Segnaliamo con piacere:

LAS 2026 – pp. 352 – € 28,00
Come può la teologia rimanere radicata nella Rivelazione e, nello stesso tempo, aprirsi alle sfide culturali, sociali ed ecclesiali del nostro tempo? Da questa domanda nasce il presente volume frutto del confronto tra studiosi di diverse discipline teologiche e con diverse sensibilità ecclesiali.
I contributi raccolti si concentrano sul rinnovamento del modo stesso di far teologia. Si propone una pratica teologica che sappia coniugare fedeltà alla Parola e ascolto della storia, tradizione e innovazione, identità e dialogo. Con un andamento circolare ed ermeneutico, il libro mostra come solo una teologia radicata nelle sorgenti bibliche, liturgiche, spirituali ed ecclesiali possa realmente uscire incontro all’umano; e come il confronto con le domande, le ferite e le speranze del presente conduca a riscoprire più profondamente quelle stesse sorgenti.
Nel segno della sinodalità, dell’interdisciplinarità e della ricerca condivisa, questo volume offre piste di riflessione per una teologia capace di abitare la comune umanità e di far risuonare anche oggi la bellezza del Vangelo.
Salvatore Currò è sacerdote della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo, docente di pastorale giovanile e antropologia pastorale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.
Marcello Scarpa è salesiano sacerdote, docente di teologia pastorale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

