Ancora Black Panther:

dalla sofferenza

alla scelta giusta!

Chiara Giancona

Black Panther


T’
Challa alias Black Panther, principe del Wakanda, a seguito della morte del padre viene incoronato re. Il suo regno inizia già con dei problemi: a Londra hanno rubato un oggetto originario del Wakanda, che contiene vibranio, un metallo che permette nuove tecnologie, risorse e purtroppo anche armi potenti. T’Challa, accompagnato da Nakia e dal generale del suo esercito, va a Londra per prendere Klow ma, quando c’è l’ha in pugno, lo perde e viene preso da un altro wakandiano che lo uccide e ritorna nel proprio Paese. Una volta arrivato, pretende di avere il trono, perché in realtà è il cugino di T’Challa, il figlio del fratello di suo padre, morto anni prima ucciso dallo stesso fratello che ha abbandonato questo bambino. Il giovane re, sconvolto dall’azione passata del padre, decide di compiere un rituale: combattere contro un rivale per diventare re. Alla fine dello scontro è il cugino ad avere la meglio, diventa re e utilizza il vibranio per fare del male, finché, grazie a Nakia, alla sorella e alla madre, T’Challa, riprendendo i poteri di Black Panther, riesce a salvarsi e a salvare il Wakanda, non arrendendosi mai e facendo del vibranio il giusto uso.
La vicenda di Black Panther ci insegna che, quando abbiamo qualcosa di importante tra le mani, dobbiamo saper custodirlo, apprezzarlo e utilizzarlo per la cosa giusta. In questo caso è il vibranio, ma può essere qualunque cosa che per noi è importante come i nostri sogni. Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto e man mano fa qualunque cosa pur di realizzarlo. Nel momento in cui abbiamo tra le mani tutti gli strumenti per arrivare all’obiettivo, dobbiamo essere bravi a non buttare tutto all’aria. Delle volte nella vita compiamo degli errori che poi ci fanno avere dei rimpianti oppure utilizziamo tutto ciò che abbiamo nella maniera più sbagliata possibile, pensando solo al denaro, a noi stessi e mai a tutto ciò che ci circonda per sfruttarla al meglio sia per noi che per gli altri.
Nel caso di Black Panther, il Wakanda aveva in mano qualcosa di potente come il vibranio che però utilizzavano solo per sé, non condividendolo con nessuno, non considerando che poteva migliorare le condizioni di molta gente e di molti paesi; dunque, quando ci capita qualcosa di importante, non teniamolo solo per noi, ma condividiamolo, perché altrimenti rimaniamo soli nel nostro mondo. Condividere significa vivere con gli altri. Inoltre, il dolore per la perdita del padre e la delusione per il suo comportamento fa vacillare Black Panther che non comprende le azioni del genitore, non sa più cosa fare, ma mette al primo piano il bene del Wakanda.
Noi stessi non comprendiamo a volte le azioni dei nostri genitori però, se ci soffermiamo sulle circostanze e ci mettiamo nei loro panni, riusciamo a capirli fino in fondo. Accadono anche cose che non ci spieghiamo e proviamo dolori immensi, ma l’unica cosa da fare è superare il dolore mantenendo vivo il ricordo della persona che abbiamo perso dentro il nostro cuore, andando avanti come avrebbe voluto, cercando di pensare al bene di chi resta accanto a noi e del prossimo.