Confermazione e catecumenato dei ragazzi



    (NPG 1977-04-68)


    Presentiamo ai lettori una valida esperienza di rinnovamento catechistico. Si tratta del progetto di «Catecumenato dei ragazzi» della parrocchia S. Marco di Latina, in vista di una corretta amministrazione dei sacramenti della Penitenza, Eucaristia e Confermazione.
    Il rapporto inseparabile tra evangelizzazione e sacramenti deve sensibilizzare le comunità a con-si derare i sacramenti quali momenti culminanti di tutto lo sforzo di evangelizzazione della comunità cristiana. «Infatti la colpa più grossa di una certa prassi pastorale, tuttora vigente un po' dappertutto, e la difficoltà sempre incontrata nella catechesi ad ogni livello, è stata la «dissociazione» fra evangelizzazione e sacramenti: cioè , fra l'annuncio e l'educazione alla fede da una parte e la loro effettiva testimonianza e pratica dall'altra» (G. PAPINI, Cresima azione dello Spirito, LDC, 76).
    è quanto affermò la C.E.I. nel luglio '73: «Troppo spesso i sacramenti sono stati consi-
    derati come momenti separati, se non proprio autonomi, con ripercussioni assai negative sulla formazione della coscienza e della mentalità degli stessi fedeli. Essi infatti possono essere indotti a ritenere che altra cosa sia l'annuncio della Parola e altra i sacramenti; a intendere l'annuncio come semplice trasmissione di una dottrina e di norme morali e i sacramenti come un complesso di riti, di cui sfugge il significato vero: nell'uno e nell'altro caso, elementi a sé stanti, e spesso senza rilievo, nella vita concreta dei singoli» (Evangelizzazione e Sacramenti).
    La documentazione dell'esperienza offrirebbe lo spunto per alcune interessanti considerazioni soprattutto a proposito dell'amministrazione del sacramento della Confermazione, ma rimandiamo il discorso a successivi interventi, che i lettori potrebbero sollecitare facendoci conoscere altre esperienze ed il loro parere.
    (La presentazione ed il commento sono di Umberto De Vanna).

    LA DOCUMENTAZIONE

    1. Lettera del Parroco alla Comunità

    Carissimi parrocchiani, il nuovo anno parrocchiale che stiamo per intraprendere ci vuole solidalmente impegnati ad affrontare l'educazione cristiana dei fanciulli della Parrocchia, in particolar modo quelli che chiedono i Sacramenti della Eucaristia e della Cresima.
    I Vescovi d'Italia, e in particolare quelli del Lazio, ci dicono chiaro che non si tratta più soltanto di educare i fanciulli al Sacramento, ma di educarli alla vita cristiana, il che è più impegnativo e precede la recezione dei Sacramenti. Per questo, dopo giorni di studio, insieme con i catechisti e gli animatori parrocchiali, abbiamo maturato, dai documenti della Chiesa, un progetto di «Catecumenato dei ragazzi», cioè un insieme di iniziative e di momenti che mirano a maturare la fede nei vostri figlioli. Leggete i fogli appresso per farvene una idea.
    Tale Catecumenato viene offerto dalla Comunità Parrocchiale come aiuto integrativo alla famiglia nel suo diritto-dovere di educare cristianamente i propri figli.
    A tale scopo abbiamo messo a servizio dei fanciulli e fanciulle del Catecumenato le strutture del Centro Giovanile D. Bosco, riadattate per questo scopo con nuove sale e con attrezzature ricreative, e anche i locali dell'Oratorio Femminile presso le suore della Parrocchia.
    Incontri particolari informeranno e coinvolgeranno i genitori interessati al Catecumenato dei piccoli e ci aiuteranno a dare corpo ed efficacia a questa nuova catechesi.

    2. La stesura del programma pastorale. Il catecumenato dei ragazzi

    OBIETTIVO DEL CATECUMENATO
    è l'educazione alla fede, che nell'arco di alcuni anni, va maturata e verificata nel ragazzo in maniera esperienziale all'interno di un gruppo e di una comunità, fino a far capire la Chiesa, sperimentandola come Comunità di fede mediante il continuato ascolto della Parola, come Comunità di culto mediante le Celebrazioni liturgiche, come Comunità di vita mediante la vita in comune e il servizio.

    PERSONE:
    Ragazzi e ragazze
    • Fanno parte del Catecumenato prevalentemente i ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
    • Le famiglie presentano i ragazzi per il cammino catecumenale: i ragazzi scelgono il gruppo
    • l'associazione in cui si compie questo cammino.
    • I ragazzi che scelgono di fare il Catecumenato passeranno attraverso 2 cicli di due anni ciascuno.
    • Nel corso del primo ciclo i ragazzi saranno iniziati ai Sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia (Messa di Prima Comunione); nel corso del secondo ciclo riceveranno il Sacramento della Confermazione (Cresima).

