cuori pane

24 Settembre 2020
È cominciata la scuola e si prova a ripartire tutti con nuove sfide perché il tempo appena trascorso ci ha insegnato che si può 'restare' nelle situazioni, nonostante tutto e in modi diversi.
Ricomincia la scuola, ci si rimette in cammino nonostante le difficoltà e le paure che ci accompagnano. Si sono conclusi i GREST, i CRE, i campi scuola e tutte le attività estive pensate per un periodo diciamo "speciale". Sembrava impossibile organizzarsi, riuscire nell'impresa e invece oratori e parrocchie si sono messi in gioco come hanno potuto per il bene dei ragazzi. E questo è un dato che non dobbiamo dimenticare.
In questi mesi abbiamo monitorato le molte realtà, diocesane e parrocchiali. Tra i tanti segnali, ci è arrivata una lettera che è il contributo finale di un GREST realizzato in una parrocchia vicina a Pordenone che non ha avuto le forze per realizzarlo in presenza in oratorio ma, come altre parrocchie, ha deciso comunque di "restare" anche solo online con delle attività inviate tramite i social. In queste righe abbiamo letto tutta la fatica, ma anche la grande sfida educativa con cui gli educatori si sono confrontati. Abbiamo letto la voglia di esserci, l'entusiasmo di sperimentare e di mettersi in gioco. Per questo abbiamo deciso di pubblicare questo documento, per dire che anche dai semi più piccoli, può germogliare qualcosa di grande!
Ecco un estratto della lettera. In allegato la versione integrale.
Una buona ripresa a tutti!
Il Servizio nazionale per la pastorale giovanile

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"A fine Febbraio, con la chiusura delle scuole, abbiamo immediatamente deciso di trasferire i nostri incontri di formazione online, poiché desideravamo essere pronti, arrivare all’estate preparati e con una proposta ben pensata.
In questo ci ha aiutati il tempo lento che questa pandemia ci stava dando, un tempo più umano rispetto alla frenesia a cui eravamo abituati, un tempo in cui era possibile fermarsi e riflettere. Avevamo bisogno di fermarci e chiederci “facciamo gli animatori o siamo animatori?”. Abbiamo quindi dedicato alcuni incontri proprio a riflettere su questi due verbi che accompagnano la stessa parola dandole due accezioni completamente differenti e a riscoprire quindi l’essenza dell’essere animatori a cui noi ambivamo.
La possibilità di confrontarci su questo e di essere consapevoli di cosa noi fossimo realmente chiamati a fare per la nostra comunità ci ha permesso di vivere in modo molto più sereno ed entusiasta l’annuncio che non avremmo potuto vivere il Grest che avevamo pensato e che avremmo dovuto procrastinare le tante attività che in quelle settimane avevamo comunque continuato a programmare e progettare.
Il desiderio di esserci per i nostri bambini era però troppo grande per fermarci e abbiamo quindi deciso di provare a trasformare le attività che avevamo pensato per il Grest “tradizionale” in una forma nuova, sicuramente diversa, ma assolutamente speciale e indimenticabile: dei video-attività da pubblicare ogni giorno sulla pagina Facebook del nostro oratorio.
[...]
Questo Grest “speciale” diventava così la dimostrazione definitiva che le attività estive in oratorio non sono solo un “parcheggio” in cui lasciare i bambini quando i genitori sono al lavoro, ma sono un'esperienza unica di crescita per i bambini e per gli animatori, momenti di collaborazione con le famiglie e con la comunità parrocchiale, occasioni in cui prendersi cura di quei germogli che saranno i futuri animatori e genitori delle nostre parrocchie.
[...]
Nei momenti di verifica a conclusione del progetto è stato sottolineato come aspetto maggiormente positivo la corresponsabiltà vissuta. Tutti gli animatori hanno infatti rilevato che, dopo un primo momento in cui hanno sottovalutato l’impegno richiesto per realizzare questo Grest virtuale, hanno capito l'importanza di impegnarsi a fondo e hanno sperimentato veramente cosa significhi sentirsi ciascuno responsabile della riuscita o meno del Grest. Infatti, a differenza degli altri anni in cui si lavorava su un sistema già stabilito e ben consolidato, che permetteva di sopperire alle carenze e di lavorare sempre tutti insieme e sorvegliati (con conseguente impegno “sovrumano” di alcuni e assenza di coinvolgimento di altri), l'esperienza di quest’anno non solo comportava il creare una cosa totalmente da zero (che richiedeva pertanto il massimo sforzo di tutti) ma costringeva anche ogni commissione ad autogestirsi e a condividere ogni sforzo e successo della programmazione e della realizzazione dei vari laboratori.
Questa esperienza ha pertanto permesso a tutti di comprendere quanta dedizione sia necessaria per far funzionare il Grest e la necessità che ognuno si impegni sempre affinché ogni dettaglio sia pronto e si svolga correttamente.
[...]
Concludiamo con la lettera aperta che abbiamo pubblicato insieme al video di ringraziamenti nell'ultimo giorno di Grest che riteniamo racchiudere l’essenza di ciò che, pensato e provato, ci ha guidato dall’ideazione alla conclusione di questo progetto.
“Cari bimbi,
Siamo giunti alla fine di questo Grest così particolare e speciale. La voglia di stare con voi è stata (e continua ad essere) immensa ed è proprio per questo nostro gran desiderio di esserci per voi che abbiamo cercato di reinventarci per accompagnarvi anche in un pezzettino di questa estate. E’ stato un Grest-novità per voi ma anche per noi… speriamo che, al di là delle attività riuscite e quelle meno, vi sia arrivato tutto il nostro affetto!
Vi abbiamo pensato in tutti i mesi in cui ci siamo preparati per vivere con voi il nostro Grest e non abbiamo mai smesso di farlo, consapevoli che il nostro avervi nel cuore era più grande di ogni ostacolo e che avremmo fatto del nostro meglio per esserci per voi e per la nostra comunità”.

Don Andrea Dazzan – Parroco di Sant’Antonio da Padova di Porcia
Alice – Educatrice del Gruppo Giovani

ALLEGATO
GREST 2020 S ANTONIO PORCIA_PORDENONE