La gioventù e il libro



    Laura Romito Pietrogrande

    (NPG 1969-04-64)

    METODI E STRUMENTI
    DI FRONTE AI PROBLEMI ATTUALI DELL'EDUCAZIONE

    La gioventù d'oggi

    La gioventù d'oggi, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, è messa in contatto col mondo intero, e si apre bruscamente a visioni nuove, a possibilità quasi illimitate di conoscenza, di realizzazioni tecniche, di dominio della natura e della storia, di riorganizzazione del mondo. Questa mentalità di prodigiosa apertura eccita da un lato fiducia nella potenza dell'uomo e interesse ai compiti concreti e attuali, in un ambito di progressiva socializzazione. D'altro canto, però, il succedersi vertiginoso d'esperienze e di problemi che non si fa in tempo ad analizzare, rischia di produrre effetti disastrosi sull'intelligenza, «sostituendo alla sete di sapere la sete di vedere e di sentire»; rischia cioè di sostituire l'opera della sensazione e dell'immaginazione a quella dell'intelligenza e della ragione. E ancora, mentre dall'enorme sviluppo delle possibilità offerte all'uomo vengono eccitati desideri sempre più acuti di felicità e godimento, l'accentuarsi del distacco tra le nuove generazioni e quella degli adulti insinua nell'animo dei giovani uno stato di insicurezza, di smarrimento e di angoscia per l'assenza, in tanti casi, di un'autorità educatrice che sappia offrirsi come guida sicura.
    E la situazione appare tanto più seria in quanto nel susseguirsi delle vertiginose trasformazioni, agli occhi di tanti giovani prende consistenza l'opinione per cui sembra destinata a venir meno anche ogni scala di valori a cui riferirsi per frenare l'irrompere delle forze istintive. È noto come il culto dell'esuberanza vitale, che si afferma a detrimento dell'intelligenza e della ragione, sia uno dei caratteri più appariscenti di certa gioventù d'oggi.

    L'attuale struttura della società

    Ma problemi gravi pone all'educatore tutta l'attuale struttura della società. Infatti le grandi possibilità di informazioni e conoscenza che si aprono davanti al giovane nella società di oggi, si concretizzano nelle forme caratteristiche di una cultura di massa, prodotta cioè e divulgata secondo le norme e le tecniche della grande industria. È quindi questa una cultura che sostituisce a finalità umanistiche, finalità economiche di mercato, per l'orientamento dei consumi. Ma la preminenza di questi scopi su quelli autenticamente umani, morali, religiosi, sociali, estetici determina nel prodotto culturale di massa inevitabili confusioni, soprattutto nei riguardi della configurazione degli ideali e dei valori. Questi, infatti, commisurati ad una scala di valori ed interessi prevalentemente economico-finanziari, subiscono inevitabili distorsioni. E le deformazioni sono tanto più gravi in quanto le tecniche della diffusione di massa utilizzano, per il raggiungimento dei loro scopi, tutte le più recenti scoperte della psicologia e della sociologia. Una civiltà di tipo economistico, basata sulla legge della domanda e dell'offerta, offre così al giovane un codice morale, fondato sull'edonismo e sul pragmatismo; presenta concezioni e modi abbastanza lontani, se non addirittura contrari a quelli di una vita retta da ideali autenticamente umani, concezioni e modi per i quali l'uomo, guardato secondo il concetto di «massa», tende ad essere evidenziato e circoscritto nella sua materialità e corporeità come nell'evasione ludica della sua stessa spiritualità.

    Compiti dell'educatore

    Si impone quindi più che mai urgente all'educatore un'opera di formazione umana, chiara, profonda, autentica, per cui si fondi e viva un umanesimo valido e attuale. Si impone cioè l'affermazione convinta, adeguata, dinamica, classica nello spirito, moderna nell'applicazione, contemporanea nella portata, attuale nelle conseguenze, del valore impreteribile e preminente della persona, nella sua dimensione soggettiva e oggettiva, con la sua responsabilità individuale e sociale di ordine teoretico e pratico. Perché infatti la società tutta, nel complesso responsabile degli individui, sia umana, cioè valorizzi e attui cose veramente umane, tenda al conseguimento di tutte le finalità autentiche dell'uomo, occorre che abbia il suo fondamento sulla persona, che come tale la forma e come valore la precede.
    Onesta visione nel campo educativo è stata espressa chiaramente nella «Dichiarazione sull'Educazione Cristiana».

