(NPG 1992-05-115)
Tra le proposte annunciate dalla C.M. n. 365 del 7 dicembre 1988, assume un particolare significato la riattivazione del «Progetto giovani» che vuole rilanciare il dialogo avviato tra i giovani e le istituzioni con le esperienze del 1985, proseguito poi a livello locale.
Obiettivo fondamentale di tale iniziativa resta quello di offrire in particolare ai giovani «l'opportunità di essere promotori di analisi e protagonisti di interventi, sia al fine di migliorare la qualità della vita scolastica, sia per favorire l'acquisizione di capacità autonome per il conseguimento del proprio equilibrio psicofisico e sociale», nonché di promuovere su questa base una immagine reale e positiva dei giovani, al di là della cultura dell'emergenza, assecondando e favorendo il loro impegno culturale e civile nel quadro delle finalità formative della scuola.
Questo progetto si fonda sul convincimento... secondo il quale la richiesta emersa dall'esperienza precedente è stata talmente significativa, sia per gli studenti che per i docenti e per i capi di istituto, da far ritenere che una iniziativa analoga non può che far progredire l'educazione al cambiamento e all'innovazione.
Il Progetto giovani potrebbe rappresentare, quindi, lo strumento che la scuola si dà (nella distinzione e nella possibile collaborazione con analoghe iniziative promosse da altri enti), per sollecitare una reale attenzione ai problemi della condizione giovanile e, insieme, per determinare una maggiore apertura di canali di comunicazione con le famiglie, con le realtà associative, con i servizi sociali e sanitari e con le istituzioni, a partire dal livello locale, affinché la funzione della scuola trovi sempre più, nella vita reale, motivazione, senso e prospettiva.
L'iniziativa si svilupperà nell'arco di un triennio, sia per superare l'episodicità di interventi che potrebbero turbare senza arricchire stabilmente la vita scolastica, sia per consentire spazio sufficiente al distendersi e al correggersi in itinere del programma dei lavori, sia, infine, per offrire alla scuola un'opportunità di prepararsi con sue specifiche iniziative all'importante scadenza europea del 1992.
Articolazione e contenuti del «Progetto giovani»
Sul piano operativo il Progetto si articolerà in momenti diversi rispettando, compatibilmente con le esigenze locali, i livelli di istituto, di distretto, di provincia e di regione, e vedrà un primo confronto di sintesi globale a livello nazionale, al termine di ogni anno.
Il momento conclusivo si potrebbe avere in sede europea sulla base di un apposito programma di studio e di incontro presso la «Maison de la jeunesse» di Strasburgo, così da offrire agli studenti un'occasione nuova di confronto con giovani di altri Paesi che abbiano affrontato tematiche affini.
Sul piano dei contenuti il progetto triennale potrà articolarsi in sottoprogetti annuali, anche di tipo non rigidamente sequenziale, sempre autonomamente decisi nelle varie realtà, che dovrebbero far perno sulle seguenti tematiche generali, di cui si è riscontrata la valenza propositiva e la pertinenza alle problematiche vissute dai giovani:
- «star bene con se stessi in un mondo che stia meglio» (i problemi di equilibrio psicofisico nella ricerca della propria identità e responsabilità, con riferimento agli squilibri mondiali, nei rapporti tra gli uomini e con la natura);
- «star meglio con gli altri, nella propria cultura e nel dialogo interculturale» (i problemi di relazione, dal livello amicale al livello planetario, con particolare riferimento alla relativizzazione e alla valorizzazione delle diverse culture e delle diverse condizioni personali e sociali);
- «star bene con le istituzioni, in un'Europa che conduca verso il mondo» (i problemi di organizzazione della vita collettiva, dal piccolo gruppo alle istituzioni sociali e politiche, per un accorciamento delle distanze fra mondi vitali e mondi istituzionali).
Lo «star bene», secondo un'accezione accolta ormai in diverse sedi internazionali, implica il concetto di benessere fisico, psichico e sociale, e quindi un'apertura insieme seria e serena sulla realtà, cioè sui problemi ma anche sulle possibilità che questa offre a ciascuno.
In tale quadro trovano, ovviamente, la loro naturale collocazione le tematiche relative alla parità delle opportunità tra uomo e donna (in particolare, l'eliminazione degli stereotipi sessisti ancora persistenti anche riguardo alle scelte formative).
Soggetti del «Progetto»
Per l'avvio del Progetto, la cui realizzazione è prevista in tutte le scuole secondarie di secondo grado, il provveditore agli studi, avvalendosi anzitutto... della collaborazione dei docenti «utilizzati» per l'educazione alla salute... attiverà un apposito gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei capi d'istituto, dei docenti, dei genitori, degli studenti e da eventuali altri soggetti che riterrà opportuno inserire per fornire in seno al gruppo stesso contributi di carattere istituzionale, scientifico e professionale. Tale gruppo di lavoro programmerà la promozione dell'iniziativa sul territorio della provincia nonché la specifica sensibilizzazione dei capi d'istituto e dei docenti interessati al progetto.
Il gruppo di lavoro ha inoltre il compito di coordinare lo sviluppo dell'iniziativa attraverso la definizione operativa delle varie fasi (da quella di istituto, a quella distrettuale, a quella provinciale) delle delegazioni dei giovani studenti per le fasi regionale, nazionale ed europea che si terranno successivamente.
È facile prevedere che la fase più impegnativa e qualificante dell'iniziativa sarà quella d'istituto, in quanto le tematiche generali sopraindicate dovrebbero calarsi nella concretezza delle problematiche giovanili e, quindi, della vita scolastica e sociale quotidiana degli studenti.
Di qui l'impegno professionale che questo progetto richiede ai presidi e ai docenti affinché la scuola italiana e i giovani che la vivono siano all'altezza dell'appuntamento europeo, anche nel saper ripensare i curricoli formativi in funzione dei nodi problematici del benessere individuale e della solidarietà mondiale.
D'altra parte, agli studenti l'iniziativa permetterà un uso progettuale e concordato del tempo extracurricolare (assemblee, comitati dei rappresentanti e consigli) in vista di una esperienza culturale di dimensioni nazionali, tale da stimolare il loro impegno con un ruolo attivo e da protagonisti e da sostenerli, nel contempo, nella migliore conoscenza di se stessi e del mondo.
Il progetto si presenta, pertanto, per tutti i soggetti interessati, come un impegno straordinario finalizzato, per un verso, ad affrontare pericoli emergenti e per l'altro ad utilizzare le possibilità che il presente e il futuro offrono; e come un impegno ordinario teso ad elevare il tono e la qualità dell'esperienza scolastica quotidiana, opportunamente collegandola sempre più con le realtà sociali, politiche e civili del territorio, dello Stato, dell'Europa e del mondo. [...]
[Ministero della Pubblica Istruzione - Dalla Circolare n. 246 del 15 Luglio 1989].

