L’apporto del Sistema Preventivo

al cammino di

Iniziazione Cristiana della CEI

Salvatore Barbetta

Introduzione

I tre relatori che mi hanno preceduto ci hanno sfidati come salesiani in riferimento alla evangelizzazione e in particolare all’IC.
Ho percepito l’attesa di questo intervento e dico subito che non ho proposte di soluzione. Piuttosto penso questa mattina di introdurvi in un cantiere aperto, ma i lavori veri e propri non sono ancora iniziati. Abbiamo solo un lavoro di 2 anni di verifica di ciò che abbiamo, di scambio di idee e di progettazione su carta. Ora il tutto dipende dai finanziatori e dagli operai. I finanziatori sono i superiori, gli operai siamo noi tutti. Da questo incontro che fa parte di un percorso può uscire l’apprezzamento del lavoro fatto finora, la fiducia nella proposta e la disponibilità a lavorare. Poi i superiori ci devono dire se vogliono realizzare quest’opera e mettere a disposizione le risorse perché il lavoro si possa fare.
Il mio intervento comprende due parti. Nella prima presento il lavoro svolto nei due anni trascorsi e la proposta di itinerario futuro. Nella seconda, dopo aver presentato il metodo catecumenale offerto dalle tre Note della CEI, tratto dell’apporto che il Sistema Preventivo può dare al cammino di Iniziazione Cristiana (IC). 

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