La magia dei gesti



    Enzo Pappacena & Ivana

    (NPG 2004-07-56)


    Quante volte dovremo dirti grazie per i tuoi piccoli gesti che riscaldano il cuore e danno colore ai nostri giorni! Non sai ancora parlare ma le tue mani e il tuo viso sanno già come esprimere quelle emozioni e quei bisogni che giorno dopo giorno impariamo a comprendere.

    Chissà di quali pensieri sono rivestiti i tuoi gesti!
    Ci fanno bene quelle tue piccole mani che spesso tendi verso di noi per farti prendere in braccio. Sono una vera benedizione e ci danno una grande carica di ottimismo, necessaria soprattutto per quei giorni in cui la vita non appare generosa.
    Noi li conosciamo bene quei giorni. Sì, perché anche il tuo papà e la tua mamma a volte si sentono confusi e avvertono forte il peso di alcune scelte di vita maturate in un tempo in cui erano i sogni e gli ideali a dare senso alla realtà. In quel fantastico tempo, che mai rinnegheremo, qualcuno ci insegnava a volare alto e a farci scoprire quanto è più gustosa la vita se si ha il coraggio di viverla secondo i valori in cui si crede. Era il tempo dell’adolescenza e della giovinezza e i sogni che si fanno progetti rappresentavano il sale della nostra vita.
    Ma col trascorrere degli anni ci siamo accorti che tutti i sogni che hanno radici profonde nel cuore e grandi ali devono fare i conti con una realtà che spesso mostra il suo volto mediocre.
    Capisci bene, allora, perché è facile ritrovarsi a quarant’anni, padri e madri di famiglia, con un lavoro precario per non abbandonare il paese e con pochi “diritti” riconosciuti nonostante l’impegno serio nello studio e nella qualificazione per non pochi anni di vita. In questa società, nella quale stai aprendo gli occhi, la competenza, le capacità, l’onestà sono valori ben poco apprezzati. In altre parole si hanno più possibilità di riuscita se si è spregiudicati e se si è abili nel destreggiarsi nei meandri della raccomandazione e nel sottobosco dell’intrallazzo.
    È per questo che non è sempre facile sorridere fuori dalle mura di casa.
    Ma adesso ci sei tu che, così come le fate delle favole, sai trasformare i tuoi gesti semplici in gesti magici che sanno dare nuova vita al seme della speranza.
    La tua tenerezza, perciò, ci ripaga, ci libera dall’angoscia e diventa fonte di vitalità e stimolo straordinario per intraprendere nuovi percorsi da affrontare con rinnovato vigore.
    Tu ci incanti quando con il tuo semplice e tenero codice di comunicazione riesci a piegare il mondo degli adulti alle tue esigenze.
    Quanta fiducia riponi nei tuoi gesti così semplici ma anche così potenti! Impariamo, dunque, da te a non rinunciare al codice della tenerezza e della semplicità che non può e non deve rimanere esclusivo patrimonio dell’età infantile.
    Con la dolcezza delle tue carezze ci offri, perciò, nuove ragioni per andare incontro alla vita senza mai arrenderci, neanche quando tutto intorno sembra sfuocato e privo di senso.
    Imparerai presto anche tu a lottare quando ti accorgerai che non basta avere dei desideri e dei sogni per poterli realizzare. Ti scontrerai, perciò, con la realtà e imparerai a pensare. In quel momento scoprirai la parola come elemento di mediazione e strumento di progetto per modificare la realtà; sarà essa, anche con la sua dimensione di razionalità, che ti aiuterà a far passare i sogni attraverso “progetti di vita”.
    Continuiamo, dunque, insieme a camminare illuminati da quell’amore che è la vera forza straordinaria che rimargina le ferite del disincanto, che riapre il cammino alla speranza e alla fiducia e che fa guardare oltre, aldilà di ogni male, ricordandoci che il bene è possibile e che bisogna operare con tutto noi stessi perché esso diventi realtà.
    Nulla ci intimorisce. Anzi, ci educhiamo reciprocamente ad osare e a scegliere percorsi che conducono ad altezze inconsuete. Non rinunceremo ai sogni! Troveremo insieme la forza e il coraggio per superare i mille ostacoli che incontreremo perché tu possa avere quel papà e quella mamma che noi vorremmo essere per te, e ciò in un mondo almeno un po’ cambiato in meglio.