Conversione

dei popoli

Carlo Molari

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Le osservazioni fatte sulla conversione riguardavano prevalentemente la vita personale. Ma c'è una conversione più difficile a essere esaminata e realizzata: quella dei gruppi sociali, delle famiglie, dei popoli interi.
Il male di un popolo non è la semplice somma dei mali individuali ma è il loro intreccio e la loro confluenza in strutture stabili, in forme complesse, più devastanti e difficili da estirpare.
Il male nelle sue forme sociali non può essere eliminato con semplici conversioni individuali, richiede anche la convergenza di tutti per modificare le strutture di male che sono state create nella storia precedente.
Pensiamo, ad esempio, allo stile di vita che la nostra società si è data in questi ultimi decenni. Esso è stato reso possibile solo perché attraverso l'organizzazione mondiale del commercio, delle multinazionali e del sistema bancario utilizziamo a nostro favore il lavoro, le materie prime, il tempo di altri popoli che vivono anche per questo in una situazione di inferiorità e, a volte, di miseria.
La nostra conversione non può risolversi a questo punto solo a livello individuale, perché, anche se tutti modificassimo il nostro tenore di vita, una quantità di ricchezze ingiuste ci continuerebbe a piovere addosso con tutto il carico di violenza, di ingiustizia e di sovversione che esse portano con sé. E noi le utilizzeremmo con la coscienza tranquilla di chi osserva le leggi che noi stessi abbiamo redatto a nostro favore.
Anche la conversione dei gruppi, come quella individuale, ha ambiti diversi, che richiedono atteggiamenti e sensibilità particolari.
Il primo ambito è quello legato alla crescita dell'umanità. Vi sono traguardi di cultura e di civiltà che quando si presentano come raggiungibili richiedono cambiamenti profondi nel modo di essere uomini insieme.
Vi sono, in secondo luogo, dei mali che sono sempre esistiti ma che improvvisamente appaiono all'orizzonte della storia perché l'umanità ha affinato la sua coscienza e ha acquisito la possibilità di superarli. La loro permanenza diventa motivo di ingiustizia e quindi ragione di disagio per la società intera.
Vi è infine il male compiuto consapevolmente: le scelte fatte da alcune comunità a danno di altre. Il suo superamento richiede una revisione degli ideali perseguiti insieme e delle strut; ture perverse che essi hanno originato.
Ci sono diversi momenti in questi processi di conversione. Alcuni sono possibili a tutti, ogni giorno. Per esempio, diffondere la coscienza dei cambiamenti che possono essere realizzati solo insieme; utilizzare gli strumenti della partecipazione democratica per favorire persone e progetti corrispondenti all'urgenza del tempo. Ma soprattutto testimoniare insieme ad altri gli ideali di convivenza pacifica e di vita sociale che avvertiamo urgenti.