    Catechisti
    • I catechisti sono coloro che, avendo fatto l'itinerario di fede e vivendo nella comunità ecclesiale, si offrono alla comunità e sono mandati da essa per il servizio catecumenale ai ragazzi.
    • Il catechista assomma in sé la figura del testimone di fede e dell'animatore di gruppo. Porta perciò nel gruppo catecumenale l'annuncio evangelico unito alla promozione umana che viene dalla sua competenza in un determinato interesse o valore di tipo umano.
    • I catechisti agiscono in stretto collegamento con i genitori e con la comunità parrocchiale.
    • I catechisti formano fra loro il gruppo catechistico parrocchiale le cui competenze sono di tipo organizzativo, pedagogico e di sostegno.
    Il gruppo dei catechisti esprime alcuni membri che con il Presbitero sono i responsabili del Catecumenato.
    • I catechisti vivono profondamente radicati nel contesto socio-culturale dei ragazzi e nella vita della Chiesa locale parrocchiale.
    • Essendo un «mandato», il catechista riceverà in una celebrazione specifica il segno di questa sua missione.

    Genitori
    • I genitori per gli impegni assunti nel battezzare i propri figli, sono i naturali educatori alla fede e i primi testimoni di essa per i loro bambini. Per compiere pienamente questa missione necessitano di una fede adulta e perciò devono essere disposti ad un proprio cammino catecumenale.
    Occorre, inoltre, che essi percorrano consapevolmente le tappe del cammino di fede dei propri figli, in maniera esperienziale e parallela all'interno della famiglia.
    • A tale scopo i genitori vengono convocati almeno una volta al mese e saranno presenti alle celebrazioni liturgiche, settimanali ed occasionali, insieme ai fanciulli e ai catechisti.

    STRUTTURE
    • Il luogo di incontro dei fanciulli del Catecumenato è il Centro Giovanile e l'annesso Oratorio Femminile.
    • Ai ragazzi viene offerto di fare il loro Catecumenato all'interno di gruppi di interessi vivi o di valori diversi liberamente scelti.
    • Le attività del Catecumenato iniziano il 1° di ottobre e terminano il 31 maggio. L'ultima celebrazione comunitaria avviene nella Festa di Pentecoste.
    • Gli incontri di gruppo dei ragazzi si svolgeranno 2 volte alla settimana.

    METODO
    • Per una catechesi viva con i fanciulli si deve muovere obbligatoriamente da una duplice fedeltà: a Dio e all'Uomo.
    Per cui la scelta di metodo è il gruppo e la sua dinamica che porta ad apprendere sperimentando insieme.
    All'interno di questo processo di umanizzazione del ragazzo viene calata l'evangelizzazione (annuncio), per cui ne risulta una catechesi di tipo esperienziale.
    Da tale catechesi matura nel ragazzo la mentalità di fede da portare nei vari ambienti di vita quali la famiglia, la scuola, la parrocchia.
    • Pertanto il gruppo, per la sua corretta dinamica, avrà:
    – momenti di azione (vita e interessi di gruppo
    • di comunità)
    – momenti di riflessione (contenuti di catechesi del gruppo)
    – momenti di celebrazione (azione liturgica di gruppo e di comunità).
    • Vi saranno diversi tipi di celebrazioni:
    – in gruppo, prevalentemente le Celebrazioni di preghiera
    – in comunità, con tutti i gruppi catecumenali: le Celebrazioni della Parola
    le Celebrazioni Penitenziali
    le Celebrazioni Eucaristiche.
    Alle Celebrazioni comunitarie parteciperanno anche i genitori.
    • Le tappe progressive dell'educazione alla fede del fanciullo durante i 4 anni di Catecumenato, sono contenute nei testi della CEI, «Venite con me», «Sarete miei testimoni».
    I Sacramenti (Penitenza, Eucaristia, Confermazione) si collocano in questo cammino come segni e gesti di maturità di fede già acquisita dal ragazzo e come sussidi al medesimo per maggiore energia, vigore e forza a percorrere l'itinerario di fede. Perciò í Sacramenti saranno conferiti quando il parroco, i catechisti e la famiglia riterranno il fanciullo maturo nella fede richiesta dal Sacramento.
    • L'esperienza di vita comunitaria oltre alle Celebrazioni liturgiche, avrà giornate celebrative, gite, ritiri, corsi di orientamento ecc. e, per il periodo estivo verranno offerte liberamente colonie e campeggi.
    • Il gruppo dei fanciulli è affidato ad una équipe di catechisti che, nella sua composizione ottimale, è formata da un animatore, da una coppia di sposi, e da un cantore.
    L'animatore è il responsabile del gruppo, di cui cura l'interesse specifico, mantiene i contatti con i ragazzi e le loro famiglie, e integra i contributi degli altri componenti dell'équipe.
    Le varie équipes dei catechisti di gruppo formano il «Gruppo dei Catechisti parrocchiali».

