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Posto che, per le democrazie contemporanee, la rappresentanza è un principio irrinunciabile – data l’imprescindibile necessità di affidare ad altri la gestione di questioni importanti, alle quali non ci si può costantemente e in maniera pertinente dedicare in prima persona; e la necessità di una sintesi delle legittime istanze dei vari soggetti nel quadro delle esigenze del bene comune −, la crisi dei partiti va superata non con la loro soppressione, ma nemmeno cedendo a tentazioni populistiche e movimentistiche che, nonostante alcuni aspetti positivi, nascondono talvolta ambizioni autoritarie e leaderistiche, escludendo i cittadini da una partecipazione più attiva e responsabile. Ma oggi urge un impegno più vasto: la rifondazione della democrazia ed anche delle rappresentanze cattoliche. Con riferimento a ciò è senz’altro da augurarsi una nuova stagione di impegno dei cattolici in politica.

La presentazione di Stefano Zamagni