Una preziosa occasione di ascolto, confronto, impegno


     


    (NPG 2014-04-80)


    Il convegno nazionale di Genova, una preziosa occasione per verificare, insieme ai delegati delle altre diocesi della mia regione a che punto siamo a livello pastorale. Nell'ascolto reciproco ci siamo resi conto che ogni territorio ha problematiche specifiche, ma tante sono le persone che hanno a cuore e si impegnano nella cura educativa dei ragazzi. Le modalità sono differenti, lo stile a volte corrisponde a quello oratoriano, ma di sicuro non il format delle attività che in un oratorio (lombardo o piemontese) si svolgono, perché non tutti hanno gli spazi e il personale adatto a quel tipo di esigenza. La "scoperta" che mi porto dietro dal convegno è che non sono i luoghi a fare educazione, ma la testimonianza di persone e dei valori che queste portano con sé. La difficoltà dei ragazzi sta proprio nel non trovare spesso sul loro cammino di fede educatori che sappiano essere prima che fare!
    Importante è quindi formare gli educatori (siano essi docenti, animatori, ma anche sacerdoti) alla passione educativa, per poi avere ragazzi a loro volta appassionati.

    (Rocco Monetta, 33 anni, responsabile diocesano di pastorale giovanile di Acerenza e regionale della Basilicata)