in libreria dal 9 aprile 

Copertina1

Il 25 marzo, Annunciazione del Signore, Papa Francesco ha presentato a Loreto l’Esortazione post-sinodale del Sinodo dei vescovi dell’ottobre scorso, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.
È un prezioso documento ricco di riflessioni e spunti educativi e pastorali nello stile originale, concreto e incisivo a cui ci ha abituato papa Bergoglio. Un testo che nutrirà la cultura degli adulti che vivono e si confrontano con i “Millennials” iperconnessi e in cerca di certezze e punti di riferimento.
Un documento guida per il cammino della Chiesa e della PG, e un importante riferimento per ogni istituzione che si interessa "educativamente" dei giovani.

Il dipinto * che funge da copertina al Documento presenta il suggestivo momento della "decisione" operativa dei due discepoli di Emmaus al momento della "scomparsa" dell'Ospite misterioso.
Si ringrazia la famiglia di Arcabas, erede delle sue opere, per la gentile concessione dell’immagine.

* ARCABAS, I pellegrini di Emmaus: sparì dalla loro vista
Chiesa della Risurrezione – Comunità Nazareth - Torre de’ Roveri (BG)

QUI IL MODULO DI PRENOTAZIONE

ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE

CHRISTUS VIVIT


DEL SANTO PADRE FRANCESCO


AI GIOVANI E A TUTTO IL POPOLO DI DIO

400 Arcabas

 

Invito alla lettura

a cura di don Michele Falabretti

Direttore del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana

Guida alla lettura

Rilancio del cammino


a cura di padre Giacomo Costa sj e don Rossano Sala sdb

Segretari Speciali del Sinodo sui giovani

Esortazione apostolica post-sinodale

CHRISTUS VIVIT


del Santo Padre Francesco
ai giovani e a tutto il popolo di Dio

400 Foto 48
  

L'INTRODUZIONE
1. Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo!
2. Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza.
3. A tutti i giovani cristiani scrivo con affetto questa Esortazione apostolica, vale a dire una lettera che richiama alcune convinzioni della nostra fede e, nello stesso tempo, incoraggia a crescere nella santità e nell’impegno per la propria vocazione. Tuttavia, dato che si tratta di una pietra miliare nell’ambito di un cammino sinodale, mi rivolgo contemporaneamente a tutto il Popolo di Dio, ai pastori e ai fedeli, perché la riflessione sui giovani e per i giovani interpella e stimola tutti noi. Pertanto, in alcuni paragrafi parlerò direttamente ai giovani e in altri proporrò approcci più generali per il discernimento ecclesiale.
4. Mi sono lasciato ispirare dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo dell’anno scorso. Non potrò raccogliere qui tutti i contributi, che potrete leggere nel Documento Finale, ma ho cercato di recepire, nella stesura di questa lettera, le proposte che mi sembravano più significative. In questo modo, la mia parola sarà arricchita da migliaia di voci di credenti di tutto il mondo che hanno fatto arrivare le loro opinioni al Sinodo. Anche i giovani non credenti, che hanno voluto partecipare con le loro riflessioni, hanno proposto questioni che hanno fatto nascere in me nuove domande.

LO SVILUPPO
1. Che cosa dice la Parola di Dio sui giovani?
2. Gesù Cristo sempre giovane
3. Voi siete l’adesso di Dio
4. Il grande annuncio per tutti i giovani
5. Percorsi di gioventù
6. Giovani con radici
7. La pastorale dei giovani
8. La vocazione
9. Il discernimento
E per concludere... un desiderio

QUI IL TESTO COMPLETO
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QUI L'INVITO ALLA LETTURA (di d.Michele Falabretti) E LA GUIDA E RILANCIO (di p.Giacomo Costa sj e d.Rossano Sala sdb)
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Conferenza Stampa 

di presentazione

dell’Esortazione Apostolica post-sinodale
del Santo Padre Francesco
dedicata ai giovani “Christus vivit”
(02.04.2019)

Alle ore 11.30 di questa mattina, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si tiene la Conferenza Stampa di presentazione dell’Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco dedicata ai giovani “Christus vivit”, frutto della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi I Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale (3-28 ottobre 2018).
Intervengono alla Conferenza Stampa l’Em.mo Card. Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi; S.E. Mons. Fabio Fabene, Sotto Segretario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi; il Dott. Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede; la Sig.ra Laphidil Oppong Twumasi, Responsabile del gruppo dei giovani della Comunità ghanese nella Diocesi di Vicenza; il Prof. Alessio Piroddi Lorrai, Docente di scuola secondaria di secondo grado (Diocesi di Roma).
Ne pubblichiamo di seguito gli interventi:

Intervento dell’Em.mo Card. Lorenzo Baldisseri
Intervento di S.E. Mons. Fabio Fabene
Intervento del Dott. Paolo Ruffini
Intervento della Sig.ra Laphidil Oppong Twumasi
Intervento del Prof. Alessio Piroddi Lorrai

QUI I TESTI COMPLETI
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QUI UNA SINTESI DEL DOCUMENTO

 

3P e NPG

PPP e NPG

 

Una sorpresa e una grande emozione

Mentre festeggiamo la memoria del martirio di Padre Pino Puglisi, un amico ci manda questa foto.

