Oratorio
Voce del “Dizionario di Scienze dell’educazione”
LAS 2008
Giancarlo De Nicolò
Che l'oratorio in quanto istituzione educativa specifica non sia una realtà omogenea appare evidente quando se ne considerino la storia e i diversi filoni pedagogici e spirituali a cui si ispira e da cui è stato «plasmato».
1. La storia dell’oratorio si può rintracciare ancor prima dei tempi di s. Carlo Borromeo di Milano (sec. XVI) con le varie esperienze di formazione cristiana della gioventù, e a Roma con s. Filippo Neri; ci si può anche richiamare ai Patronati e Opere della Gioventù di derivazione francese (sec. XVIII) o a quelli veneziani. L'Ottocento vede il consolidarsi di tale istituzione attraverso la sua reimpostazione nel clima sociale del tempo contrassegnato dai problemi fin troppo noti della prima industrializzazione e urbanizzazione. Nuove forme di oratorio nascono così attorno a figure come L. Pavoni a Brescia, don G. Cocchi e soprattutto s. Giovanni Bosco a Torino.
2. Ciascuna tradizione, ricollegata alla sua memoria storica, spirituale e pedagogica, ha consolidato nel tempo l'immagine che le è propria, nel continuo tentativo di riproporre l'identità di origine nel confronto con i problemi via via emergenti. Oggi se ne conoscono diversi riferimenti carismatici (specie se legati a Congregazioni religiose, come i Filippini e i Salesiani), diverse tradizioni, diversi modelli di organizzazione, su scala regionale e nazionale. La realtà dell'oratorio, tuttavia, è avvertita ancora come un'importante se non decisiva istituzione, integrata o da integrare ad altre istituzioni, di valida efficacia formativa per le giovani generazioni. Accanto a tale riconoscimento e sottostanti alle differenze, talvolta anche di sostanza, è possibile individuare alcuni punti di riferimento comuni che si sono consolidati nella storia: la caratteristica di essere “per tutti”, soprattutto per ragazzi e giovani dei ceti polari (come tentativo di «ricerca-avvicinamento» dei giovani stessi e non di attesa di un loro avvicinamento alle strutture usuali di educazione-evangelizzazione); la strutturazione di un «ambiente» tipico, aperto e protetto, dove incontrarsi tra generazioni, non solo per il tempo libero; la creazione di un «clima» di familiarità e di «simpatia» per gli interessi e le domande giovanili; la «via educativa» attraverso cui abilitare i giovani a gestire la propria vita; e la speciale «formula» di offerta formativa attorno alle dimensioni del gioco, del catechismo, del lavoro e dell’aggregazione (ricreatorio, oratorio, laboratorio), come momenti espressivi di un globale progetto di educazione integrale, di ispirazione umanistico-cristiana.
3. Nella riscoperta e riattualizzazione del carisma specifico si è mossa la tradizione degli oratori, fino a ottenere espliciti riconoscimenti ecclesiali non meno che di pedagogisti ed educatori. Gli anni del dopo concilio e i fenomeni della contestazione hanno visto una crisi generalizzata dell'oratorio, uno scadimento fino alla sua marginalizzazione sociale, mentre si tentavano nuovi sentieri per il suo rinnovamento: quello catechistico, socio-politico, ludico-sportivo, associazionistico e dell'oratorio come «casa della comunità». Una nuova consapevolezza attuale dell'impegno della Chiesa verso la nuove generazioni, dell'urgenza inderogabile di formazione e prevenzione, la crescita di nuove domande nella stessa condizione giovanile rilanciano oggi l'istituzione dell'oratorio come uno degli ambienti privilegiati dove è possibile abilitare le nuove generazioni alla crescita di sé nella solidarietà, in una parola dove è possibile rinnovare l'educazione per riappassionarsi alla vita, e riattivare i canali comunicativi tra Chiesa e giovani per la loro educazione alla fede e anche per avviare a un certo protagonismo giovanile.
4. Nel rinnovamento e riproposizione dell'oratorio come ambiente e «progetto» educativo globale, nella dinamica di sintesi fede-vita, si intrecciano così la memoria e la tradizione, i «segni dei tempi», le nuove prospettive pedagogiche e le domande dei giovani. In questa direzione si pensano e si coniugano il rilancio dell'animazione come metodo e stile educativo, l'apertura al sociale e civile nel territorio, l'attenzione agli sbocchi e itinerari educativi, la reinterpretazione delle «attività formative» nelle più ampie categorie di «espressione giovanile», «evangelizzazione», «animazione culturale», l'attenzione alla «educazione di rete» nel collegamento più stretto con parrocchie e associazioni che hanno come preoccupazione educativa gli stessi giovani e operatori. Ma anche assumendo una certa dimensione missionaria in un duplice movimento: abbassando la soglia di ingresso (anche nella gradualità delle proposte) e “andando verso i giovani” là dove essi sono: i nuovi luoghi (o “non-luoghi”) giovanili, reali o virtuali: la strada, le discoteche, i bar, le palestre, gli stadi e luoghi dei concerti, internet…
5. L’opera degli oratori è stata recentemente sostenuta a più livelli anche dal legislatore (sia dal Parlamento Italiano con la legge 206/2003, sia da diverse Regioni del nostro Paese) che ne ha riconosciuto “la funzione sociale ed educativa” nell’ottica della sussidiarietà volta a evidenziare e promuovere, in ordine al conseguimento del bene comune, la soggettività peculiare di una realtà tanto efficace e diffusa in Italia.
