Un centenario invitante

Prefazione di Ángel Fernández Artime,
X Rettor Maggiore dei Salesiani

al libro di don Egidio Viganò
"L'interiorità apostolica"

vigano

Sono passati cento anni dalla nascita di don Egidio Viganò, avvenuta a Sondrio il 26 luglio 1920. Per questa occasione così signifi cativa, sono molto contento di poter presentare un’opera che cerca di aiutare tutti i confratelli e i membri della Famiglia Salesiana a riscoprire questa fi gura importante non solo per la storia salesiana, ma anche per il presente e il futuro della nostra famiglia carismatica.
Don Egidio ha incarnato a tutto tondo il carisma salesiano: missionario partito per il Cile in giovane età e pieno di passione per i giovani; chiamato per le sue doti di intelligenza ad approfondire il sapere teologico a benefi cio della formazione dei giovani confratelli; superiore religioso capace di fare squadra e a inserirsi con competenza nella Chiesa e nella vita religiosa del suo tempo; teologo acuto scelto come perito conciliare; consigliere generale per la formazione nei tempi non facili dell’immediato post-Concilio.
Soprattutto, egli fu Rettor Maggiore della società salesiana per quasi tre mandati: in fondo dobbiamo a lui se la Congregazione è riuscita a recepire in maniera equilibrata, profonda e propositiva il Concilio Vaticano II. Le sue Lettere circolari testimoniano la sua appartenenza e amore alla Chiesa, la sua conoscenza profonda del carisma e la sua passione educativa e pastorale. Dobbiamo al suo accompagnamento attento e preciso il rinnovamento delle nostre Costituzioni, che ancora adesso molti ci invidiano. Viviamo in questi anni i tanti frutti del “Progetto Africa”, da lui tanto desiderato, sostenuto e animato. Gli siamo grati per la spinta che ci ha portati a prendere coscienza della corresponsabilità apostolica con i laici.
Ci sarebbe molto altro da dire. Sono convinto che questo è un “centenario invitante”: ci spinge prima di tutto a riscoprire la figura e l’identità di questo grande Rettor Maggiore; ci chiama ad approfondire ciò che ci ha lasciato in eredità in forma sistematica e scientifi ca; ci incoraggia ad attualizzare il suo insegnamento per l’oggi della Chiesa e della Congregazione; ci stimola ad assumere i suoi atteggiamenti nei confronti della Chiesa, della Vita Consacrata e del mondo.
In questo testo – curato da don Rossano Sala, che ringrazio anche di questo impegno – hanno voce tutti i Rettori Maggiori che sono venuti dopo don Egidio. Molto bella la riproposizione del profi lo del salesiano fatta da don J.E. Vecchi riprendendo il fi lo rosso di molte Lettere circolari di don Egidio. Magistrale l’attualizzazione di don P. Chávez dell’insegnamento di don Egidio a confronto con le sfi de attuali.
Queste sono le due ante di un trittico che mette al centro il testo forse più sintetico, completo e signifi cativo di tutta la produzione di don Egidio Viganò: L’interiorità apostolica. Rifl essioni sulla “grazia di unità” come sorgente di carità pastorale. Riproporre quest’opera è davvero una scelta felice, perché ancora oggi trovo che tanti nostri confratelli e membri della Famiglia Salesiana rischiano di smarrire la loro identità carismatica di discepoli e apostoli del Signore. Sono certo che le sagge parole di don Viganò ci aiuteranno ancora una volta a ritornare e a ripartire dal nostro primo e principale amore (cfr. Ap 2,4), cioè da quell’adesione totale al Signore Gesù, che ci ha amato per primo e anima con il suo Spirito la nostra consacrazione apostolica.
Roma, 8 settembre 2020, festa della Natività di Maria

 

INDICE

Prefazione
UN CENTENARIO INVITANTE

Introduzione
UN’AQUILA NELLA VALLE
1. I miei piccoli incontri con don Egidio Viganò
2. Un’aquila capace di scendere e stare nella valle
3. Un’ouverture del magistero di don Egidio Viganò
4. Il segreto intimo della vita salesiana
5. Non si tratta solo di storia della Congregazione
Alcuni punti chiave nell’insegnamento di don Egidio Viganò

INDICAZIONI PER UN CAMMINO DI SPIRITUALITÀ SALESIANA
1. L’iniziativa di Dio (ACG 303. 312. 334. 337. 342. 352)
2. La consacrazione apostolica (ACG 312. 337. 342. 346. 352)
3. Il Cristo che seguiamo e contempliamo (ACG 290. 296. 324. 334. 337)
Il Cristo buon Pastore
Il Cristo amico dei giovani
Il Cristo, l’uomo nuovo
Il Cristo, il cuore del mondo e il mistero operante nella storia
4. La carità pastorale (ACG 304. 312. 326. 332. 334. 335. 337. 338)
5. “Da mihi animas” (ACG 332. 334. 336. 353)
6. “Studia di farti amare”: La pedagogia della bontà (ACG 290. 310. 326. 332)
7. L’estasi dell’azione (ACG 332. 338)
8. La grazia di unità (ACG 312. 330. 332. 334. 337. 342. 346. 352)
9. Educare evangelizzando, evangelizzare educando (ACG 290. 296. 337. 343)
10. Immacolata Ausiliatrice (ACG 289. 309. 322)
Riflessioni sulla “grazia di unità” come sorgente di carità pastorale

