Recensioni



    (NPG 1968-06/07-94)

    I GIOVANI SULLE VIE DEL CONCILIO
    a cura di A. e C. Barbero
    Pietro Gribaudi Editore - Torino - L. 900 - pp. 192

    Ogni educatore è preoccupato di avvicinare i giovani al Concilio: far loro scoprire la stimolante novità cristiana, per lasciarsi condurre, dalla attenta riflessione su Dio, sulla Chiesa, sul Mondo, sull'Uomo, alla scoperta di un Padre che ama.
    La difficoltà nasce dalla ricerca dei metodi.
    I documenti conciliari sono difficili, sono tecnici: richiedono una preparazione teologica per essere compresi nel loro pregnante significato.
    E soprattutto sono molti, per permettere al giovane lettore una sintesi esistenziale della fede.
    Questo libro è un tentativo – ben riuscito, ci pare – di soluzione a queste difficoltà.
    Affermano i curatori:
    «Due cose ci siamo proposti, raccogliendo queste pagine:
    1. Presentare i passi più significativi suscettibili di interessare la problematica e la spiritualità dei giovani, per invogliarli ad una lettura religiosa, assidua, completa dei documenti conciliari.
    2. Aiutare i giovani ad aprire un cammino umile, sofferto, ed audace sulle vie del Concilio».
    La scelta dei passi conciliari è raccolta per temi, ciascuno dei quali è presentato da una breve introduzione illuminante: «Dopo un flash sull'uomo d'oggi viene presentato il piano di Dio. In esso tutti hanno un loro posto, tutti sono chiamati 'a diversità di operazioni perché c'è diversità di doni, ma è lo stesso Spirito'. Ma che senso ha questa parola, oggi?
    Deve essere la mia libertà e quella dei fratelli: libertà totale, interiore ed esteriore e che non prescinde dalla solidarietà».
    Ogni capitolo è completato da una indicazione di testi scritturistici sul tema e da una accessibile nota bibliografica. Consigliamo vivamente questo libro a tutti i giovani che vogliono fare della propria vita cristiana, un impegno cosciente, vitale e vivificante.
    (r. t.)

    Hans Huber
    SEI MEGLIO DI QUANTO CREDI
    Boria editore, Torino 1968, lire 1000

    È un agile libretto di un sacerdote, che ha una profonda conoscenza dell'anima giovanile, attinta dalla sua esperienza di educatore per molti anni.
    Il libro è indirizzato ai giovani: soprattutto a coloro, che alle soglie della giovinezza, sono alle prime esperienze di incertezza di coscienza e non sanno valutare i propri atti. Da queste pagine essi sapranno trovare tanta fiducia in se stessi, impareranno a conoscersi dal di dentro, a saper affrontare la fonte prima della indecisione, a costruirsi una volontà decisa nell'aggredire il male e a superarlo.
    Il libro insegna anzitutto ad usufruire della confessione con frutto, perché essa sia «responsabile», perché conduca alla vittoria delle debolezze giovanili, alla formazione del carattere. Insegna a valutare la preghiera, come bisogno personale e figliale, ad usufruire della comunione perché riesca fruttuosa, ad avere l'abitudine al dolore del peccato e alla autocorrezione volonterosa. Sono trattati altri problemi di scorcio, come la vocazione, il dolore, la provvidenza divina.
    Ho detto che il libro è per giovani, soprattutto per quelli che durante gli Esercizi Spirituali, vogliono conoscere e correggere se stessi.
    Ma è anche utile per gli educatori, specialmente per quei sacerdoti che devono dirigere anime giovanili o quelle che vengono loro incontro nei giorni di ritiro.
    «Sei meglio di quanto credi» sta nella scia del Vangelo e può inserirsi nell'episodio del giovane che dice di se stesso di aver osservato la legge fin dalla fanciullezza. Ed è utile per un educatore credere nell'animo, naturalmente schietto e buono, di molti suoi giovani.
    (Ivo Paltrinieri)

    Silvano Burgalassi
    ITALIANI IN CHIESA. Analisi sociologica del comportamento religioso
    Morcelliana, Brescia, 1967

    Il prezioso libro del sociologo della religione in Italia tanto stimato, come è Burgalassi, è libro valido per due motivi distinti: la ricchezza di dati di fatto forniti sul problema e la forma mentis trasmessa ai lettori. La ricchezza dei dati di fatto è la maggiore fornibile da un libro in Italia, in quanto l'A. raccoglie quanto è stato fatto fino ad ora nella nostra nazione. Più interessante ancora è l'abilità del libro nel comunicare al lettore profano in sociologia la sensibilità a questo aspetto dei problemi umani e la capacità di cogliere almeno i punti centrali e sostanziali di questo aspetto. L'assimilare ad esempio il succo della dimensione storica, della dimensione attualistica, della dimensione sociologica di un fatto sociale (cap. I) nella precisa angolatura di questa disciplina è un vero rinnovamento della mentalità pastorale dei responsabili a tutto vantaggio delle programmazioni che essi fanno.
    Quanto ai dati di fatto è veramente prezioso il capitolo secondo, dove viene analizzato e sintetizzato il comportamento religioso dell'italiano medio, fornendo non soltanto gli aspetti quantitativi della pratica esteriore, ma alcuni aspetti delle motivazioni causanti il comportamento, alcune linee delle tendenze e delle inclinazioni alcuni schemi di reazione religiosa agli stimoli sia profani che sacri, prodotti dall'ambiente italiano sugli individui. In più vengono indicati attraverso correlazioni alcuni fattori reali che sembrano incidere effettivamente sul comportamento religioso italiano. Come tutto questo sia immensamente utile a chiunque debba fare delle programmazioni in campo pastorale è evidente. Questi libri semplicemente positivi, anche se è sempre sottostante una certa filosofia e teologia della vita, sono immediatamente utili ed hanno bisogno soltanto di una integrazione per cogliere la particolarità della propria chiesa locale, la sua «variazione dalla norma» per poi, con l'aiuto della scienza dei fini e dei metodi, poter onestamente giungere a pratiche programmazioni.
    Non si tralasci l'importante appendice prima circa le classificazioni e tipologie del comportamento religioso italiano. In certo senso il discorso precedente sulle medie statistiche è inutile se non si scende alle tipologie e classificazioni che diversificano, che differenziano, strutturano ed articolano la massa, globalmente descritta dalle medie. Qui la programmazione pastorale non solo trova un dato essenziale per differenziare in diverse formule la catechesi, la iniziazione liturgica, la formazione ecclesiale, ma scopre anche le interazioni tra categoria e categoria di fedeli, avendo così modo di elaborare una pastorale veramente comunitaria, veramente integrata dalla partecipazione laicale e veramente più efficiente, data l'importanza delle interazioni tra gruppi per la formazione di una sana cristianità senza illusorie pastorali di pura massa e senza false pastorali di piccole élites.
    (G. Negri)

    LA RELIGIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE
    Quaderni dell'Ufficio catechistico nazionale, Roma, 1968

    Il nerbo del quaderno è dato dai nuovi Programmi per le medie superiori a cui si aggiungono svariati e diversi contributi di esortazione ufficiale, come il discorso di Paolo VI ai direttori degli uffici catechistici diocesani, e studi per commentare, illustrare, esemplificare i nuovi programmi. Alcuni di questi studi
    puntualizzano efficacemente il piano di idee e di intendimenti che hanno prodotto la nuova formula di programmi.
    vi sono certo perplessità quando si scende ancor più sul terreno pratico (i piani didattici), ma giustamente essi sono qui proposti a titolo di esemplificazione.
    (g. n.)