Gli articoli di

GUIDO NOVELLA

novella

Per lunghi anni, "liturgista" ufficiale di ogni evento salesiano di un certo spessore e significato (convegni nazionali, incontri MGS, eventi della Famigia salesiana... Molto apprezzato per la capacità di evocare, di far parlare i simboli, di proporre un linguaggio molto vicino alla sensibilità dei giovani (poesia, musica... silenzi), di "movimentare" l'assemblea. D'altra parte le sue pubblicazioni Elledici (tra cui, ancora sul mercato, Celebrare con le cose. 24 modelli di celebrazioni risultavano davvero esemplificazione significative di esperienze celebrative a partire da simboli nuovi o rinnovati: a quelli tradizionali e insostituibili della liturgia (pane, vino, acqua...) altri sono aggiunti (specchio, seme, pietra, brocca...), utilizzati anch'essi come mezzo di riflessione e dialogo con Dio e gli uomini. Tali modelli hanno potuto essere in effetti sperimentati nel lungo servizio parrocchiale e pastorale di don Guido. Poi i tempi sono cambiati, ma intanto si erano mosse le acque da lunghi immobilismi, ripetizioni, passività delle celebrazioni... e proprio in una congregazione dove il compianto d. Egidio Viganò, come Rettor Maggiore dei Salesiani, aveva invitato i liturgisti salesiani a smetterla di essere "rubricisti" e più interessanti ai giovani e ai loro nuovi linguaggi. D'altra parte anche lo stesso Tonelli ricordava  sempre la povertà delle celebrazioni liturgiche e la difficoltà ad entrare "liturgicamente" in sintonia con il linguaggio e la vita dei giovani, facendo entrare dentro il "mistero" celebrato, fonte di grazia per la loro vita.
Di don Guido ricordiamo anche l'impegno verso il mondo dei preadolescenti, con la stessa preoccupazione di trovare (anche dalla tradizione della Chiesa) le parole per dire la loro vita che diventasse espressione di gioia di vivere e di bisogno di perdono e di novità (vedi ad esempio il suo libro Elledici: I salmi, preghiera per i ragazzi: 58 salmi "tradotti" in linguaggio aderente alla vita dei ragazzi (e per ogni salmo una riflessione introduttiva e una preghiera finale).
E, per chiudere con una nota personale, un amico, tagliato nella stessa cultura trentina dello scrivente... ma molto più dolce!

1994

- Il linguaggio simbolico nel celebrativo cristiano (06/1994, pp. 20-30)

- Per costruire una celebrazione. Indicazioni concrete (06/1994, pp. 55-56)

1995

- Verso percorsi educativi e celebrativi. Schede su Eucaristia e Riconciliazione (07/1995, pp. 40-60)

2000

- Giubi-bazar (04/2000, pp. 49-80)

2002

- Eucaristia: una vita che fiorisce in pienezza (08/2002, pp. 47-53)