Campagna
    abbonamenti
    QuartinoNPG2024


    Letti 
    & apprezzati


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2024
    600 cop 2024 2


    Il numero di NPG
    gennaio-febbraio 2024


    Newsletter
    marzo-aprile 2024
    NL 2 2024


    Newsletter
    gennaio-febbraio 2024


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Pensieri, parole
    ed emozioni


    Post it

    • On line il numero di GENNAIO-FEBBRAIO di NPG sulle strutture pastorali, e quello di DICEMBRE sulla PG degli ultimi 10 anni, sull'educazione alla pace.  E qui le corrispondenti NEWSLETTER: gennaio-febbraio 2024 e  dicembre 2023.
    • Attivate nel sito (colonna di destra "Terza paginA") varie nuove rubriche per il 2024.
    • Linkati tutti i DOSSIER del 2020 col corrispettivo PDF.
    • Messa on line l'ANNATA 2020: 118 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).
    • Due nuove rubriche on line: RECENSIONI E SEGNALAZIONI. I libri recenti più interessanti e utili per l'operatore pastorale, e PENSIERI, PAROLE

    Le ANNATE di NPG 
    1967-2024 


    I DOSSIER di NPG 
    (dall'ultimo ai primi) 


    Le RUBRICHE NPG 
    (in ordine alfabetico
    e cronologico)
     


    Gli AUTORI di NPG
    ieri e oggi


    Gli EDITORIALI NPG 
    1967-2024 


    VOCI TEMATICHE 
    di NPG
    (in ordine alfabetico) 


    I LIBRI di NPG 
    Giovani e ragazzi,
    educazione, pastorale

     


    I SEMPREVERDI
    I migliori DOSSIER NPG
    fino al 2000 


    Animazione,
    animatori, sussidi


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV


    NPG Facebook


    NPG Twitter



    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono
    06 4940442

    Email


    Salesiani, giovani e cultura digitale

    Intervista a Gildasio Mendes *

    gildasio
    Negli Atti del Consiglio Generale n°440 (luglio-dicembre 2023) è stata pubblicata una lettera dal titolo “Camminare con i giovani nella cultura digitale” a cura del Consigliere Generale per la CS.
    Il documento è frutto di un lavoro di insieme realizzato nel Settore della Comunicazione Sociale, dopo dialoghi con ogni Delegato, visite e numerosi incontri.
    Esso viene consegnato ad ogni salesiano come un invito a conoscere sempre meglio questi mezzi ormai indispensabili della nostra vita quotidiana, per imparare a relazionarsi con essi e a farne un buon uso pastorale con i giovani.
    Qui di seguito, una essenziale presentazione, attorno a 10 domande a cura dell'ANS.

    Per quale motivo il Settore per la Comunicazione Sociale ha pubblicato questa Lettera “Camminare con i giovani nella cultura digitale”?
    Stiamo vivendo una rivoluzione nel mondo della comunicazione e niente sarà mai più come prima. Noi Salesiani siamo chiamati a dare una risposta alle domande epocali che questo enorme cambiamento sta comportando. La tecnologia cambia, ma i valori cristiani restano invariati. La Lettera ribadisce questi valori, che sono per noi un punto di riferimento imprescindibile per l’educazione dei giovani. In questo contesto in evoluzione è importante per noi interpretare la realtà digitale, a partire da una prospettiva salesiana.

    La Lettera nasce da una domanda: “Come possiamo vivere e trasmettere Don Bosco e il suo carisma nel mondo digitale, senza perdere l’anima?”. Ecco, come possiamo farlo?
    Il nostro obiettivo è rimanere sempre al passo con i tempi. Insieme ai laici vogliamo essere interpreti del mondo contemporaneo: ascoltare le nuove generazioni; accompagnare gli adolescenti nei loro mondi social; trovare nuovi linguaggi e nuovi metodi per educarli all’amore, al senso della vita e della responsabilità personale e sociale, alla costruzione del loro progetto, a partire dai valori del Vangelo e del Sistema Preventivo. Cioè, comunicare ed evangelizzare. Comunicare e educare.

