Campagna
    abbonamenti
    QuartinoNPG2024


    Letti 
    & apprezzati


    Il numero di NPG
    genn.-febbraio 2024


    Il numero di NPG
    dicembre 2023


    Newsletter
    genn.-febbraio 2024


    Newsletter
    dicembre 2023


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Pensieri, parole
    ed emozioni


    Post it

    • On line il numero di GENNAIO-FEBBRAIO di NPG sulle strutture pastorali, e quello di DICEMBRE sulla PG degli ultimi 10 anni, sull'educazione alla pace.  E qui le corrispondenti NEWSLETTER: gennaio-febbraio 2024 e  dicembre 2023.
    • Attivate nel sito (colonna di destra "Terza paginA") varie nuove rubriche per il 2024.
    • Linkati tutti i DOSSIER del 2020 col corrispettivo PDF.
    • Messa on line l'ANNATA 2020: 118 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).
    • Due nuove rubriche on line: RECENSIONI E SEGNALAZIONI. I libri recenti più interessanti e utili per l'operatore pastorale, e PENSIERI, PAROLE

    Le ANNATE di NPG 
    1967-2024 


    I DOSSIER di NPG 
    (dall'ultimo ai primi) 


    Le RUBRICHE NPG 
    (in ordine alfabetico
    e cronologico)
     


    Gli AUTORI di NPG
    ieri e oggi


    Gli EDITORIALI NPG 
    1967-2024 


    VOCI TEMATICHE 
    di NPG
    (in ordine alfabetico) 


    I LIBRI di NPG 
    Giovani e ragazzi,
    educazione, pastorale

     


    I SEMPREVERDI
    I migliori DOSSIER NPG
    fino al 2000 


    Animazione,
    animatori, sussidi


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV


    NPG Facebook


    NPG Twitter



    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono
    06 4940442

    Email

    I tre «amori bianchi» di don Bosco



    Discorso preparato (ma non letto) da papa Francesco

    (NPG 2015-06-11)


