Alla fonte della vita


    Enzo Pappacena & Ivana

    (NPG 2004-04-50)


    Fra pochi giorni riceverai il Battesimo nella stessa Chiesa dove io e la mamma due anni fa ci siamo sposati. Insieme a te ritorneremo alle sorgenti della salvezza, alle fonti della vita. Solennemente ci impegneremo, insieme al tuo padrino e alla tua madrina, ad essere attenti custodi della tua vita e testimoni del dono della fede. Ci assumeremo la responsabilità di accompagnarti lungo il cammino che conduce alla santità.

    Sappiamo già che non sarà facile perché tutto ciò presuppone un impegno costante a vivere la vita lasciandosi guidare da una fede che ha bisogno di crescere e diventare matura.
    Ne abbiamo parlato molto con la mamma. Ci siamo confidati pensieri ed emozioni che ci hanno dato la misura di quanti cambiamenti stai operando nella nostra vita di coppia e di genitori.
    Mentre, infatti, riflettiamo su come educarti alla fede, ci accorgiamo che noi stessi, grazie al dono della tua presenza, stiamo percorrendo un cammino lungo il quale Dio svela il suo volto di padre e di madre. Una nuova epifania, dunque, a partire da te, una rivelazione che ci illumina sul senso della Sua paternità e maternità.
    Concetti questi che abbiamo imparato sin da bambini ma che oggi assumono un significato nuovo, perché ora anche noi siamo padre e madre e conosciamo i sentimenti che abitano nel cuore di un genitore. Oggi, infatti, comprendiamo bene quanto sia infinito l’amore di Dio per tutti i suoi figli, perché anche tu chiedi a noi un amore senza misura.
    Le tue richieste, le tue esigenze, che sembrano aumentare di giorno in giorno, mentre ci “impongono” risposte e atteggiamenti nuovi, ci svelano aspetti inediti di una paternità e maternità responsabili e nello stesso tempo ci aprono nuovi orizzonti sulla paternità e maternità di Dio. E così, ad esempio, mentre ci chiedi di essere pazienti, scopriamo l’infinita pazienza di Dio, mentre pretendi un’attenzione costante, comprendiamo, grazie a te, il senso della presenza di Dio nella vita di ognuno. In altre parole sei proprio tu che riesci a tirare fuori da noi le qualità di Dio.
    Ci stai anche aiutando a capire che Dio è un genitore tenero e sollecito che ci chiede un rapporto fatto di intimità e di fiducia. Questo tu ce lo ricordi ogni giorno quando stanca ti rifugi tra le nostre braccia e lentamente ti addormenti abbandonandoti con dolcezza sulla spalla. Ti fidi, sai che su di noi puoi contare. Ed è in questo abbandono confidente che scopriamo il vero senso della fede.
    Gesù forse voleva dirci proprio questo quando, rivoltosi ai suoi discepoli, disse: “Se non diventerete come i bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”.
    Alla vigilia del tuo Battesimo ci accorgiamo che in realtà sei tu a battezzare noi, perché ci stai immergendo un un’esperienza nuova di Dio che si rivela padre e madre.
    Sarà perciò la tua tenerezza a guidarci lungo quel cammino che conduce verso una fede autenticamente adulta.