Il Beato ha tra le mani una copia di NOTE DI PASTORALE GIOVANILE, e certo non per circostanza...
Siamo andati a verificare nelle annate passate quale fosse il numero della rivista, e abbiamo trovato (da immagine e colore) che era il n. 3 del 1982, con un dossier sull'educazione alla preghiera e - tra le rubriche - il racconto di una esperienza di lotta al disagio giovanile a Foggia.

Qui di seguito il link di quel numero. Anche questo è un modo per un legame spirituale con questa luminosa figura di martire e testimone, di educatore e pastore.

http://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2270:npg-marzo-1982&catid=327:npg-annata-1982&Itemid=207

 

NPG: Invito

all'abbonamento e  

programmazione 2019 


Con il numero di dicembre gli abbonati riceveranno il ccp con l'invito al rinnovo dell'abbonamento
Confidiamo nella loro amicizia, per poter continuare con un servizio sempre più competente e ricco.
Lo stesso proponiamo anche ai visitatori di questo sito, che possono fin d'ora usufruire GRATUITAMENTE di quanto offerto on line per il loro lavoro pastorale o studio.
Una cortese proposta: perché non "regalare" o suggerire il regalo dell'abbonamento ad amici possibilmente interessati? È certamente un regalo duraturo, intelligente, utile... A buon intenditor...

Qui sotto la programmazione per il prossimo anno con i dati utili... con l'impegno di proseguire sui sentieri indicati dal Sinodo appena concluso...

IV NPG novembre 2018

* * * * *


Forza e debolezza

dei giovani

Etty Hillesum

 giovaniEtty

Siccome sono ancora tanto giovane, e ho la volontà indistruttibile di non lasciarmi metter sotto; e siccome ho la sensazione di poter contribuire anch'io a colmare le lacune recenti - e me ne sento la forza -, per tutti questi motivi io mi rendo appena conto di quanto poveri siamo diventati noi giovani, quanto siamo rimasti soli. O è ancora una forma di stordimento?
Il prof. Bonger è morto...
Lui è indimenticabile per me...
Mancavano poche ore alla capitolazione. Ed ecco la figura pesante, goffa, chiaramente riconoscibile di Bonger che se ne andava lungo l'IJsclub, occhiali azzurri su quella testa pesante e originale; guardava le nuvole che da lontano sovrastavano la città, provenienti dal porto delle petroliere dato alle fiamme. Non dimenticherò mai quella scena - quella figura goffa, con la testa di traverso, che guardava le nuvole di fumo in lontananza. In uno slancio spontaneo ero corsa fuori senza mantello, l'avevo raggiunto e gli avevo detto: buongiorno, professor Bonger, ho pensato molto a lei in questi ultimi giorni, l'accompagno un pezzetto.
E lui mi aveva guardata di traverso coi suoi occhiali azzurri e non aveva la minima idea di chi potessi essere, malgrado due esami e un anno di lezioni; ma in quei giorni c'era una familiarità così grande tra le persone, che avevo continuato a camminargli accanto. Non ricordo con precisione il nostro dialogo. Era il pomeriggio in cui tutti cercavano di fuggire in Inghilterra; gli avevo chiesto: crede che abbia senso fuggire? E lui: la gioventù deve rimanere qui. E io: crede che la democrazia finirà per vincere? E lui: vincerà di certo, ma alcune generazioni ne faranno le spese. E quel feroce Bonger era indifeso come un bambino, era quasi dolce; io avevo sentito il bisogno irresistibile di mettergli un braccio intorno alla vita e di guidarlo come un bambino - e così, col mio braccio intorno a lui, avevamo camminato lungo l'IJsclub. Sembrava affranto, era pieno di benevolenza. Tutta la sua passione e la sua virulenza si erano spente. Il cuore mi si gonfia quando penso a com'era quel giorno, il burbero delle nostre lezioni. E arrivati allo Jan Willem Brouwersplein lo avevo salutato, mi ero piantata davanti a lui e gli avevo preso una mano fra le mie, lui aveva chinato un po' il capo con tanta gentilezza, mi aveva guardata attraverso gli occhiali azzurri che gli nascondevano gli occhi e mi aveva detto, quasi con comica solennità: mi ha fatto piacere! E la prima cosa che avevo sentito la sera dopo, arrivando al corso di Becker, era stata: Bonger è morto! Io avevo replicato: non è possibile, gli ho parlato ieri sera alle sette. E Becker: allora lei è stata una delle ultime persone che gli hanno parlato. Alle otto si era sparato alla testa.
E dunque una delle sue ultime parole era stata per una studentessa sconosciuta, che lui aveva guardato con benevolenza attraverso un paio di occhiali azzurri: mi ha fatto piacere!
Bonger non è l'unico. È tutto un mondo che va in pezzi. Ma il mondo continuerà ad andare avanti e per ora andrò avanti anch'io. Restiamo senz'altro un po' impoveriti, ma io mi sento ancora così ricca, che questo vuoto non m'è entrato veramente dentro. Però dobbiamo tenerci in contatto col mondo attuale e dobbiamo trovarci un posto in questa realtà; non si può vivere solo con le verità eterne: così rischieremmo di fare la politica degli struzzi. Vivere pienamente, verso l'esterno come verso l'interno, non sacrificare nulla della realtà esterna a beneficio di quella interna, e viceversa: considera tutto ciò come un bel compito per te stessa. E ora leggo ancora qualcosa, e poi a dormire. Domani si lavora di nuovo, alla scienza, alla casa, e a me stessa; non si può trascurare nulla e non si può neppure prendersi troppo sul serio, buona notte.