Le “piccole” del vangelo convertono Gesù /2
Maria
Lidia Maggi
La prima “piccola” che evangelizza Gesù è “piccola“ perché Lei si dichiara tale (in realtà diventerà la Madre di Gesù). All’inizio della sua esperienza si racconta in questo cantico, il Magnificat, come una “serva” che è stata graziata (Lei si sente beata perché ha fatto un’esperienza di Grazia) da Dio che ha guardato alla sua bassezza.
In Giovanni 2, la incontriamo in una scena importante all’inizio del ministero di Gesù. Proprio nel momento in cui accade qualcosa che trasforma Gesù da persona privata a personaggio pubblico entra in scena Maria, colei che si definisce piccola e che con il suo agire insegna qualcosa a Gesù. Siamo in un banchetto di nozze a Cana: Gesù si trova lì coi discepoli e con sua madre. Accade che viene meno il vino.
C’è un primo intervento di Maria (si ricorderà soprattutto il secondo), che a me piace molto, in cui pronuncia la frase “Non hanno più vino” in maniera empatica. Lei guarda i bisogni degli altri e li traduce; in questo banchetto rileva qualcosa che manca e lo nomina con delicatezza. E’ molto tenera: guarda ai bisogni del mondo con uno sguardo totalmente empatico, con un tono che diventa poi mediazione e preghiera.
Si rivolge a Gesù con un tono dolce ed Egli si sente toccato da questa osservazione: qualcosa si muove in questo Figlio che dapprima risponde in maniera un po’ brusca sottolineando che “l’ora non è ancora arrivata” ma che si sente però interpellato da questo sguardo empatico sul mondo di sua madre. Sente che Maria ritiene che lui debba fare qualcosa. È una richiesta.
Egli pensa che la sua ora non sia ancora venuta ma si sente sollecitato da qualcuno che gli dice: “Venga la tua ora, venga il tuo Regno!”. Di fatto, qui Maria è la discepola che sollecita non più suo figlio ma il suo Signore; è la discepola che sente esserci un’urgenza in quanto il mondo sente la carenza di questa speranza di cui Lui è portatore.
E poi questa frase: “Fate quello che Egli vi dirà” rivolta ai servi che riecheggia la figura di Giovanni Battista quando dice: “Verrà uno più grande di me che vi battezzerà con lo Spirito di fuoco. Fate quello che Egli vi dirà”. Maria ha imparato a diventare discepola del figlio. E poi la festa, l’acqua trasformata in vino. Nessuno si rende conto, se non chi ha lavorato dietro le quinte, di quello che è accaduto.
Il primo segno di Gesù è quindi legato alla gioia, alla felicità perché accanto all’istanza di giustizia c’è anche l’istanza della felicità: il bello e il buono coincidono. Qui il tutto è mosso da questa “piccolina”, che dalla bassezza della sua servitù – visitata dalla Grazia – ha sollecitato il Signore del mondo ad anticipare la sua ora. E forse Gesù per la prima volta ha compreso che l’ora sua era arrivata, anticipata da una donna che ha forzato i tempi.

