L'inizio

    della storia ebraica

    Bò' (Es 10,1 - 13,16)

    Daniel Taub

    calendarioebraico
    La storia dell'esodo dall'Egitto raggiunge il punto culminante. Nove drammatiche calamità si sono già abbattute sull'Egitto e sta per verificarsi la decima e ultima. I figli di Israele hanno fatto i bagagli e sono pronti a partire. Ma prima che tutto questo possa avere luogo, Dio parla a Mosè e dà ai figli di Israele il loro primo comanda - mento in quanto popolo: «Questo mese per voi sarà l'inizio dei mesi», ordina Dio a Mosè. «Per voi sarà il primo mese tra i mesi dell'anno» (Es 12,2).
    Perché, delle centinaia di comandamenti dati al popolo ebraico, compresi molti principi chiave di fede e morale, il primo comandamento di Dio ai figli di Israele, mentre sono sul punto di lasciare l'Egitto, dice che devono stabilire un calendario che inizia dall'esodo?

    Il commentatore italiano Ovadia Sforno (XV- XVI secolo), leggendo attentamente il comandamento di Dio, nota che usa il termine lakèm ("per voi": «Questo mese per voi sarà»). Tenendo a mente questo, Sforno suggerisce che proprio in questo momento, quando i figli di Israele sono sul punto di assaporare la libertà, appunto il loro atteggiamento nei confronti del tempo sta per cambiare.

    «D'ora in poi», scrive, «i mesi vi apparterranno, perché ne facciate quello che volete, in contrasto con i giorni della schiavitù quando i vostri giorni non erano vostri, ma erano soggetti al servizio e alla volontà di altri. Per tale ragione questo è per voi il primo dei mesi dell'anno, perché con esso è iniziata la vostra esistenza libera».

    Per uno schiavo, osserva Sforno, il tempo non ha significato. Quello che importa, del tempo, non è il fatto che passi, ma è quello che facciamo mentre il tempo passa. Soltanto quando abbiamo la libertà di scelta, il tempo può avere un significato autentico. Per quanto riguarda il popolo ebraico, fu solo quando iniziammo ad assaporare la libertà che la nostra storia poté iniziare davvero. Il giorno in cui facemmo esperienza della libertà dalla schiavitù fu davvero il nostro "giorno dell'indipendenza".
    Colpisce il fatto che, proprio nel momento in cui viene dato questo comandamento, la Bibbia registra la prima data della storia ebraica: il decimo giorno del mese di Nisan.
    La storia, suggerisce Sforno, non è semplicemente una cronologia di eventi. È una serie di scelte fatte liberamente. La libertà porta con sé la capacità di partecipare al farsi della storia, di esercitare la signoria sul tempo mediante le scelte che facciamo.