    «...I fanciulli ed i giovani, tenuto conto del progresso della psicologia, della pedagogia e della didattica, debbono essere aiutati a sviluppare armonicamente le loro capacità fisiche, morali ed intellettuali, ad acquistare gradualmente un più indi tiro senso di responsabilità nell'elevazione ordinata ed incessantemente attiva della propria vita e nella ricerca della vera libertà, superando con coraggio e perseveranza tutti gli ostacoli. Debbono anche ricevere, man mano che cresce la loro età, una positiva e prudente educazione sessuale. Debbono inoltre essere v v iati alla vita sociale, in modo che, forniti dei mezzi ad essa necessari ed degnati, possano attivamente inserirsi nelle diverse sfere della umana convivenza, siano disponibili al dialogo con gli altri e contribuiscano di buon grado all'incremento del bene comune».

    Per il raggiungimento della completa maturità personale è necessario formare una capacità selettiva interiore.
    Le motivazioni delle scelte devono cioè essere interiorizzate così da diventare delle vere e proprie convinzioni. Non quindi scelte fatte a motivo di insistenze di educatori o imposte dall'ambiente, ma fatte scaturire dalla propria coscienza. È evidente l'urgenza di allenare fin dall'infanzia a giudicare con chiarezza ed immediatezza.
    Per realizzare le finalità proposte è necessaria un'opera educativa progressiva secondo le età, non fatta solo con qualche istruzione saltuaria, ma inserita nel contesto educativo normale. Non può essere fatta solo in maniera teorica fornendo delle idee, ma concretamente partendo dagli interessi e dalle esperienze dei giovani stessi. Tale metodo ci viene suggerito nel decreto «Inter mirifica».
    «Specialmente i più giovani tra i recettori si addestrino ad un uso misurato e disciplinato di questi strumenti; inoltre cerchino di penetrare addentro alle cose viste, udite, lette e, discutendone con maestri e persone competenti, imparino a formularne un retto giudizio...».
    L'educatore intelligente non si sostituirà mai al giovane, imponendo i propri giudizi, ma con un'azione delicata, costante e paziente stimolerà la nascita dalla mente del giovane stesso del giudizio critico.

    Importanza educativa del lavoro di gruppo

    Per la riuscita della più completa formazione del giovane si sta imponendo la necessità di favorire le discussioni guidate di gruppo. Tale metodo favorisce il confronto dei giudizi tra i giovani, li obbliga nella discussione a motivare le loro affermazioni e quindi a ridimensionarsi e maturarsi più profondamente, acquistando senso di responsabilità e consapevolezza della propria personalità. Offre anche ai meno aperti la possibilità di esprimersi senza timore, aiutando tutti a superare i problemi che nascono dall'inserimento nella società.
    E noto inoltre che, partendo da una base concreta di discussione, l'interesse dei partecipanti e i risultati sono di gran lunga superiori che con altri metodi.

    Una équipe di insegnanti ed educatori a Padova

    La importanza e vastità dei problemi inerenti l'educazione, l'esigenza improrogabile di rispondervi e l'impossibilità materiale da parte del singolo educatore di soddisfare in modo adeguato le esigenze della situazione, hanno indotto cinque anni fa un gruppo di presidi e di insegnanti della scuola di Padova di ogni ordine e grado a dar vita all'associazione: «La gioventù e il libro». Questa si è posta come scopo l'approfondimento teorico del problema dell'educazione al leggere e l'individuazione di strumenti e metodi didattici che possono offrire un valido aiuto all'educatore, sulla base del lavoro di gruppo e di un continuato controllo di sperimentazioni didattiche. Si è pervenuti così all'elaborazione di un tipo di scheda pedagogica da offrire all'insegnante perché possa trovarvi aiuto nel conseguimento delle sue mete educative nella guida delle letture.
    Sono state inoltre preparate delle tavole orientative, costituite da un insieme ordinato e sistematico di categorie e di concetti. Queste tavole hanno il compito di aiutare il ragazzo orientando la sua osservazione, suggerendogli temi da analizzare in forma sempre più approfondita e facilitando una discussione che non voglia disperdersi e risolversi in inezie o in chiacchierate inconcludenti.

    TAVOLE ORIENTATIVE
    PER LA VALUTAZIONE DI UN LIBRO

    • Come valutare e criticare il contenuto di un libro, mediante lavoro personale o di gruppo?
    • Come scoprire gli elementi positivi e quelli negativi?
    Riportiamo un esempio di tavola orientativa, di facile uso, destinata ad essere utilizzata immediatamente dai ragazzi.

