(NPG 1970-03-76)
LE MESSE DEI GIOVANI
COMUNICATO DELLA DIOCESI DI LUCCA
Dato che da varie parti si manifesta il desiderio di attuare la cosiddetta «Messa dei giovani», secondo esperienze già realizzate altrove, allo scopo di promuovere una attuazione seria e pastoralmente efficace, si indicano alcune linee da seguire.
1. Col termine «Messa dei giovani» si intende quella messa animata dai giovani, in cui essi ricercano un'autenticità di espressione nelle preghiere, nelle letture bibliche, nei gesti, nei canti.
2. La Messa dei giovani non deve essere un indulgere alla moda del momento o il pretesto per attirare i giovani. Si rischierebbe di scadere nello «spettacolo», a detrimento della espressione di fede.
3. È necessario che le Messe dei giovani provengano da espressioni comunitarie in atto, cioè da gruppi che fanno della iturgia eucaristica il momento culminante della loro vita e attività di cristiani consapevoli.
4. In ogni caso, la Messa dei giovani non deve essere una forma di chiusura nei confronti della comunità (pericolo di soggettivismo, di isolazionismo a detrimento del senso ecclesiale), ma deve porsi anche in funzione di servizio verso una comunità più ampia come elemento lievitante di una più consapevole partecipazione all'azione eucaristica.
5. Le Messe dei giovani richiedono una accurata preparazione per quanto riguarda la scelta delle letture (sempre prese, però, dal lezionario approvato), le didascalie, le meditazioni della preghiera dei fedeli, la scelta e l'esecuzione dei canti, la valorizzazione di alcuni riti come la presentazione dei doni e il gesto della pace.
6. Circa i canti, che nelle Messe dei giovani hanno una notevole importanza, bisogna evitare il pericolo di reintrodurre delle «Messe-concerti», riportando la partecipazione ad una semplice assistenza.
7. Ogni iniziativa di Messa dei giovani deve essere sottoposta preventivamente alla commissione diocesana di liturgia e musica sacra, che giudicherà delle condizioni in cui si svolge per chiederne l'autorizzazione all'ordinario.
GLI INTERESSI DEI GIOVANI DI FRANCIA
Quali sono gli interessi dei giovani? Certo, le uscite con gli amici, il cinema, lo sport, il ballo, i viaggi: niente di strano. Ma a che cosa va il loro interesse, oltre che a questo? Le risposte alla domanda secondaria di un'inchiesta hanno dato dei risultati perlomeno inaspettati: vi si scopre che i giovani si interessano a una vasta gamma di questioni «serie», che si crederebbero esclusive degli adulti.
Abbiamo domandato ai giovani:
Quali sono, secondo voi, gli altri problemi che interessano i giovani?
Su 4.710 questionari, abbiamo avuto 3.135 risposte che citavano problemi diversi.
Chi può ancora credere, a questo punto, che i giovani non abbiano interessi? I problemi della vita quotidiana, il mondo di oggi, il nostro avvenire: saltano tutti fuori, o in poche parole o in tutta una pagina.
L'analisi di queste risposte è particolarmente interessante e istruttiva perché non c'è stato nulla che abbia orientato le scelte dei soggetti inchiestati. I giovati i hanno espresso liberamente e spontaneamente i problemi che sentivano dentro. Si può dire perciò che sono le inquietudini e le speranze dei giovani di oggi, proiettati nel mondo attuale.
Ecco le risposte, in ordine decrescente e con la percentuale sul totale delle risposte: problemi internazionali (13%), politica (12,6), divertimenti (11,9), studi e orientamento professionale (11,6), il proprio avvenire (10), l'educazione sessuale (8), i rapporti dei giovani fra loro (6), il denaro e il lavoro saltuario (5,5), la professione (4,5), i rapporti con gli adulti (4,5), i valori morali (4,5), i problemi sociali nazionali (3,5), il progresso della scienza e della tecnica (2,7) e, infine, la moda (1,6).
Si può subito notare come la maggioranza di questi problemi non rientra tra quelli che vengono definiti «problemi dei giovani»: sono i problemi di tutti. Ma questi «problemi di tutti» non hanno la stessa risonanza nei giovani e negli adulti. Ancora una volta, non si tratta di dare ragione agli uni o agli altri, ma di costatare dei fatti. Più di un adulto sarà colpito, per esempio, dal fatto che i problemi sociali nazionali sembrano interessare così poco i giovani, se li si paragona ai problemi internazionali. L'adulto, integrato nel sistema, si domanderà come il giovane possa sognare di andare a costruire il mondo in altri continenti mentre tanti problemi insorgono qui in Francia, alla nostra porta. Come spiegare il cammino di un pensiero che si muove su scala mondiale come quello dei giovani? Come spiegare che l'avventura sembra più attraente e più facilmente realizzabile in un paese del Terzo Mondo che non in un paese industriale, dove il giovane ha l'impressione che tutto sia fissato, funzionarizzato, disumanizzato; dove il giovane crede che il solo atto non destinato al fallimento consista in un intervento accuratamente addomesticato presso una commissione di vecchi barbogi che si radunano una volta ogni sei mesi, o in un rapporto ben presentato, e sistemato in modo da non scomodare nessuno? In una atmosfera così edulcorata, così asettica e così scientificamente gerarchizzata, l'apertura a livello mondiale ha l'attrattiva di una ventata d'aria pura!
(Documents Service Adolescente)

