Tre versioni

del Padre Nostro


Padre nostro della liturgia caldea
Breviario caldeo

Padre nostro invisibile che sei nei cieli
sia santificato in noi il tuo Nome
perché tu ci hai santificato
attraverso il tuo Spirito santo.
Venga su di noi il tuo Regno,
Regno promesso agli amanti del tuo amore.
La tua forza e le tue benevolenze
riposino sui tuoi servi
qui nel mistero e là nella tua misericordia.
Dalla tua tavola inesauribile
dona il cibo alla nostra indigenza
e accordaci la remissione delle colpe
perché tu conosci la nostra debolezza.
Noi ti preghiamo:
salva coloro che hai plasmato
e liberali dal maligno che cerca chi divorare.
A te appartengono il Regno
e la potenza e la gloria, o Signore:
non privare della tua bontà i tuoi santi.


O Padre nostro
Dante Alighieri
"Purgatorio" 11,1-24

O Padre nostro, che ne' cieli stai,
non circunscritto, ma per più amore
ch'ai primi effetti di là sù tu hai,

laudato sia 'l tuo nome e 'l tuo valore
da ogne creatura, com'è degno
di render grazie al tuo dolce vapore.

Vegna ver' noi la pace del tuo Regno,
ché noi ad essa non potem da noi,
s'ella non vien, con tutto nostro ingegno.

Come del suo voler li angeli tuoi
fan sacrificio a te, cantando osanna,
così facciano li uomini de' suoi.

Dà oggi a noi la cotidiana manna,
sanza la qual per questo aspro diserto
a retro va chi più di gir s'affanna.

E come noi lo mal ch'avem sofferto
perdoniamo a ciascuno, e tu perdona benigno,
e non guardar lo nostro merto.

Nostra virtù che di legger s'adona,
non spermentar con l'antico avversaro,
ma libera da lui che sì la sprona.

Quest'ultima preghiera, segnor caro,
già non si fa per noi, ché non bisogna,
ma per color che dietro a noi restaro


Un Padre nostro latinoamericano
Mario Benedetti

Padre nostro che sei nei cieli
con le rondini e i missili
voglio che tu torni prima di dimenticare
come si arriva a sud del Rio Grande ...

in ogni modo ovunque tu sia
santificato sia il tuo Nome
non chi santifica in tuo Nome
chiudendo un occhio per non vedere le unghie
sudice della miseria ...

venga a noi il tuo Regno
perché il tuo Regno è anche quaggiù
fra i rancori e la paura
fra il sudiciume e il vacillare
fra la delusione e la sonnolenza
e quest'ansia di vederti nonostante tutto ...
la tua volontà si mischia alla mia
la domina
la accende
la duplica
arduo è conoscere qual è la mia volontà
quando credo davvero a quel che dico di credere
così nella tua onnipresenza come nella mia solitudine ...

ieri ce lo hai tolto
daccelo oggi,
o almeno il diritto di dare a noi stessi il nostro pane
non solo quello che era simbolo di Qualcosa
ma anche quello di mollica e crosta
il nostro pane ...

perdonaci se puoi i nostri dubbi
ma non ci perdonare la speranza ...

non ci abbandonare alla tentazione ...

strappaci dall'anima l'ultimo mendicante e liberaci da ogni male di coscienza
amen.