16 anni... 16 paure

Gloria Sortino

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1. Non essere abbastanza
2. Rimanere soli
3. Non essere capiti
4. Non sapersi adattare
5. Non essere felici
6. Non raggiungere i propri obiettivi
7. Non sapersi adattare alle situazioni
8. Essere una delusione per sè stessi e per gli altri
9. Perdersi nel buio e non riuscire a ritrovare più una luce
10. Non godersi a pieno la vita
11. Non riuscire a comunicare con gli altri
12. Fallire in qualsiasi ambito
13. Non riuscire a realizzarsi quotidianamente
14. Perdere il proprio punto di riferimento
15. Diventare grandi dimenticandosi di ciò in cui si è creduto
16. Quale futuro?

In un anno segnato da una pandemia mondiale, ho cercato di scrivere le mie paure, per essere almeno sicura di qualcosa. Riuscire a elencarle è stata una fatica, perché per la prima volta ho dato un volto a dei mostri che a lungo sono rimasti solo nella mia mente. Non li ho mai raccontati veramente a qualcuno, perché preferisco stiano a bada nella loro area riservata: allora ho deciso di svelarli una volta per tutte a me stessa, senza esclusione di colpi. Pur di non fare i conti la mia zona d’ombra; ho preferito circondarmi di amici, per distrarmi anche al solo pensiero. Ma una volta tornati a casa che si fa? Ti aspetta il silenzio, lì a fianco al letto, unico vero amico per fare pace coi propri demoni. Da noi ragazzi si aspettano maturità e controllo: quello che non sanno, però, è che nascondiamo troppo bene la nostra fragilità. A furia di giocare a nascondino da bambini, siamo diventati abili a non far trapelare nemmeno un segno di cedimento. Quando un compito va male, un amico ti tradisce, il tuo amore non è corrisposto, sentiamo quel magone che sale fino alla gola e la stringe forte forte, ciò nonostante, non riusciamo a parlarne. Preferiamo farci logorare fino alle lacrime, con il silenzio come sottofondo, ma con un gran casino in testa. Ci nascondiamo insieme alle nostre paure, cosicché non ci trovino, nessuno possa venirne a conoscenza; tutti alla fine un po’ si arrendono, se ti sei nascosto bene. Gli unici che possiamo uscirne fuori siamo noi stessi, alzandoci finalmente dal letto mano nella mano con l’oscura nemica.