    Il personaggio (o l'opera)
    e i problemi relativi alla vita sociale

    Disposizioni generali del personaggio nei riguardi della vita sociale

    Presenta un atteggiamento di: 
    ☐ indifferenza 
    ☐ elogio e simpatia 
    ☐ biasimo e critica

    Nella convivenza sociale vede solo la possibilità di soddisfare: 
    ☐ le proprie esigenze e necessità fisiche (biofisiologiche)
    ☐ il proprio desiderio di piaceri (in assenza di finalità superiori)

    Nella convivenza sociale vede solo la possibilità:
    ☐ di sviluppare le proprie capacità
    ☐ di soddisfare le proprie aspirazioni intellettuali, sentimentali, artistiche, ecc.

    II suo comportamento sociale è fondato su:
    ☐ spirito di collaborazione per il conseguimento di fini comuni 
    ☐ senso di solidarietà e unione fra i cittadini
    ☐ princìpi di uguaglianza, giustizia, responsabilità
    ☐ pregiudizi razziali, sociali, religiosi
    ☐ vede nello Stato il fine ultimo della vita sociale
    ☐ non riconosce all'individuo realtà sostanziale autonoma (cioè l'individuo riceve valore solo dalla società)
    ☐ vede nella persona umana il fine della vita associata
    ☐ altri casi

    Stratificazione sociale

    Il personaggio appartiene ad una classe:
    ☐ dominante, privilegiata
    ☐ soggetta

    Rispetto all'appartenenza ad una classe l'atteggiamento del personaggio è:
    ☐ di accettazione
    ☐ di rifiuto
    ☐ tale posizione è di tipo particolaristico (adattamento)
    ☐ di tipo universalistico (per ragioni di principio)

    Il lavoro

    Per il personaggio il senso del lavoro consiste in:
    ☐ lotta per la vita (per procacciarsi i mezzi di esistenza)
    ☐ miglioramento delle condizioni di esistenza
    ☐ avanzamento sociale
    ☐ dominio della natura
    ☐ trionfo di una fede o ideologia
    ☐ realizzazione e affermazione della sua personalità

    I problemi del lavoro si pongono come:
    ☐ capacità personale
    ☐ spirito collettivo, cooperativo
    ☐ rivendicazioni sindacali o lotta politica

    La ricchezza e il denaro

    La ricchezza è considerata dal personaggio come risolutrice:
    ☐ di tutti i problemi
    ☐ di parte dei problemi

    Le leggi e le norme sociali

    Il personaggio considera le leggi:
    ☐ limitazioni alla sua libertà (in quanto imposizioni esterne a cui obbedisce per timore)
    ☐ mezzi adottati in spirito di libera collaborazione per uno scopo di reciproco beneficio

    L'ideale di giustizia

    Il personaggio pensa che la vera giustizia:
    ☐ coincida con la legge dello Stato
    ☐ comporti un miglioramento della legge
    ☐ sia in contrasto con la legge

    In caso di non coincidenza con la legge dello Stato il personaggio pensa che l'ideale di giustizia coincida con:
    ☐ le norme morali
    ☐ i comandamenti religiosi
    ☐ trionfo di un partito
    ☐ nulla di questo mondo terreno

    L'Autorità 

    L'Autorità è esercitata prevalentemente come:
    ☐ affermazione di sé
    ☐ sugli altri
    ☐ responsabile alla comunità

    L'Autorità è giudicata prevalentemente come fonte di:
    ☐ ordine, giustizia, benessere
    ☐ sopruso e ingiustizia

    I rapporti dei dipendenti nei riguardi dell'Autorità sono:
    ☐ di fiducia
    ☐ collaborazione
    ☐ ossequio esteriore
    ☐ indocilità e ribellione

    La politica

    La politica è vista dal personaggio come:
    ☐ processo di consultazione (democratico)
    ☐ processo di decisione (autoritario)
    ☐ tipo «attaccamento alla tradizione» conservatore 
    ☐ tipo «attaccamento alla tradizione» reazionario 
    ☐ di tipo innovatore riformista
    ☐ tipo innovatore rivoluzionario

    II criterio per il giudizio di valore

    Per il personaggio il giudizio su ciò che ha valore o no è:
    ☐ indipendente da realtà e princìpi oggettivi e universali: è dovuto solo ai diversi usi, costumi delle diverse società umane

    Si fonda sulla capacità dell'uomo di cogliere nella realtà oggettiva:
    ☐ il rapporto tra motivo e azione, azione e conseguenza, azione e fine
    ☐ necessità della situazione e l'esigenza di risolverle in modo adeguato