    Nella Lettera si afferma che dobbiamo fare in modo che “lo spazio online non sia solo sicuro, ma anche spiritualmente vivificante”. Come fare?
    Il digitale per noi non è una moda. È un’occasione per comunicare con i giovani nel loro habitat. In questo ambiente le ragazze e i ragazzi portano i loro sogni, le loro storie, loro sfide e la loro creatività. Non solo. Cercano risposte a domande cruciali per la loro vita. Ecco perché è fondamentale stabilire un dialogo con loro. Essere riconosciuti come un punto di riferimento. Questo significa capire il loro linguaggio, accompagnarli nel loro percorso, indicare i valori senza farli sentire giudicati. Attraverso questo affiancamento, nasce un cammino condiviso e vivificante.

    Se vogliamo avere un impatto sulla vita dei giovani, dobbiamo formare apostoli e missionari digitali. Pensa che i salesiani li abbiano formati a sufficienza?
    Per rispondere a questa domanda, dobbiamo considerare le raccomandazioni della Chiesa, che ha sempre colto le grandi sfide della contemporaneità. Ci invita infatti ad approfondire la dimensione antropologica ed etica del mondo digitale. Il Documento finale del Sinodo dei Vescovi sui i Giovani, “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” afferma che «L’ambiente digitale rappresenta per la Chiesa una sfida su molteplici livelli; è imprescindibile quindi approfondire la conoscenza delle sue dinamiche e la sua portata dal punto di vista antropologico ed etico» (n. 145).
    Recentemente il Documento della Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi ha affermato che “non possiamo evangelizzare la cultura digitale senza averla prima compresa” (n. 17, d). Con l’aiuto dei teologi e educatori, è importante approfondire e incoraggiare le esperienze che ormai abbiamo acquisito in questo campo.

    Educazione ed evangelizzazione sono i due pilastri della missione salesiana. Quali sono gli sforzi che la Congregazione sta facendo per evangelizzare l’ambiente digitale?
    La Congregazione Salesiana ha creato un movimento di comunicatori che seguono continuamente l’evoluzione del digitale. Abbiamo attivato una riflessione interdisciplinare, avvalendoci dell’esperienza dei ricercatori delle nostre università. Inoltre, il settore della comunicazione - insieme a quelli della Pastorale Giovanile, della Formazione, della Missione e dell’Economia - ha messo a punto un fitto programma di incontri formativi e di eventi per comprendere e gestire questo fenomeno in modo intelligente e creativo. In questo processo i giovani sono sempre protagonisti, attraverso produzioni video, film, musica, danza e ogni forma di arte.

    La relazione del Sinodo afferma che è importante creare reti di influencer che includano persone di altre religioni, o addirittura che non professano alcuna fede, ma che desiderano collaborare su cause comuni per promuovere la dignità umana, la giustizia e la cura della Casa Comune. Cosa ne pensa?
    La missione della Chiesa e della Congregazione è l’evangelizzazione che parte dall’interculturalità. È opportuno mantenere un dialogo vivo, nel rispetto dei diversi punti di vista. Lavorare con persone di altre religioni, o lontane da un approccio religioso, è molto importante per noi. Insieme possiamo far crescere il lievito della vita, dell’amore, dello spirito solidale che c’è in ogni persona. Non si vince da soli. Siamo un grande movimento di persone che agiscono in diverse culture e continenti, al servizio dei giovani, soprattutto i più poveri. Solo così possiamo curare la Casa Comune e costruire la pace. Come comunicatore siamo sempre educatori dei giovani.

