Segnalazione

 Cirioli

Tau editrice - pp. 170 - ED 15,00

Introduzione
Prefazione di Vittoria Cirioli

1 – #FELICITÀ
2 – #GIOVANI
3 – #SOCIETÀ
4 – #VITA
5 – #DIO
6 – #RIVELAZIONE
7 – #FEDE
8 – #CAMMINO
9 – #COMANDAMENTI
10 – #CHIESA
11 – #AMORE
Conclusione
Postfazione di Carla De Lellis

Appendici
1: PROFILI DEMOGRAFICI
2: LA STORIA DELLA SALVEZZA
3: I DIECI COMANDAMENTI
Bibliografia

Sul libro di mio papà
Vittoria Cirioli

La Felicità non è nelle priorità della nostra società; non è tra le priorità del nostro Paese e non è la materia più importante a scuola. La Felicità non è scontata e non è propriamente «utile». Ed è forse per questo che viene spesso accantonata, posta ultima in classifica, superata dal benestare, dalla fama, da tutte quelle cose dolci come caramelle, ma non come una mela  non che le caramelle siano intrinsecamente malvagie.
La Felicità, inoltre, è dimenticata, è ignorata, è persino disprezzata; c’è chi neppure crede nella sua esistenza, mentre altri sostengono di poter sostituirla. Ma, poi, ce l’ha, un senso, almeno, questa Felicità? Non si sta bene anche senza? Qual è il senso della ricerca di essa? E, soprattutto, esiste davvero?
Con questo Libro, mio padre dubito darà una risposta universale che soddisferà tutti e con la quale tutti saranno d’accordo; ma, in fin dei conti, non è questo lo scopo del manuale. Al contrario, il fine è quello di illustrare un percorso verso la notoria Felicità che, sì, si basa sulla fede cristiana, ma che non è indirizzato solo ai cattolici! Difatti, per quanto il fulcro della ‘questione’ sia Dio, il Dio di Gesù Cristo, la lettura non cerca di convincere nessuno di niente, ma espone semplicemente una visione e delle personali convinzioni  di certo non campate in aria, bensì spiegate e analizzate  che si possono o meno condividere. Credo che sarebbe un peccato ignorare un’occasione per scoprire cos’è, in realtà, quella «Chiesa» tanto discussa, quella «Religione» spesso criticata e quel «Dio» sempre sulla bocca di tutti.

Questo Libro è indirizzato a chi vuole leggerlo. Che il Lettore sia un cattolico, un credente di altra professione di fede, un non credente o un agnostico non è, quindi, rilevante.
Non vi sono requisiti necessari, ma un conciso avvertimento: il manuale che avete tra le mani non indora le pillole amare e non si cura di adeguarsi ai gusti né, tantomeno, al perbenismo.
Sono presentate e scandagliate diverse realtà, pur sempre esposte in maniera imparziale (come nel caso della faida di «Anziani vs Giovani»), cosa che io, personalmente, ho apprezzato e che mi è piaciuta particolarmente.
La Chiesa e l’esperienza del percorso di fede cristiana vengono presentate senza giri di parole e con onestà, mettendole sotto una luce totalmente diversa che, spero, possa donare la possibilità di averne un’opinione lievemente positiva  oppure no, in ambedue i casi non vi è problema. Nemmeno io sono sempre d’accordo con mio papà.
Chiaramente, tutto continua, per l’intera durata del Libro, a ruotare attorno alla Felicità e mio padre stabilisce, come fondamento del proprio pensiero, due concetti di cui anche io, alla tenera età di sedici anni, sono convinta e che, seppure non essendo ovvie per ogni individuo, sono alla portata di tutti perché non necessariamente legate ad alcuna religione né a un particolare stile di vita:
1. Dio (inteso come il Trascendentale) esiste e noi non siamo solo carne;
2. l’Amore vero riempie la vita: non la facilita, ma cambia ogni singola cosa, compresa la sofferenza.

«Amore», poi, è ciò che conclude il manuale. Un po’ come la Felicità, l’Amore non gode di un’idilliaca reputazione e il suo significato reale  inteso come la ragione per cui esiste e ciò che comporta – è ancora oggi oggetto di dibattito. Dubito esistano due persone con esperienze identiche in questo campo, ed è probabilmente questa la motivazione per cui le nostre percezioni di ciò che questo termine rappresenta sono così varie.
Qui, troverete un’indagine a 360 gradi di ciò che è l’agape, diverso dal dodim, apparentemente incongiungibile con l’eros  in modo particolare secondo «l’opinione della Chiesa secondo l’opinione di massa»  e credo sia proprio questa, forse, la parte più bella dell’intero Libro, a cui calza a pennello il ruolo di ultimo capitolo.

L’Amore è trasformazione, è mettersi in secondo piano per qualcun altro, è dare. Ma anche ricevere, accettare e accettarsi.
«Watch Up, se vuoi essere felice!»: ma che c’è, realmente, lassù? L’Amore sembra così distante dalla concezione che si ha di Dio, oggi. Ed è naturale pensare ciò, suppongo, se ci si guarda un po’ attorno.
Eppure, Dio è Amore. Su questo, per mio padre, non c’è ombra di dubbio e suppongo comprenderai  se leggerai  perché sostiene ciò e, soprattutto, il nesso imprescindibile tra Amore e Felicità, due facce di un’unica medaglia che è Dio.
Questo manuale, frutto anche degli infiniti discorsi che da sempre occupano il campo di battaglia per eccellenza della mia famiglia, ossia la tavola a pranzo, è, ribadisco, un semplice invito. Illustra un cammino, anticipando la meta e le varie tappe, aiutando a capire se realmente ti può interessare o meno.
E, magari lo intraprenderai o magari no, qualunque sia l’esito, spero che, perlomeno, la brochure non ti annoi e che, nonostante tutto, tu non smetta mai di cercare la Felicità, di credere nell’Amore e, più di tutto, di osservare in alto: Watch up!