Anna Valeria Tozzi *
(NPG 2022-04-31)
Nella vita di ognuno la ricerca e la conquista della sana bellezza è uno dei motori propulsori delle nostre azioni, dei nostri pensieri e delle forze che mettiamo in campo per il suo raggiungimento. Le sfaccettature del concetto di bellezza sono molteplici: la bellezza d’animo, la bellezza estetica, la bellezza di ciò o di chi ci circonda. Quando essa caratterizza qualcosa o qualcuno, sia sotto l’aspetto tangibile e concreto sia intangibile, la si nota e la si percepisce quasi inevitabilmente, diventando arricchimento immateriale per quanti la ricevono.
Esprimere bellezza è ciò che vive e che anima ogni giorno la realtà della cooperativa sociale “Oltre l’Arte” di Matera: questo è il suo segno distintivo, il suo fiore all’occhiello composto da tanti elementi diversi che insieme concorrono a mostrare ciò che per essa significa fare esperienza di bellezza.
La bellezza delle origini
Ripercorrendo i suoi quasi quattordici anni di vita, è emozionante riconoscere come, sin dalla sua origine, la cooperativa “Oltre l’Arte” abbia sperimentato la bellezza di una Chiesa che si fa prossima nei confronti dei giovani che affrontano la fase della ricerca di un impiego, che scommette su di loro, li incoraggia e li sostiene nella realizzazione del proprio futuro, che li educa ad una corretta mentalità del lavoro svincolandosi dalle logiche distorte che spesso vengono attuate ledendo la dignità dei lavoratori. Questa prossimità della Chiesa si concretizza attraverso i percorsi di evangelizzazione e formazione promossi dal Progetto Policoro. Una volta incontrato, il Progetto Policoro è capace di cambiare l’esistenza dei giovani a cui si rivolge: i principi su cui è fondato diventano uno stile di vita irrinunciabile per chiunque li interiorizza e li fa propri, partendo innanzitutto dal credere nella speranza proclamata dal messaggio evangelico.
E questo è ciò che è accaduto a noi sette soci fondatori di “Oltre l’Arte”: nel 2008, dopo aver condiviso un percorso formativo organizzato dall’equipe diocesana del Policoro, abbiamo sperimentato la bellezza di unire le forze e le competenze di ognuno per concretizzare un progetto lavorativo da sviluppare nella nostra terra, scegliendo la strada della cooperazione sociale. Come in tutti gli inizi, i primi passi sono stati carichi di incognite, di incertezze e di momenti di scoraggiamento che non hanno, però, sopraffatto la caparbietà e la voglia di farcela, sicuri di poter contare sull’apporto umano e professionale di tutti i componenti della squadra e con la consapevolezza di poter iniziare ad operare in un territorio con enormi potenzialità da mettere a frutto. In questa fase iniziale, la fiducia incondizionata e l’incoraggiamento ricevuti da parte della Chiesa locale e da laici adulti sono stati elementi fondamentali, concretizzati nell’affidamento della gestione di alcune chiese rupestri di proprietà diocesana ubicate nel circuito urbano dei Sassi. Da questa base è incominciata la vita di “Oltre l’Arte”: è per questo che ancora oggi la cooperativa mantiene vivo il ricordo delle sue origini ed esprimere profonda riconoscenza e gratitudine nei confronti di chi ha reso possibile l’inizio della realizzazione di un sogno.
La bellezza del lavoro e della sua dimensione umana
Negli anni, la cooperativa ha aggiunto alla sua attività tanti tasselli che, ad oggi, compongono un puzzle più ampio e completo dell'offerta e dei servizi erogati, spaziando dalla principale attività nel settore turistico a quella dell’artigianato solidale, dei servizi ludico-educativi, della pulizia e sanificazione e, di conseguenza, vedendo crescere gradualmente il numero di persone impiegate nella sua compagine.
La varietà dei settori d’impiego si riflette nella bellezza di riuscire a valorizzare le diverse competenze dei lavoratori, perché ognuno possa sentirsi adeguatamente collocato, ma attenzionato anche nella propria dimensione umana, personale e familiare. Nel rispetto dei principi dell’etica e della legalità del lavoro, i lavoratori sono assunti con contratti regolari e adeguatamente retribuiti perché anche l’aspetto economico concorre a dare dignità e valore all’essere umano, permettendogli in serenità di realizzare i propri piccoli o grandi progetti di vita.