6. Nel 2001, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, con la quale agisce in stretto contatto, è nato il Forum degli Oratori Italiani, lo strumento di coordinamento nazionale degli organismi ecclesiali che dedicano speciale cura all’Oratorio, che ha l’intento di: “studiare la realtà delle nuove generazioni in costante cambiamento per mantenere viva l’attenzione sulle loro esigenze educative; sostenere e coordinare l’azione educativa degli oratori; promuovere e finanziare la ricerca pedagogica e metodologica e individuare strutture adeguate; rappresentare gli oratori italiani e favorire il raggiungimento dei loro obiettivi nelle istituzioni locali, nazionali e internazionali” (cfr. lo Statuto del FOI). È formato da oltre 30 membri: Coordinamenti regionali di Pastorale giovanile; Istituti religiosi e Congregazioni che hanno l’Oratorio nel loro carisma (Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, Giuseppini, Filippini, Canossiani…); Associazioni (ANSPI, NOI, Azione Cattolica, CSI, PGS, CTG…); Federazioni o Coordinamenti locali di oratori.
Il FOI promuove ogni anno in Italia una Giornata di attenzione pastorale e sociale agli oratori, il 26 maggio, memoria di san Filippo Neri.
Bibliografia: Barzaghi G., Tre secoli di storia e pastorale degli oratori milanesi, Leumann (TO), Elle Di Ci, 1985; Oratorio tra società civile e comunità ecclesiale, Roma, CISI, 1987; Oratorio: storia, attualità, progetti, Torino, Ufficio Catechistico e Pastorale, 1988; Progetto oratorio: storia, realtà, profezia, Milano, FOM, 1988; Caimi L., «L'Oratorio salesiano: la specificità di una proposta pedagogica», in Don Bosco. Ispirazione, proposte, strategie educative, Leumann (TO), Elle Di Ci, 1989; Floris F. - M. Delpiano, L'Oratorio dei giovani, Leumann (TO), Elle Di Ci, 1992; L'Oratorio via per educare i giovani al vangelo della carità, Roma, CISI, 1992; L'Oratorio dei giovani: insieme per essere fedeli alla vocazione giovanile e popolare, Roma, CISI, 1993. Diocesi di Milano, Sinodo 47° - Capitolo 11: Pastorale giovanile e Oratorio, Milano 1995. Sfide e prospettive per l’Oratorio – estratto da l’Eco degli Oratori, Milano, 1995. Progettare ancora – estratto da L’Eco degli Oratori, Milano, 1997. Apeciti E. L’Oratorio ambrosiano da san Carlo ai giorni nostri, Milano, Ancora, 1998. AA.VV., L’Oratorio ponte tra la strada e la chiesa in Orientamenti Pastorali n. 7-8/2001. Sigalini D. Oratorio: uno spazio di aggregazione indispensabile per educare i giovani alla fede, in NOI book n. 1-2002. “Ponti tra la strada e la chiesa”. L’Oratorio. salesiano agli inizi del terzo millennio, in Note di Pastorale Giovanile, n. 2-2002. Il volto missionario degli Oratori nei prossimi anni – speciale “Oratorio oggi e domani”, in L’Eco degli Oratori n. 7-8/2003. Sabbadini M. Il “mistero” dell’Oratorio, in NOI book n. 12-2004. Spezzibottiani M. Non c’è Oratorio senza domenica, FOI - Collana Oratorio, Roma, EDB 2005. Gracili R. (a cura di) Funzione educativa e sociale degli Oratori nelle comunità locali, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2005. Cappelli Q., Negli oratori l’oratorio, Brescia, ANSPI 2007
Sito internet: www.oratori.org (con link ai siti di tutte le altre realtà oratoriane).
Periodico: L’Eco degli Oratori. Rivista della Fondazione diocesana per gli Oratori Milanesi - fondata nel 1907 - Ed. In Dialogo.















































