Pastorale Giovanile

    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    speciale 2026
    cover speciale 2026


    Newsletter
    speciale 2026
    NL speciale 2026


     P. Pino Puglisi
    e NPG


    Post it

    • On line il numero SPECIALE sulla proposta pastorale 2026-2027 e la  Newsletter di approfondimento.
    • On line TUTTI GLI ARTICOLI (e i DOSSIER) dell'annata 2022: 122 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).Digitare il mese.
    • Una nuova serie di RUBRICHE ON LINE... che vale la pena visitare!!! E sottolineiamo anche: ORATORIO, NOI CI CREDIAMO!

    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Rubriche on line


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Amore di strada


     

    Virginia Di Cicco

    (NPG 2006-03-2)


    È incredibile, ma si infiltra davvero ovunque.
    Tra le grate. Lungo i marciapiedi della stazione, lì dove esce aria calda, l’unico conforto alle temperature di questo gelido inverno. Soffio gentile che si insinua sotto i vestiti e fa sentire più leggeri.
    Sotto i ponti. Voli di cemento in mezzo alle metropoli, senza inizio e senza fine, ma soprattutto ponti che sembrano non unire nulla ma riparano dalla pioggia, almeno quella. Nulla si può però contro il vento e contro il velo di freddo che si abbassa col buio e invischia tutto.
    A farsi spazio tra i cartoni, che servono a isolare dall’umidità che piove, acqua continua, inzuppa e marcisce le ossa. A riparare qualche coperta portata da chissà chi o trovata chissà dove. Preziosa. Un tesoro.
    Scioglie via la colla vischiosa della solitudine, del silenzio, quando la bocca non c’è motivo di aprirla per tutta la giornata. E giornata dopo giornata, arriva un punto che non ricordi più neanche il suono della tua voce; non ricordi più neanche se una voce ce l’hai.
    Si insinua tra le bottiglie di alcool e la droga, e spesso vince le debolezze e libera dagli incubi, dalle siringhe e dai bicchieri pieni fino all’orlo, vino e lacrime, per annegarci dentro tutto. Niente escluso, tranne lui: l’amore.
    Sergio ha un cappellino di lana calato a coprire tutta la fronte, occhialetti e barba incolta. Un giaccone troppo grande, pantaloni troppo corti, una maglia troppo leggera. Quell’angolo della stazione è casa sua. Ci sono le sue poche cose, uno zaino le raccoglie tutte, poi il suo giaciglio, più grande del solito perché deve accogliere anche Anna, la sua Anna.
    Io li guardo e un turbinio di pensieri svolazza nella mia testa. Sono la spettatrice di un evento d’amore incredibile. Seduti per terra, come dire – a casa loro – avvoltolati in quegli abiti usati, come se davvero pareti, solo a loro visibili, li isolassero da tutti gli altri e gli garantissero una privacy come in qualunque tinello di una casa borghese. Seduti per terra, Sergio sta tagliando le unghie alle mani di Anna, perché a lei tremano le mani e rischierebbe di ferirsi, mi spiega con dolcezza. Non so se ridere o piangere, quello che è certo è che questa volta l’ho davvero riconosciuto: l’amore. L’ho trovato dove nessuno penserebbe di trovarlo. Dove i nostri pregiudizi e i nostri rigidi schemi mentali non ci permettono di fare la giusta attenzione: per strada, tra la gente senza dimora, quella che non vediamo anche passandogli davanti, la gente invisibile perché non esiste, non può esistere così diversa da noi, eppure nel nostro mondo, senza le nostre regole, come seguendo un’altra musica, un altro ritmo, ballando un altro ballo.
    Perché anche se tutto all’apparenza è diverso, il cuore resiste e batte come qualunque cuore che ami.
    L’amore per strada, forte e essenziale, senza involuzioni o masochismi, duro e testardo. Non c’è tempo né modo per screzi o musi tenuti con capriccio. C’è solo da abbracciarsi, stretti fino alle ossa, cercarsi le mani e farsi calore mentre la gente passa e magari lascia cadere pure qualche smorfia di disgusto. Questi corpi che si cercano, così al pubblico, che ansia, che disagio.
    Poveri noi. Che mondo di ciechi, che non scorge più niente oltre la propria immagine compiaciuta. Non scorge più niente, neanche l’amore.



    IN PRIMO PIANO

    La voce dei lettori


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi