Ti indica il Cielo, ma lascia a te la scelta del percorso


    (NPG 2015-01-49)

    Margherita Anselmi *


    Il Sì di un sacerdote è un sì a Dio, ma anche forse un più impegnativo sì all’uomo.
    Il suo servizio è un servizio di amore, di ascolto, di cura e noi, come laici, abbiamo il compito di pregare per i nostri pastori, farli sentire accolti benevolmente nelle comunità parrocchiali, come fossero in famiglia.
    Nel mio cammino di fede, i sacerdoti che ho incontrato mi hanno accompagnata e mi hanno fatto sentire l’Amore di Dio attraverso l’accoglienza delle mie fragilità, aiutandomi a rimarginare ferite, sostenendomi e guidandomi nel discernimento.

    Sacerdote-laico, un rapporto di fiducia

    Fiducia: credo sia la prima parola giusta per riassumere la qualità della relazione sacerdote-laico; una relazione che si sviluppa in uno scambio reciproco di carità e di rispetto.
    Sguardo di padre, ascolto attento, vicinanza nella preghiera, gioia ispirata da Dio, cura del prossimo sono gli aspetti che caratterizzano l’Amore sincero di un sacerdote verso i figli che gli sono affidati.
    Quando l’uomo cerca Dio, quando ha bisogno di essere guidato, preso per mano, capito, il parroco deve esserci.

    Una guida che accompagna nelle scelte

    Quando ho sentito, in un momento particolare della mia vita, che mi mancava una guida che potesse condurmi verso una più matura e consapevole scelta di fede, ho scelto di rivolgermi ad un sacerdote, che ora mi segue, mi ascolta, non si sostituisce a me nelle scelte, mi aiuta a capire gli errori senza giudicarmi e cerca di accompagnarmi, condividendo con me successi e insuccessi come un padre spirituale.
    Questo rapporto non credo sia lo stesso che ti puoi aspettare da un amico, da un familiare, da un confidente o da un educatore…Il sacerdote ti ricorda l’umanità di Dio, ti ricorda che Dio c’è ed è accanto a te, ti mostra la via per incontrarlo e poi si fa da parte, ti indica il Cielo, ma lascia a te la scelta del percorso per raggiungerlo.

    Testimoni dell’amore di Cristo

    Testimonianza è l’altra parola chiave per esprimere la vocazione autentica di un sacerdote; egli, attraverso la propria vita, ha il compito di mostrare ai propri fratelli la bellezza esistenziale di amare Cristo, di dedicare a Lui la vita, attraverso la perfetta letizia che si legge nei suoi occhi quando cerca di svelare il miracolo che ha premiato la sua fede: il dono di celebrare il Mistero con le proprie mani, facendo rivivere il memoriale della salvezza, incarnando la gioia autentica di chi ha capito che Cristo è un’esperienza davvero affascinante!.
    Ed è per la qualità della testimonianza di alcuni sacerdoti, che ho avuto la grazia di incontrare, che ho accettato di scrivere questo articolo, perché credo che solo la testimonianza vera, non costruita, sincera e forse anche libera da costrutti e da paure possa arrivare al cuore delle persone, per far capire che davvero Cristo parla attraverso di noi e si serve di noi come strumenti per realizzare il suo grande progetto di Amore.

    * 30 anni, in fase di "ristrutturazione professionale", incaricata laica della Pastorale Giovanile della Regione Marche.