La situazione dei giovani oggi

e la 
«Christus vivit»

Luciano Manicardi

https://youtu.be/C3WAtCh1Of8

Parrocchia San Secondo Martire Torino - 14 ottobre 2019

(Fonte: alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com/2019/10/luciano-manicardi-la-situazione-dei.html)

Il fariseo che è in noi

Sorella Beatrice - Bose


16 ottobre 2019

In quel tempo29mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «42Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l'amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. 43Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. 44Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».45Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». 46Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».
Lc 11,42-46

Nel brano di oggi Gesù si trova ancora in dialogo con il fariseo, e il suo discorso, molto acceso, che era partito da un’osservazione del suo ospite, si amplia a tutti i farisei e poco dopo toccherà anche i dottori della legge. Le azioni che Gesù denuncia non sono niente di straordinario, all’apparenza non sono dei crimini che solo uomini molto pericolosi possono commettere. Sono azioni quotidiane che rispondono alle usanze e addirittura alle precisazioni che erano state fatte alla Legge nel tentativo di adempierla meglio, come per esempio pagare la decima della menta, della ruta e delle altre erbe. Fondamentalmente sono due le accuse che Gesù rivolge ai suoi interlocutori: la prima riguarda l’ipocrisia e la seconda riguarda l’esercizio di un potere e dunque l’aggiogamento, di chi si fida, alla parola dei dottori della legge, attraverso qualcosa che invece dovrebbe essere strumento di servizio per la libertà dei credenti. Sono due accuse molto gravi, ma che vengono compiute attraverso azioni molto quotidiane. Dunque la “banalità” di tali azioni ci dimostra che possono essere compiute da tutti noi a partire da quella parte di fariseismo che c’è in ciascuno di noi.
Quel “guai a voi” che Gesù pronuncia forse è meglio leggerlo come un “guai a noi”, che verniciamo le nostre azioni con gesti che sarebbero buoni in se stessi, ma che al di sotto sono mossi da ben altri intenti. Quell’interno di cui Gesù parlava poche righe prima sgretola l’intonaco che ci siamo messi addosso attraverso il rispetto superficiale della precettistica. Rispetto che è mosso più da abitudini e dal tentativo di mantenere intatta la nostra immagine piuttosto che nato dal rispetto verso il fratello e la sorella che ci vive a fianco e verso il quale non pratichiamo quella giustizia e quell’amore che Dio ci ha insegnato. Chi di noi in diverse occasioni non si è messo ai primi posti per dimostrare una partecipazione che oscurava la presenza del fratello e della sorella, o, peggio ancora, non abbiamo messo noi stessi al centro, al posto di Dio? Amare i primi posti è come dire amare solo se stessi invece che Dio e il prossimo.
Gesù prosegue denunciando un comportamento che tocca i dottori della legge, quello di ingannare la gente e imporre ad essa dei pesi che loro non portano. La cosa grave è che loro detengono un potere culturale e, invece di metterlo a servizio perché la Legge sia parola che esplicita la misericordia di Dio verso l’uomo, se ne servono per caricare la gente sotto un giogo pesante, contrastando invece il messaggio di Gesù, il cui giogo è dolce e il cui carico è leggero.
Se nel messaggio di Gesù compaiono i termini “luce”, “semplicità”, “leggerezza”, al contrario a contraddistinguere le azioni dei farisei e dei dottori della legge sono la tenebra che abita nei loro cuori, la complessità delle loro azioni per detenere un’immagine e la pesantezza del giogo che impongono alla gente per mantenere intatto il loro potere e il loro prestigio.
“Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso” (Lc 11,34). Questa è la strada che, previamente al duro discorso Gesù di oggi, egli ci ha indicato per essere strumenti di comunione, tentando di esercitare quella giustizia e quell’amore che tante volte tralasciamo ingannando noi stessi e gli altri.

NPG: Invito

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programmazione 2020 


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Qui sotto la programmazione per il prossimo anno con i dati utili... con l'impegno di proseguire – fedelmene e creatiamene  sui sentieri indicati dal Sinodo sui/dei giovani...

600 NPG 2020

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Il magistero dell’Amazzonia

può vincere lo scettiscismo

Intervista ad Andrea Grillo


a cura di Pierluigi Mele

Si è aperto ieri, in Vaticano, l’importante Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia. Un Sinodo, per alcuni versi, dall’intreccio “esplosivo”. Un Sinodo strategico per il Pontificato di Papa Francesco. Ne parliamo con il teologo Andrea Grillo. Grillo è docente ordinario di Teologia al Pontificio Ateneo “Sant’Anselmo” di Roma.

Professore, domani, in Vaticano, si apre l’importantissimo Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia. Un Sinodo, definito “speciale”, strategico per il Pontificato di Jorge Mario Bergoglio. Perché è così importante per Francesco?

Direi che la rilevanza del Sinodo dedicato alla Amazzonia deriva da due fattori: il primo è il rapporto con una “periferia integrale”, a differenza dei Sinodi su Famiglia e sui giovani, che hanno affrontato un tema universale, di cui hanno poi scandagliato elementi periferici. Qui il centro è la “periferia amazzonica”, come pienezza di espressione ecclesiale con un “rostro” peculiare. Per questo, ed è il secondo elemento, questo Sinodo esige risposte immediatamente praticabili: non essendo rivolto ad una Chiesa universale, chiede concrete decisioni sulla liturgia, sul ministero, sull’annuncio, sui soggetti autorevoli e sulle forme ecclesiali davvero credibili.

Una nuova rubrica di NPG

PAROLE ADOLESCENTI

Virginia e il Professore 

 virgy

Una specie di Diario di bordo di una adolescente, che ama Leopardi, D'Avenia e Tatiana&Alexander (e i suoi amici, e le pizze...) alle prese con il liceo classico che sta per iniziare e la voglia di vivere "senza fretta" questa avventura che si chiama adolescenza.
Le sue "Lettere al Prof" sono frammenti gioiosi e problematici della sua esistenza, che condivide con tanti altri amici e amiche, e che possono risultare utili per riflettere anche agli educatori e genitori.
Le risposte del Prof (o meglio, la ripresa dei temi evidenziati) non hanno il tono saccente di chi sa già tutto "et docet urbi et orbi", ma sono un delicato e fermo avvicinarsi alla vita caotica e bellissima dei ragazzi di oggi, "fragili e spavaldi", come ormai la letteratura sociologica e psicologica evidenzia.
Compatibilmente con gli impegni reciproci di scuola e insegnamento, la rubrica avrà un andamento bimensile (per chiarire, un paio al mese).
Qui il link della rubrica, con alcune note biografiche degli "Autori"

http://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14953:parole-adolescenti&catid=571&Itemid=1221

 

Alla scoperta del sito /1


 

Percorsi

educativo-pastorali

in NPG

sentieri

Un aiutino "ai naviganti". Lasciamo per alcuni giorni in homepage una rubrica che raccoglie e sviluppa 38 grandi temi di interesse educativo-pastorale. Quasi una iniziale "enciclopedia" tematica, tratta dalla lunga storia di NPG, con i suoi percorsi teorici e pratici-esperienziali. Entrare e navigare per credere...
Qui il link 

 

3P e NPG

PPP e NPG

 

Una sorpresa e una grande emozione

Mentre festeggiamo la memoria del martirio di Padre Pino Puglisi, un amico ci manda questa foto.

Il Beato ha tra le mani una copia di NOTE DI PASTORALE GIOVANILE, e certo non per circostanza...
Siamo andati a verificare nelle annate passate quale fosse il numero della rivista, e abbiamo trovato (da immagine e colore) che era il n. 3 del 1982, con un dossier sull'educazione alla preghiera e - tra le rubriche - il racconto di una esperienza di lotta al disagio giovanile a Foggia.

Qui di seguito il link di quel numero. Anche questo è un modo per un legame spirituale con questa luminosa figura di martire e testimone, di educatore e pastore.

http://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2270:npg-marzo-1982&catid=327:npg-annata-1982&Itemid=207