Rapporto
Giovani 2013
La ricerca
Il “Rapporto Giovani” ambisce a costituire un’ampia e articolata fonte informativa sulle nuove generazioni italiane e sulle trasformazioni in atto nella società in cui vivono.
L’obiettivo è quello di fornire uno strumento che consenta di restituire una conoscenza solida dei cambiamenti in corso e del loro impatto sulla vite delle persone e delle famiglie, con particolare riferimento alla complessa realtà dei giovani e alla transizione all’età adulta.
Il proposito è quello di capire chi sono veramente i giovani, cosa si propongono, in cosa hanno fiducia che sentimenti nutrono nei confronti della politica e dell’impegno pubblico, quali progetti hanno circa la famiglia, la professione, il proprio futuro.
L’indagine è stata progettata in modo da poter raccogliere in modo dinamico informazioni sui nuovi rischi e le nuove opportunità che incontrano le nuove generazioni nei loro percorsi formativi e di accesso al mercato del lavoro, come rispondono a tali cambiamenti e con quali implicazioni nelle loro scelte di vita. In modo, inoltre, da poter mettere in relazione desideri, intenzioni e aspettative, con i progetti di vita e le possibilità di una loro concreta realizzazione.
Si tratta di dati cruciali che consentono di andare oltre la statica e limitata rappresentazione fornita dagli usuali indicatori utilizzati comunemente per rappresentare le condizioni dei giovani.
I percorsi di vita delle nuove generazioni sono sempre meno standardizzati e omogenei, sono diventati più complessi e articolati rispetto al passato e richiedono quindi informazioni e analisi sempre più dettagliate.
Conoscere in modo adeguato la realtà è il principale presupposto per intervenire in modo efficace e migliorarla.
I temi trattati sono quelli relativi agli snodi del processo di transizione alla vita adulta a partire dai 18 anni: formazione, conquista di una indipendenza economica, costruzione di una propria famiglia. Assieme ai percorsi biografici vengono rilevate le dimensioni dei valori, degli atteggiamenti, della percezione della propria condizione, del rapporto con i genitori, con la Chiesa e con le istituzioni. Si aggiungono inoltre approfondimenti circa le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi, la partecipazione e l’impegno sociale, lo sviluppo sostenibile.
Il progetto
Il progetto “Rapporto giovani” è stato avviato nel 2011 dall’Istituto Toniolo di Studi Superiori e ha coinvolto la Fondazione CARIPLO e, come partner esecutivo, IPSOS S.r.l.
La ricerca, affidata dall’Istituto a Ipsos, consentirà a diversi soggetti (istituzioni, associazioni, imprese, sindacati, università e scuole, Chiesa cattolica) nonché allo stesso mondo giovanile di disporre di una piattaforma di conoscenze e dati di grande e originale valore; inoltre potrà essere sezionata per temi o per classi sociali, età, aree geografiche e garantirà anno dopo anno la verifica dei tratti salienti del ritratto che si va compiendo. Infatti tratti caratteristici del Rapporto sono la longitudinalità e la flessibilità: nel corso del tempo potranno essere inseriti nuovi approfondimenti tematici o riarticolati segmenti del campione, così da affinare conoscenze e dettagliare obbiettivi.
Le analisi proposte, a partire dalle rilevazioni effettuate, saranno preziose innanzitutto a quanti hanno responsabilità nell’ambito della formazione, della vita civile, dello sviluppo economico,agli insegnanti. In questo contesto potranno (e dovranno) indurre politiche giovanili e educative come anche incoraggiare un nuovo protagonismo delle nuove generazioni, troppo spesso vittime di una ritrattistica superficiale e preconfezionata. Non solo, ma il Rapporto Giovani, che si affianca alle altre attività che l’Istituto svolge da tempo nel campo del sostegno formativo e della proposta culturale, si offre anche ad un altro grande interlocutore del mondo giovanile: la Chiesa cattolica in tutte le sue varie articolazioni, dalla gerarchia agli operatori parrocchiali. Anche in questo caso l’indagine si rivelerà indispensabile piattaforma per rinnovare l’azione pastorale nel territorio e negli ambienti.
Il progetto “Rapporto Giovani” è per l’Istituto Toniolo l’ambito di una nuova strategica collaborazione con i più svariati soggetti istituzionali, economici, sociali e formativi e l’occasione di fornire un contributo decisivo al più importante dibattito pubblico in corso nel nostro Paese: quello che riguarda il suo stesso futuro.
Il metodo
L’indagine presenta caratteristiche metodologiche in grado di fornire dati confrontabili con le più avanzate esperienze condotte negli altri Paesi europei, superando alcune lacune conoscitive sulla realtà dei giovani italiani.
La rilevazione è stata progettata in modo da essere statisticamente rappresentativa a livello nazionale e di ripartizione geografica. Si connota per una consistenza campionaria ampia (circa 9.000 giovani) e per un’impostazione di tipo longitudinale, tale da consentire di seguire in modo dinamico i percorsi di vita dei giovani intervistati (desideri, aspettative, scelte formative e lavorative, ecc.) per almeno 5 anni. Il target è quello dei giovani di età 18-29 anni, la cui storia di vita verrà seguita fino ai 34 anni.
Il questionario è formato da moduli fissi – utili per monitorare, sullo stesso insieme di domande, le variazioni nel tempo – e da approfondimenti su temi specifici.
La rilevazione viene realizzata attraverso una metodologia mista CATI (Computer-assisted telephones interviewing: intervista fatta al telefono dal rilevatore all’intervistato con risposte inserite dal rilevatore direttamente nel PC) e CAPI (Computer-assisted personal interviewing: Intervista faccia a faccia tra rilevatore e intervistato con risposte inserite direttamente dal rilevatore nel PC) e da un successivo approfondimento tramite CAWI (Computer Aided Web Interviewing: il questionario è sul web, l’intervistato accede alla pagina e risponde autonomamente alle domande che appaiono sullo schermo).