    Cari fratelli e sorelle,

    in questo mio pellegrinaggio dedicato alla venerazione di Gesù crocifisso nel segno della santa Sindone, ho scelto di venire in questo luogo che rappresenta il cuore della vita e dell’opera di san Giovanni Bosco, per celebrare con voi il secondo centenario della sua nascita. Con voi ringrazio il Signore per avere donato alla sua Chiesa questo Santo, che assieme a tanti altri Santi e Sante di questa regione, costituiscono un onore e una benedizione per la Chiesa e la società di Torino e del Piemonte, dell’Italia e del mondo intero, in particolare a motivo della cura avuta verso i giovani poveri ed emarginati. Non si può parlare oggi di Don Bosco senza vederlo circondato da tante persone: la Famiglia salesiana da lui fondata, gli educatori che a lui si ispirano, e naturalmente tanti giovani, ragazzi e ragazze, di tutte le parti della terra che acclamano Don Bosco quale “padre e maestro”. Di Don Bosco si può dire tanto! Ma oggi vorrei rimarcare solo tre lineamenti: la fiducia nella divina Provvidenza; la vocazione a essere prete dei giovani specialmente i più poveri; il servizio leale e operoso alla Chiesa, segnatamente alla persona del Successore di Pietro.
    Don Bosco ha svolto la sua missione sacerdotale fino all’ultimo respiro, sostenuto da una incrollabile fiducia in Dio e nel suo amore, per questo ha fatto grandi cose. Questo rapporto di fiducia con il Signore è anche la sostanza della vita consacrata, affinché il servizio al Vangelo e ai fratelli non sia un rimanere prigionieri delle nostre visuali, delle realtà di questo mondo che passano, ma un continuo superare noi stessi, ancorandoci alle realtà eterne e inabissandoci nel Signore, nostra forza e nostra speranza. E questa sarà anche la nostra fecondità. Possiamo oggi interrogarci su questa fecondità, e – mi permetto di dire – sulla tanto “brava” fecondità salesiana. Ne siamo all’altezza?
    L’altro aspetto importante della vita di Don Bosco è il servizio ai giovani. Lo realizzò con fermezza e costanza, fra ostacoli e fatiche, con la sensibilità di un cuore generoso. «Non diede passo, non pronunciò parola, non mise mano ad impresa che non avesse di mira la salvezza della gioventù... Realmente non ebbe a cuore altro che le anime» (Costituzioni Salesiane, n. 21). Il carisma di Don Bosco ci porta ad essere educatori dei giovani attuando quella pedagogia della fede che si riassume così: «evangelizzare educando ed educare evangelizzando» (Direttorio Generale per la Catechesi, 147). Evangelizzare i giovani, educare a tempo pieno i giovani, a partire dai più fragili e abbandonati, proponendo uno stile educativo fatto di ragione, religione e amorevolezza, universalmente apprezzato come “sistema preventivo”. Quella mitezza tanto forte di Don Bosco, che certamente aveva imparato da mamma Margherita. Mitezza e tenerezza forte! Vi incoraggio a proseguire con generosità e fiducia le molteplici attività in favore delle nuove generazioni: oratori, centri giovanili, istituti professionali, scuole e collegi. Ma senza dimenticare quelli che Don Bosco chiamava i “ragazzi di strada”: questi hanno tanto bisogno di speranza, di essere formati alla gioia della vita cristiana.
    Don Bosco è sempre stato docile e fedele alla Chiesa e al Papa, seguendone i suggerimenti e le indicazioni pastorali. Oggi la Chiesa si rivolge a voi, figli e figlie spirituali di questo grande Santo, e in modo concreto vi invita ad uscire, ad andare sempre di nuovo per trovare i ragazzi e i giovani là dove vivono: nelle periferie delle metropoli, nelle aree di pericolo fisico e morale, nei contesti sociali dove mancano tante cose materiali, ma soprattutto manca l’amore, la comprensione, la tenerezza, la speranza. Andare verso di loro con la traboccante paternità di Don Bosco. L’oratorio di Don Bosco è nato dall’incontro con i ragazzi di strada e per un certo tempo è stato itinerante tra i quartieri di Torino. Possiate annunciare a tutti la misericordia di Gesù, facendo “oratorio” in ogni luogo, specie i più impervi; portando nel cuore lo stile oratoriano di Don Bosco e mirando a orizzonti apostolici sempre più larghi. Dalla solida radice che egli ha posto duecento anni fa nel terreno della Chiesa e della società sono spuntati tanti rami: trenta istituzioni religiose ne vivono il carisma per condividere la missione di portare il Vangelo fino ai confini delle periferie. Il Signore ha poi benedetto questo servizio suscitando tra voi, lungo questi due secoli, una larga schiera di persone che la Chiesa ha proclamato santi e beati. Vi incoraggio a proseguire su questa strada, imitando la fede di quanti vi hanno preceduto.
    In questa Basilica, così cara a voi e a tutto il popolo di Dio, invochiamo Maria Ausiliatrice perché benedica ogni membro della Famiglia Salesiana; benedica i genitori e gli educatori che spendono la loro vita per la crescita dei giovani; benedica ogni giovane che si trova nelle opere di Don Bosco, specie quelle dedicate ai più poveri, affinché, grazie alla gioventù bene accolta e educata, sia data alla Chiesa e al mondo la gioia di una nuova umanità.
    (Torino, piazza Maria Ausiliatrice, 21 giugno 2015)


    T e r z a
    p a g i n A


    NOVITÀ 2024


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano
    nella letteratura


    I sogni dei giovani x
    una Chiesa sinodale


    Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una
    "buona" politica


    PROSEGUE DAL 2023


    Assetati d'eterno 
    Nostalgia di Dio e arte


    Abitare la Parola
    Incontrare Gesù


    Dove incontrare
    oggi il Signore


    PG: apprendistato
    alla vita cristiana


    Il filo di Arianna
    della politica


    Recensioni  
    e SEGNALAZIONI


    Santi giovani
    e giovinezza dei Santi


    NOVITÀ ON LINE


    Di felicità, d'amore,
    di morte e altro
    (Dio compreso)
    Chiara e don Massimo


    Ritratti di adolescenti
    A cura del MGS


    Storie di volontari


    Quello in cui crediamo
    Giovani e ricerca

    Rivista "Testimonianze"


    Universitari in ricerca
    Riflessioni e testimonianze FUCI


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi


    Sguardi in sala
    Tra cinema e teatro

    A cura del CGS

    invetrina2

    Etty Hillesum
    una spiritualità
    per i giovani
     Etty


    Semi e cammini 
    di spiritualità
    Il senso nei frammenti
    spighe


    Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


     

    Main Menu