    Lei ha detto che, se Don Bosco fosse stato qui oggi, sarebbe stato un esploratore digitale e si sarebbe subito dedicato ai media digitali per comunicare e raggiungere i giovani. Cosa avrebbe fatto?
    Don Bosco affermava che i Salesiani devono “camminare con i tempi”, “amare le cose che i giovani amano”. Questo significa essere dove sono i giovani, stare al loro fianco. Don Bosco è stato all’avanguardia, e immagino che vorrebbe esserlo anche oggi. Non avrebbe un atteggiamento di rifiuto nei confronti del digitale, ma di ascolto delle istanze, delle opportunità e dei pericoli che nascono in esso.

    Come preparare i salesiani ad affrontare il futuro digitale?
    Oggi siamo immersi nella rivoluzione digitale e dell’Intelligenza Artificiale. In un contesto di cambiamento è sempre importante partire dalla nostra identità di salesiani consacrati ai giovani. Il tema del Capitolo Generale 29 è “Appassionati per Gesù Cristo, dedicati ai giovani. Per un vissuto fedele e profetico della nostra vocazione salesiana”. Dobbiamo essere fedeli alla nostra vocazione e dare testimonianza del nostro amore a Cristo e ai giovani più poveri.
    Dobbiamo garantire una competenza educativa e tecnologica, per mantenere una vita emotiva e spirituale sana. Inoltre, è importante coltivare uno spirito critico nei confronti del digitale, per comprenderne i meccanismi e i giochi di potere. La nostra missione è umanizzare il digitale, a partire dai valori del Vangelo, sempre facendo in modo che i giovani siano i protagonisti di questo processo e non lo subiscano.

    Nonostante tutte le innovazioni tecnologiche, qual è l’importanza della comunione fraterna nella comunicazione?
    Nella Lettera sul digitale è stato sottolineato che la base della comunicazione cristiana è nel Vangelo. Comunicare a partire dal Vangelo vuol dire affermare i valori della fraternità, della misericordia, della compassione, della carità e della solidarietà verso i più poveri. Anche nella comunicazione digitale, il nostro messaggio affonda le radici nelle esperienze che viviamo tutti i giorni attraverso le nostre opere, che sono al servizio degli altri.

    In conclusione, riprendendo una domanda posta in apertura della Lettera: come continuare a essere comunicatori, fedeli a Don Bosco e al suo carisma, in un mondo che cambia?
    A mio avviso è importante per noi continuare a vivere e testimoniare il carisma salesiano a livello mondiale. I giovani sono il grande dono che Dio ci offre. Stare in mezzo a loro, ascoltarli, camminare al loro fianco, come ci ha insegnato Don Bosco, è il modo migliore per non perdere il contatto con loro. Don Bosco ha sempre affermato che c’è sempre un progetto per ciascuno di noi: vivere con gioia e generosità la vita che Dio ci ha donato. Questo è il cuore della vera comunicazione!

    * Consigliere Generale dei Salesiani per la Comunicazione Sociale


    T e r z a
    p a g i n A


    NOVITÀ 2024


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano
    nella letteratura


    I sogni dei giovani x
    una Chiesa sinodale


    Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una
    "buona" politica


    PROSEGUE DAL 2023


    Assetati d'eterno 
    Nostalgia di Dio e arte


    Abitare la Parola
    Incontrare Gesù


    Dove incontrare
    oggi il Signore


    PG: apprendistato
    alla vita cristiana


    Il filo di Arianna
    della politica


    Recensioni  
    e SEGNALAZIONI


    Santi giovani
    e giovinezza dei Santi


    NOVITÀ ON LINE


    Di felicità, d'amore,
    di morte e altro
    (Dio compreso)
    Chiara e don Massimo


    Ritratti di adolescenti
    A cura del MGS


    Storie di volontari


    Quello in cui crediamo
    Giovani e ricerca

    Rivista "Testimonianze"


    Universitari in ricerca
    Riflessioni e testimonianze FUCI


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi


    Sguardi in sala
    Tra cinema e teatro

    A cura del CGS

    invetrina2

    Etty Hillesum
    una spiritualità
    per i giovani
     Etty


    Semi e cammini 
    di spiritualità
    Il senso nei frammenti
    spighe


    Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


     

    Main Menu