Tu sei giovane

    Renato Zilio

    Tu sei giovane. Scusami, se mi permetto di prendere un po’ del tuo tempo, della tua libertà, ma è per pensare insieme all’avvenire che ti attende, non solo, ma, anche all’avvenire del mondo in cui viviamo.
    Tu sei intelligente, forte, sensibile, desideroso di camminare nella vita, di andare avanti, lontano... chissà dove. Sei ansioso, giustamente, di vivere da protagonista e stai facendo i tuoi studi, forse universitari. La tua vita è già un progetto chiaro o forse no...
    Ti domandi, ti senti incerto se rimanere nei tuoi confini, nel tuo mondo di interessi e di relazioni, costruito da te pezzo per pezzo. Ma prova a riflettere. Non avresti, veramente, mai pensato che altri orizzonti, ben più vasti, potrebbero attenderti? E questo per dare un senso vero, vivo e impegnato alla tua vita...
    Forse, Dio stesso, come per Abramo, ti invita misteriosamente e ti chiede di aprire porte e finestre della tua casa, del tuo Paese, di te stesso, per darti agli altri... e fare della tua vita un dono a tanti.
    Sì, la vita di un giovane è fuoco. Un fuoco che brucia, che consuma, che fa meraviglie, che sorprende e incanta chi sta attorno per l’entusiasmo e per le tante, infinite energie. Ma potrebbe essere di più. Un fuoco, che riscalda e illumina, che indica una direzione, una presenza confortante che sa rendersi utile...
    Forse, la tua vita potrebbe essere proprio questo. Hai conosciuto, probabilmente, una ragazza, un ragazzo. Hai capito quanto è dolce un rapporto a due, in cui l’altro ti scopre e ti apprezza, ti ama e ti ripete con una fiducia e una gioia senza misura: Tu sei un tesoro per me! Hai, forse, vissuto l’ebbrezza dell’amore, di qualcuno che ti ha conquistato il cuore, il corpo e l’anima e ti ha fatto come toccare il paradiso. In due...
    Ma, pensa. Se queste parole te le dicesse proprio Dio: «Tu sei unico per me, tu sei veramente prezioso ai miei occhi» (cfr. Is 43,4)?! E se ti chiedesse, in nome suo, di ripeterlo ad altri? A chi vive una vita di rifiuto, di emarginazione.
    Sì, tu potresti essere per loro segno dell’amore di Dio. Essi attendono un pastore, segno di presenza e di coraggio da parte di Dio. Attendono te.
    Così imparerai tu stesso a spezzare la tua vita, le tue idee, la tua sensibilità per far vivere altri, ricordandoti che, per ogni discepolo del Signore, è perdendoti che ti ritroverai; è donandoti che vivrai.

    (Da “Parole dal deserto. Incontri di conversione” di Renato Zilio, Ed. Paoline 2009, prefazione del cardinale Georges Cottier)