Internet
Il lato oscuro della Rete. Un numero elevato di bambini è esposto a contenuti potenzialmente in grado di turbarli e certamente non adatti alla loro età. Più di un bambino su 4 (25,9%) ammette di essersi imbattuto in pagine Internet contenenti immagini di violenza, il 16% dei bambini ha trovato in Rete immagini di nudo, il 13% siti che esaltano la magrezza, il 12,2% siti con contenuti razzisti.
Per chiunque navighi, la violenza e i contenuti inappropriati sono comunque l’insidia nella quale è più facile imbattersi. I siti di informazione, così come quelli esplicitamente ludici, contengono spesso, senza filtri né particolari avvertenze, foto, immagini e addirittura video violenti, che risultano facilmente accessibili, anche solo per caso, a tutti i bambini che navigano abitualmente senza la supervisione degli adulti. Sono i maschi, più delle femmine, ad incontrare, durante la navigazione, immagini decisamente violente: il 32,7% contro un più contenuto 19% delle bambine. Ciò dipende probabilmente dal fatto che i maschi sono i maggiori fruitori di quei videogiochi che tanto spesso si basano proprio sulla violenza stessa e che sono i più venduti, i cosiddetti “sparatutto”. Sono invece più numerose le bambine che si sono imbattute in siti con contenuti razzisti (14,5% contro il 10%) o che hanno visitato siti che esaltano la magrezza (14% contro 11,9%).
Internet e privacy. Più di un bambino su 10 riferisce di aver trovato online sue foto private (12,4%) o sue foto che lo mettevano in imbarazzo (10,8%); l’8,3% ha visto pubblicati in Rete video privati, il 7,1% rivelazioni su propri fatti personali, il 6,7% video in cui egli stesso era presente che lo hanno imbarazzato.
I dati confermano che la diffusione di materiale privato costituisce ormai un rischio diffuso persino tra i bambini, che per la loro giovane età dovrebbero avere meno dimestichezza con la pubblicazione di foto e video in Rete e l’utilizzo dei Social Network. Quando si chiede ai bambini di parlare delle esperienze degli altri, il 7,8% ammette che un proprio amico/a si è trovato in pericolo per aver inviato via Internet le proprie password, il 6,8% per aver inviato il numero del proprio cellulare, il 6,4% il proprio indirizzo di casa, il 5,1% una foto di una persona nuda, il 4,2% il numero di carta di credito, il 2,5% la foto di se stesso nudo.
Indagine conoscitiva sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia 2012
Telefono Azzurro - Eurispes
www.eurispes.eu