    Il personaggio e l'amore

    Il personaggio ama in senso egoistico 

    Vede la persona amata:
    ☐ come strumento per realizzare i propri sogni e le proprie fantasticherie
    ☐ strumento di proprie soddisfazioni affettive per i sentimenti che risveglia nel suo animo
    ☐ strumento di proprie soddisfazioni fisiche
    ☐ strumento di proprie soddisfazioni spirituali
    ☐ come strumento di divertimento e di evasione dai problemi e dalle fatiche della vita
    ☐ estraneo della cui felicità si disinteressa

    Il personaggio ama in senso altruistico 

    Vede la persona amata:
    ☐ come persona non sostituibile e inconfondibile con altri
    ☐ come persona amata per i valori umani che in se stessa presenta
    ☐ come persona con la quale desidera condividere gioie, fatiche e dolori, e costruire insieme la propria vita
    ☐ persona chiamata a partecipare allo stesso comune destino finale in una vita ultraterrena
    ☐ persona alla quale egli gode di offrire aiuto, conforto, protezione
    ☐ persona per la quale egli si sente disposto a soffrire e sacrificarsi
    ☐ persona alla quale l'amore lo induce a donarsi in forma totale e definitiva

    Caratteri dell'amore del personaggio

    L'amore del personaggio per la persona amata:
    ☐ è il centro attorno al quale convergono tutti i fattori dell'amore umano (amore fisico, affettivo, spirituale)

    Rispetto al bene supremo a cui la sua persona tende si trova in rapporto:
    ☐ di armonia
    ☐ indifferenza
    ☐ conflitto

    Rispetto al suo bene sociale, familiare, di gruppo ecc. si trova in rapporto:
    ☐ di armonia
    ☐ di indifferenza
    ☐ di conflitto

    Rispetto al lavoro si trova in rapporto:
    ☐ di armonia
    ☐ indifferenza
    ☐ conflitto

    Si rivela alla sua coscienza:
    ☐ frutto di un giudizio personale, libero e consapevole
    ☐ forza superiore e irresistibile passivamente subita dalla sua natura

    Il personaggio è stato aiutato a maturare la sua personalità in tutti i settori rispetto all'amore da:
    ☐ amici, compagni, educatori ecc.)
    ☐ avvenimenti
    ☐ difficoltà, dolori
    ☐ successi, vittorie
    ☐ persona amata

    In caso di non compiuta maturazione del personaggio rispetto a tutti i fattori dell'amore, l'immaturità è dovuta:
    ☐ all'ambiente
    ☐ all'influenza negativa di persone
    ☐ casi

    Queste tavole possono essere usate, con eventuali opportuni ritocchi, anche per guidare alla lettura critica e alla valutazione di film, programmi TV, fumetti, ecc. Una guida di facile lettura e ben dettagliata può facilmente condurre ad analizzare sentimenti che potrebbero invece sfuggire o essere assimilati acriticamente. Lo schematizzare gli aspetti negativi e quelli positivi, il confronto comunitario delle conclusioni, la sottolineatura intelligente dell'educatore, giocano un ruolo spesso decisivo: il ragazzo che ha scoperto, personalmente, con guidata spontaneità, l'«immoralità» o la «positività» di un personaggio, di una trasmissione, riesce ad assumere posizioni decise e condivise, in termini molto più costruttivi della semplice proibizione.

    SUSSIDI

    pubblicati dal gruppo editoriale
    «La Gioventù e il Libro»
    c/o tip. Antoniana
    Via Cappelli, 18
    35100 Padova

    1. Schede pedagogiche di narrativa

    ♦ analisi di letture particolarmente adatte a:
    – adulti
    – giovani
    – ragazzi
    – fanciulli
    ♦ ogni scheda comprende indicazioni relative a:
    – tema
    – sommario
    – linee tematiche
    – valutazioni pratiche
    – osservazioni particolari

    2. Tavole orientative

    ♦ Metodo stop
    ♦ Storia stop
    ♦ La storia, un mondo da scoprire
    ♦ Letture, un mondo da scoprire
    Da quest'ultimo testo, sono state riprodotte le tavole riportate nelle pagine precedenti.
    L'indice completo delle tavole è il seguente:
    – classificazione e localizzazione storico-geograficà dell'opera
    – fisionomia dei personaggi
    – il personaggio (o l'opera) e le, forze di integrazione e di disgregazione sociale
    – il personaggio (o l'opera) e i problemi fondamentali della vita personale
    – il personaggio (o l'opera) e i problemi relativi alla vita sociale
    – il personaggio e l'amore
    – analisi estetica.