I giovani nella Chiesa
(da «Ecclesia in Oceania», 2001)

44. In molti Paesi dell'Oceania i giovani formano la maggioranza della popolazione, mentre non si può dire lo stesso per nazioni come l'Australia e la Nuova Zelanda. I Padri sinodali hanno voluto trasmettere alla gioventù della Chiesa in Oceania la convinzione di essere chiamata ad essere «sale della terra e luce del mondo» (Mt 5, 13.14). Hanno voluto far sapere ai giovani che sono una parte vitale della Chiesa oggi, e che i responsabili stanno cercando modi adeguati per coinvolgerli maggiormente nella vita e nella missione ecclesiale. I giovani cattolici sono chiamati a seguire Gesù non soltanto in un momento successivo, da adulti, ma subito, come discepoli in via di maturazione. L'auspicio è che siano sempre attratti dalla figura affascinante di Gesù e stimolati dalla sfida dei valori sublimi del Vangelo. Allora potranno essere incaricati di prendere sulle loro spalle l'apostolato attivo al quale la Chiesa li chiama e svolgere la loro parte in modo gioioso ed energico nella vita ecclesiale ad ogni livello: universale, nazionale, diocesano e locale.(138) Oggi «i giovani vivono in una cultura che è loro propria in maniera unica. E essenziale che i responsabili della Chiesa studino la cultura e il linguaggio dei giovani, li accolgano ed inseriscano gli aspetti positivi della loro cultura nella vita e nella missione della Chiesa».(139)

D'altro canto, questo è anche un tempo in cui i giovani si trovano ad affrontare grandi difficoltà: molti non riescono a trovare lavoro, si spostano frequentemente verso le città più grandi dove la pressione dell'isolamento, della solitudine e della disoccupazione li trascinano in situazioni dirompenti. Alcuni si trovano sospinti all'uso delle droghe o ad altre forme di tossicomania e persino al suicidio. E ciò nonostante, anche in queste situazioni i giovani sono spesso alla ricerca di una vita che può essere loro offerta soltanto da Cristo. E perciò indispensabile che la Chiesa proclami il Vangelo ai giovani in modi che essi possono comprendere, in modi che permettano loro di afferrare la mano di Cristo che non cessa mai di avvicinarsi a loro, specialmente nei loro tempi bui.

I Padri sinodali si sono mostrati convinti della necessità di un servizio dei giovani ai giovani e si sono fatti eco dell'appello da me rivolto ai giovani quando ho visitato la regione: «Non abbiate paura d'impegnarvi nel compito di far conoscere e amare Cristo, in particolare tra le numerose persone della vostra età, che costituiscono la maggior parte della popolazione».(140) Insieme con i Padri sinodali, invito i giovani della Chiesa a voler prendere in considerazione nella preghiera la possibilità di seguire Gesù come sacerdoti o nella vita consacrata, poiché la necessità è grande. I Vescovi si sono mostrati pronti a tributare il loro plauso ai giovani per il loro acuto senso di giustizia, l'integrità personale, il rispetto per la dignità umana, le cure nei confronti dei bisognosi e la preoccupazione per l'ambiente. Si tratta di segni di una grande generosità di spirito che non mancheranno di portar frutto nella vita ecclesiale ora, come è sempre stato nel passato.

In molti luoghi i pellegrinaggi della gioventù sono un'iniziativa positiva per la vita dei giovani cattolici.(141) Il pellegrinaggio è stato per molto tempo parte della vita cristiana, e può essere di grande aiuto per dare un senso di identità e di appartenenza. I Padri del Sinodo hanno riconosciuto l'importanza della Giornata Mondiale della Gioventù come un'opportunità per i giovani di sperimentare una genuinacommunio, come si è visto in maniera straordinaria durante il Grande Giubileo. Essi si riuniscono insieme per ascoltare la parola di Dio presentata in un linguaggio accessibile, per riflettere su di essa nella preghiera, per prendere parte a liturgie e incontri di preghiera stimolanti.(142) Molte volte io stesso ho constatato quanti di loro sono per natura aperti al mistero di Dio rivelato nel Vangelo. Possa il glorioso mistero di Gesù Cristo recare sempre pace e gioia ai giovani dell'Oceania!

NOTE

(138) Cfr Propositio 26.

(139) Ibid.

(140) Omelia per la beatificazione di Pietro To Rot (Port Moresby, 17 gennaio 1995), 8: AAS 87 (1995), 995.

(141) Cfr Propositio 26.

(142) Cfr ibid.