L’INTERIORITÀ APOSTOLICA
Introduzione
Contro il pericolo della superficialità spirituale

1. La grazia di unità
1.1. Perché usiamo questa terminologia?
1.2. Molteplicità di valori che possono portare a una dispersione
1.3. Dove cercare la sorgente dell’unità
1.4. Il segreto della sintesi vitale
1.5. Cristo forma il cuore dei pastori
1.6. Carità pastorale di Don Bosco

2. La presenza unificatrice dello Spirito Santo
2.1. La potenza dello Spirito Santo
2.2. La consacrazione religiosa come presenza unificante dello Spirito
2.3. Lo Spirito dà organicità all’«indole propria»
2.4. La dimensione «carismatica» delle origini
2.5. La dimora dello Spirito è il cuore
2.6. La responsabilità attuale nella docilità allo Spirito

3. La professione religiosa come progetto unitario
3.1. Professione e «indole propria»
3.2. La significativa data del 14 maggio
3.3. Un atto definitivo di libertà
3.4. L’originalità e i contenuti della nostra consacrazione religiosa
3.5. La dinamica interna ai quattro elementi segnalati
3.6. Urgenza di una rilettura salesiana della Professione

4. L’alleanza come sorgente della grazia di unità
4.1. L’iniziativa di Dio
4.2. La liturgia della vita
4.3. Il centro motore dell’Eucaristia
4.4. La sapienza e la pedagogia della conversione
4.5. La partecipazione convinta alla preghiera della Chiesa
4.6. L’intimità personale
4.7. Gli ostacoli alla «grazia di unità»

5. La missione apostolica come fisionomia globale
5.1. Dimensione teologale della missione .
5.2. Missione e pastorale
5.3. Molteplicità di aspetti dell’indole propria
5.5. Il Vangelo dal di dentro
5.6. Sfide pastorali e discernimento di identità
5.7. La luce e la guida dei Pastori

6. La comunità fraterna come stile di vita e di azione
6.1. Uno stile di convivenza e di attività
6.2. Complementarità di comunione
6.3. La dimensione comunitaria, sintesi viva della consacrazione
6.4. Nucleo creatore di pastorale
6.5. Comunità aperta e animatrice
6.6. Organicità ed ecclesialità della dimensione comunitaria
6.7. Il Direttore della comunità

7. La pratica dei consigli evangelici come totale donazione di sé
7.1. L’immenso apporto della pratica dei Consigli
7.2. Contestazione evangelica di attualità
7.3. Struttura portante e discreta
7.4. Una radicalità totalmente imbevuta di carità pastorale
7.5. Pericoli di indebolimento nella pratica dei Consigli
7.6. Una prassi testimoniata con mezzi adeguati
7.7. Il compito degli animatori

8. L’ascesi compagna indispensabile della professione .
8.1. Il dono del martirio
8.2. Lavoro e temperanza
8.3. La mortificazione dei sensi
8.4. La disciplina della Regola di vita
8.5. Una nuova antropologia?
8.6. La professione dei Consigli
8.7. Contemplazione e ascesi
8.8. Promozione delle convinzioni del discepolo

9. Alcune sfide alla grazia di unità
9.1. Il nostro quadro di riferimento
9.2. Sfide all’alleanza
9.3. Sfide alla missione
9.4. Sfide alla comunione .
9.5. Sfide alla radicalità evangelica
9.6. Sfide all’ascesi
9.7. Tutto da Cristo

10. Guidati da Maria, Madre della Chiesa e Ausiliatrice
10.1. Maria e la «grazia di unità»
10.2. Felice inclusione della dimensione mariana nel testo costituzionale
10.3. Un grande modello di interiorità apostolica
10.4. Illuminazione mariana della consacrazione religiosa
10.5. La testimonianza mariana di Don Bosco
10.6. Il quadro dell’Ausiliatrice a Valdocco
10.7. I tempi difficili

Conclusione
Il piano divino di unità
La potenza unificatrice dello Spirito, «Dominum et vivificantem»

Postfazione
LA RILEVANZA DEL MAGISTERO DI DON EGIDIO VIGANÒ PER LA CONGREGAZIONE SALESIANA OGGI
1. Il Vaticano II e i tempi moderni
2. Un cambio d’epoca
3. “Guardare la realtà con senso di Chiesa”
4. Sfide della Vita Consacrata e della Congregazione oggi
5. Conclusione