La bellezza dell’inclusione
La caratterizzazione sociale e inclusiva della cooperativa “Oltre l’Arte” è stata una scelta fortemente voluta da noi soci fondatori e “sposata” da chiunque ne entri far parte. Questi aspetti si rintracciano principalmente nell’erogazione di servizi rivolti e attenti a tutte le persone e nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati: ne sono esempio mamme lavoratrici inquadrate con tempi lavorativi funzionali alla cura della propria famiglia e dei figli; persone adulte che hanno precedentemente perso la propria occupazione e che riescono ad essere reinserite nel mondo del lavoro; persone con un basso grado di istruzione; persone con diverse abilità, eccellenti lavoratori assunti a tempo indeterminato a cui viene garantito il diritto al lavoro che diventa importante motivo di crescita e di miglioramento psico-fisico e raggiungimento di un maggior livello di indipendenza.
La diversità, dunque, è un’altra declinazione della bellezza nella vita della cooperativa, apportatrice di arricchimento umano nella reciprocità.
La bellezza dell’ospitalità e dell’accoglienza rivolta a tutti
Il presupposto essenziale che anima ogni giorno il lavoro degli addetti preposti all’accoglienza e all’ospitalità turistica all’interno della cooperativa è quello di considerare i visitatori come ospiti e, pertanto, sacri: la relazione con ognuno di loro è un’occasione per vivere la bellezza dell’incontro quale momento di arricchimento umano e culturale vicendevole. In questo incontro, anche lì dove esso si esaurisse in pochi minuti, si può fare esperienza di bellezza nel vedersi accolti con un sorriso, con un approccio cordiale, con un augurio di buona permanenza in una città che non è la propria ma nella quale ci si può sentire a casa.
Da diversi anni, inoltre, la cooperativa si sta spendendo nell’elaborazione di sistemi di accessibilità per tutti i visitatori e per facilitare la fruizione del patrimonio storico-artistico, culturale e religioso anche a ciechi, sordi e persone con difficoltà o disabilità motorie, “ospiti speciali” per i quali visitare e godere della bellezza dei luoghi di cui è caratterizzata la città di Matera potrebbe risultare non particolarmente agevole. Ed è anche questo stesso patrimonio a “parlare” di bellezza. Una parte importante di esso è gestito da “Oltre l’Arte” con l’impegno costante di tutelarlo e valorizzarlo non solo sotto il punto di vista storico-artistico, ma anche più intimistico e spirituale, rimandando al significato più profondo del motivo della sua esistenza: rivelare Dio, il Bello per eccellenza.
In tutte queste sfaccettature la cooperativa sperimenta i vari volti della bellezza che conducono a ciò che per noi significa andare “oltre l’arte”. Ad ogni suo membro è affidato il compito di interiorizzarli, di esprimerli attraverso il lavoro e di trasmetterli a chi potrebbe intraprendere il cammino nella nostra “grande famiglia”.
Desiderosi di non costruire solo per noi stessi ma di diventare speranza anche per gli altri, vogliamo continuare a tracciare la nostra storia guidati dell’impegno costante ad implementare il raggio d’azione della cooperativa perché si generino nuove opportunità di lavoro. Con la sua testimonianza, “Oltre l’Arte” suscita interesse e riesce ad incoraggiare la nascita di nuove realtà lavorative anche altrove, sia attraverso la narrazione e il trasferimento della bellezza della nostra esperienza, sia con azioni pratiche di affiancamento nelle fasi preliminari alla loro concretizzazione.
Radicati nello stile impresso dalle nostre origini, inseriti attivamente in un presente in continuo divenire, proiettati in un futuro che, oggi più che mai, ha bisogno di essere guardato con fiducia, siamo certi che “la bellezza salverà il Mondo” e per questo desideriamo apportare anche il nostro contributo.
* Socia fondatrice della Cooperativa Sociale “Oltre l'Arte” di Matera

