Senso della festa

Carlo Molari

Festa-degli-Oratori-Estivi-Romani

In questi tempi si moltiplicano iniziative culturali, si rinnovano sagre popolari, si ripetono celebrazioni religiose. Si fa festa.
Sono tradizioni consolidate nel tempo come espressioni di un'esistenza fondamentale dell'uomo di celebrare la vita con gioia.
I balli popolari, i canti, molte forme di teatro e le manifestazioni sportive sono sorte come celebrazioni di vita compiute insieme gioiosamente.
Importante però è individuare le ragioni e il fondamento della festa, le modalità e lo stile necessari perché non degeneri in dispersione di energie vitali e diventi esercizio di violenza. Le ragioni della festa stanno nella necessità di affermare il carattere fondamentalmente gioioso della vita umana: al di là delle difficoltà e della fatica l'uomo percepisce l'esistenza come un bene, da mettere in comune allegramente.
Per questo solamente colui che ritrova nella sua prospettiva ideale le ragioni della vita è in grado di celebrarne con gioia la festa.
Dove queste ragioni vengono meno, anche le feste perdono il loro significato e diventano occasioni di soprusi, di sfruttamento economico e di violenza.
Non sono i giorni festivi a rendere gioioso l'uomo, ma sono gli uomini a rendere festosi i giorni. Le esperienze rinnovate di amicizia e di solidarietà, di perdono reciproco e di amore generoso sono i tratti interiori assolutamente necessari per un autentico rituale di festa.
Non è possibile una manifestazione gioiosa di molte persone senza un minimo di simbolismo coordinato, che costituisce appunto il rito. La festa ha precisamente lo scopo di intensificare la vita collettiva e di esprimerne il valore con la gioia.
Per il suo aspetto di gratuità la festa acquista oggi anche un'altra funzione: quella di liberarci dalla tentazione di dare peso solo a ciò che produce ricchezza. Ci sono dei beni comuni che valgono molto di più del denaro e dei prodotti economici: sono l'amicizia, il rispetto reciproco, il riconoscimento del valore altrui, la dedizione agli altri, il coinvolgimento di tutti nella vita pubblica. Per questo le feste che non coinvolgono tutti, che emarginano persone secondo criteri di potere o di ricchezza sono parzialmente efficaci, e lasciano un vuoto interiore.
Anche le feste religiose hanno la medesima funzione: attraverso il ricordo di eventi memorabili servono ad alimentare la speranza, a esercitare la fiducia reciproca, a suscitare l'amore gratuito come condizioni per un fruttuoso cammino.