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LAS 2020 - pp. 122 - € 10,00

L’Educazione è sempre più al centro dell’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore il futuro delle nostre società. E non solo quella dei giovani, ma quella permanente; non solo quella specialistica indirizzata alle professionalità, ma anche quella generale della persona e del cittadino; non solo quella istituzionale, gestita nei luoghi tradizionali di trasmissione del sapere, ma anche - in molti casi soprattutto - quella occasionale, di strada, di quartiere, gestita e promossa, con grande fatica anche da parrocchie, organizzazioni della società civile e del Terzo settore. 

Il libro L’Educazione, la rivoluzione possibile. Perché nessuno deve essere lasciato indietro, edito da due docenti  della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale della Pontificia Universià Salesiana, Fabio Pasqualetti e Vittorio Sammarco, è frutto di un’interessante lettura critica, socio-culturale di Roma, delle sue periferie, soprattutto delle condizioni di emarginazione sociale, e dell’impegno educativo - difficile - animato da una profonda tensione “riabilitativa” e passione pedagogica.

Dei progetti e delle risposte date con l’attività formativa nei quartieri romani di Torpignattara e Bastogi, ricchi di umanità e difficili ognuno a suo modo, preoccupati ma vitali, con le diverse caratteristiche che le ricercatrici hanno ben messo in evidenza nei saggi, si trova traccia convincente e impegnativa nelle pagine di questo volume.

È in questo arduo terreno di confronto – irto di mille problemi è ostacoli - che si è dipanata la vicenda umana e ideale di Nessun Luogo è Lontano, associazione di promozione sociale, che, come scrive il presidente Fabrizio Molina nell’introduzione del libro "ha dedicato tutti i suoi vent’anni a cercare di capire quali fossero e come andassero sviluppate le relazioni tra gli strumenti educativi di cui l’educatore dispone e come essi servano ad aiutare i ragazzi a maturare e consolidare la qualità della loro vita adulta". "C’è una domanda in tutto questo che rappresenta per noi un assillo - insiste Molina - Educare alla libertà è bello, ma se le catene resistono e non si spezzano? Chi siamo noi per insegnare la rassegnazione? Per scegliere in luogo loro? Noi dobbiamo fare ciò che è giusto, questa è l’unica verità, poi la vita accade, l’approdo di ciascuno è irto e frastagliato, ma sempre molto meglio che vagare in mare aperto, senza rotta e senza speranza".
"Speriamo che queste pagine possano convincere altri, al di là delle singole esperienze e testimonianze trasmesse, a cominciare con noi questo viaggio, nella convinzione che nulla è scontato e le risorse umane da impegnare, per un compito così grande, non sono mai sufficienti".

IL SOMMARIO
Presentazione (Fabrizio Molina)
1. Periferie: il ruolo del volontariato nei processi formativi (Paola Springhetti)
2. Di cosa parliamo quando parliamo di città? (Vittorio Sammarco)
3. La ricerca: metodi, strumenti e principali risultati (Maria Paola Piccini)
4. Prospettive emergenti e opportunità di crescita collettiva (Marialibera d’Ambrosio)
5. Si fa presto a dire famiglia (Michela Occhipinti)
6. Linguaggi della comunicazione e media a servizio dell’educazione (Fabio Pasqualetti)