I giovani,

speranza del futuro

(da «Ecclesia in America», 1999)

 

47. I giovani sono una grande forza sociale e di evangelizzazione. Essi « costituiscono una parte numerosissima della popolazione in molte Nazioni dell'America. Nel loro incontro con Cristo vivo si fondano le speranze e le aspettative di un futuro di maggior comunione e solidarietà per la Chiesa e le società in America ». (179) Sono evidenti gli sforzi che le Chiese particolari compiono nel Continente per accompagnare gli adolescenti nell'itinerario catechetico prima della Confermazione e degli altri supporti che loro offrono perché crescano nell'incontro con Cristo e nella conoscenza del Vangelo. L'itinerario formativo dei giovani dev'essere costante e dinamico, atto ad aiutarli a trovare il loro posto nella Chiesa e nel mondo. Pertanto, la pastorale giovanile deve essere tra le preoccupazioni primarie dei Pastori e delle comunità. In realtà, molti sono i giovani americani in cerca d'un significato vero da dare alla vita ed assetati di Dio, ma molto spesso mancano le condizioni adatte per mettere a frutto le loro capacità e realizzare le loro aspirazioni. Purtroppo, la carenza di lavoro e di prospettive di futuro li conduce a volte all'emarginazione ed alla violenza. La sensazione di frustrazione, che sperimentano a causa di tutto ciò, non di rado li conduce ad abbandonare la ricerca di Dio. Dinanzi a così complessa situazione, « la Chiesa si impegna a mantenere la sua opzione pastorale e missionaria per i giovani, perché possano incontrare oggi Gesù Cristo vivo ». (180)

L'azione pastorale della Chiesa raggiunge molti di questi adolescenti e giovani mediante l'animazione cristiana della famiglia, la catechesi, le istituzioni educative cattoliche e la vita comunitaria nella parrocchia. Ma ve ne sono molti altri, specialmente tra quanti soffrono varie forme di povertà, che rimangono fuori del raggio di attività ecclesiale. Devono essere i giovani cristiani, formati ad una matura coscienza missionaria, gli apostoli dei loro coetanei. E necessaria un'azione pastorale che raggiunga i giovani nei loro vari ambienti: nei collegi, nelle università, nel mondo del lavoro, negli ambienti rurali, con appropriato adattamento alla loro sensibilità. In ambito parrocchiale e diocesano sarà opportuno sviluppare pure un'attività pastorale della gioventù che tenga conto dell'evoluzione del mondo dei giovani, che cerchi il dialogo con loro, che non tralasci le occasioni propizie per incontri più ampi, che animi le iniziative locali e valorizzi ciò che già si realizza a livello interdiocesano ed internazionale.

E che fare di fronte ai giovani che indugiano in atteggiamenti adolescenziali di una certa incostanza e difficoltà ad assumere impegni seri e definitivi? Davanti a questa carenza di maturità è necessario invitare i giovani ad avere coraggio, formandoli ad apprezzare il valore dell'impegno per tutta la vita, quale si ha nel caso del sacerdozio, della vita consacrata e del matrimonio cristiano. (181)

(179) Propositio 14.

(180) Ibid.

(181) Cfr ibid.