    ORGANIZZAZIONE
    • Fanno parte del gruppo catechistico, gli incaricati di Segreteria e di Economato.
    • Compito della Segreteria è ricevere le iscrizioni, dare le informazioni, tenere lo schedario, i registri, mantenere i collegamenti tra genitori e catechisti, curare il servizio stampa.
    • Compito dell'Economato è quello di curare il movimento amministrativo conseguente alle attività e alle strutture del Catecumenato in chiave di corresponsabilità di tutta la comunità parrocchiale.

    UNA BREVE ANALISI DELL'ESPERIENZA

    Ci pare che il programma pastorale del «Catecumenato dei ragazzi» della parrocchia S. Marco, nella linea del rinnovamento e della verifica, si ponga tra le esperienze di rilievo, almeno per la prospettiva in cui si colloca, di voler realizzare una buona organizzazione, dal momento che, sull'amministrazione della Confermazione in particolare, manca spesso tra gli operatori pastorali una sufficiente chiarezza sui fondamenti teologici e quindi l'impossibilità di proporre dei piani pastorali di maggior respiro.
    L'esperienza di questa parrocchia in particolare sottolinea a sufficienza
    • la necessità della fede per accedere al sacramento. Di qui l'importanza attribuita giustamente ad un cammino catecumenale.
    • La necessità che la Cresima confermi l'inserimento nella comunità cristiana avvenuto nel Battesimo. Tale sforzo di inserimento fa sperare nella possibilità di uno spazio di azione all'interno di essa dei nuovi cresimati, in modo che possano esprimersi quali cristiani adulti nella fede e consapevoli del diritto-dovere di una presenza nuova all'interno della comunità.
    • L'impegno perché sia l'intera comunità a preparare e ad accogliere coloro che ricevono il sacramento. Viene così sottolineato il ruolo determinante dei genitori e dei responsabili della catechesi.
    Nell'ambito dei ripensamento dei contenuti e del metodo, sono da sottolineare:
    • L'attenzione al rinnovamento della catechesi, che si vuole impegnata sui due fronti della fedeltà a Dio e all'uomo. Per cui nell'esperienza catechistica entra tutta la vita dei ragazzi, il gruppo e i vari interessi, dalle celebrazioni liturgiche alle gite ed ai campeggi.
    • Infine, ed è uno degli aspetti più interessanti, la volontà di realizzare una pastorale unitaria, che coinvolga anche l'Oratorio-Centro Giovanile, con gli annessi locali, nell'impegno pastorale della parrocchia, offrendo ai giovani uno spazio concreto di servizio.

    NOTE CONCLUSIVE

    È nostro desiderio continuare a riferire esperienze in questa linea per permettere agli operatori pastorali di venire a confronto con alcune realizzazioni significative.
    Ci proponiamo in particolare di ritornare sul discorso pastorale della Cresima, per riflettere sugli aspetti più problematici dell'amministrazione di questo sacramento.
    Un sussidio triennale per l'educazione religiosa dei preadolescenti nella scuola media, nelle parrocchie, nei gruppi

    UN NUOVO MONDO
    a cura del Centro Catechistico Salesiano Meridionale (Bari) diretto da Giuseppe Morante.
    Tre fascicoli a schede, Guida per l'insegnante, ed. SEI 1976.

    Un sussidio del tutto «nuovo» per l'educazione religiosa dei preadolescenti. Non propone sistematici contenuti da memorizzare o da capire, ma seguendo una linea metodologica molto chiara «prende sul serio» il ragazzo con tutte le sue aspirazioni, i bisogni, le contraddizioni e lo aiuta a prendere coscienza del proprio essere in divenire, in un mondo che continuamente si trasforma.
    Il ragazzo, che è il protagonista del testo, gradualmente scopre la sua identità, gli ambienti in cui vive, la sua storia che è quella stessa del mondo e in questa storia il progetto di Dio realizzato da Gesù Cristo; un incontro talmente sconvolgente da far esclamare a Pierluca e a tanti come lui:
    «Resto stupito davanti agli innumerevoli ideali che Gesù Cristo ci presenta con la sua vita meravigliosa. Ma può un ragazzo come me realizzarli tutti? Io spero comunque di fare la mia parte» (pag. 130).
    Il sussidio, prima di raggiungere l'attuale edizione a livello nazionale, è stato sperimentato con schede ciclostilate, per ben quattro anni, in circa cento classi di scuola media statale e non statale privilegiando sempre le situazioni concrete e più caratteristiche dei vari ambienti di provenienza dei ragazzi, per «illuminarle», per «motivarle», per «interpretarle» con la fede.
    Numerosissimi i giudizi positivi da parte degli insegnanti:
    – sussidio pienamente rispondente ai principi fondamentali del Documento di Base e alle esigenze dei ragazzi di oggi;
    – una vera guida alla crescita integrale e alla maturazione;
    – utile strumento anche ad uso di insegnanti di altre discipline per un facile coordinamento.