I miracoli di Gesù Cristo

    sono dei segni 

    nain2

    I miracoli del Signore e Salvatore nostro Gesú Cristo commuovono tutti coloro che li sentono, ma chi in un modo e chi in un altro. Alcuni si fermano stupiti dinanzi al fatto esteriore e non penetrano ciò che è piú grande. Altri invece dalle grandi cose operate nei corpi arrivano ad ammirare l`opera ancora piú grande che è nelle anime. Il Signore stesso dice: "Come il Padre risuscita i morti e li vivifica, cosí anche il Figlio vivifica chi vuole" (Gv 5,21). Non dice che altri siano i risuscitati del Padre e altri i risuscitati del Figlio, ma gli stessi li risuscita il Padre e il Figlio; perché il Padre fa tutto attraverso il Figlio. Nessuno, dunque, che sia cristiano, metta in dubbio che anche oggi i morti vengano risuscitati. Ogni uomo ha gli occhi per veder risorgere i morti, come fu risuscitato il figlio della vedova; ma gli occhi per veder risorgere coloro che son morti nel cuore, li hanno solo quelli che son già risorti nel loro cuore. E` cosa molto piú grande risuscitare uno che non morrà piú, che risuscitare uno che morirà di nuovo.

    Di quel giovane risuscitato si rallegrò la madre vedova; degli uomini che risuscitano spiritualmente ogni giorno si rallegra la madre Chiesa. Quello era morto nel corpo; questi nell`anima. La morte di quello era visibile ed era visibilmente pianta; la morte di questi è invisibile e non è vista. Ma la cerca colui che riconosce i morti; e riconosce i morti solo colui che li può restituire alla vita. Se, infatti, il Signore non fosse venuto per risuscitare i morti, l`Apostolo non potrebbe dire: "Alzati, tu che dormi, sorgi dai morti e t`illuminerà il Cristo" (Ef 5,14). Pensi a un addormentato, quando dice: "Alzati, tu che dormi", ma comprendi che è un morto, quando senti: "Sorgi dai morti". Spesso si parla di morte con la parola «sonno». E, veramente, per chi li può risuscitare, essi dormono. E` morto, infatti, per te, uno che, per quanto lo tocchi, stuzzichi o dilanii, non si sveglia. Per Cristo, invece, dormiva quel tale, cui disse: "Alzati", e subito egli s`alzò. Nessuno sveglia cosí facilmente uno che dorme, come Cristo richiama uno dal sepolcro.

    Abbiamo tre risuscitati visibilmente da Cristo, migliaia invisibilmente. Ma, veramente, chi può dire quanti furono visibilmente risuscitati? Non è stato scritto tutto ciò ch`egli fece. Giovanni dice: "Fece Gesú molte altre cose, che se fossero state scritte, penso che il mondo non potrebbe contenerne i libri" (Gv 21,25). Certamente, dunque, molti altri furono risuscitati; ma non a caso solo tre ne sono stati registrati. Il Signore Gesú voleva che i fatti fisici avessero una portata spirituale. Non faceva il miracolo per il miracolo; voleva che ciò che destava meraviglia a chi vedeva, insegnasse una verità a chi la comprendeva. Come uno che vede le lettere di un codice scritto bene se non sa leggere, loda la bellezza della scrittura; ma che cosa dicano quei segni, non lo sa dire. Un altro, invece, apprezza la bella scrittura e ne capisce il senso; ma questo deve saper leggere. Cosí quelli che videro i miracoli di Cristo, senza capirne il senso e che cosa volessero suggerire a chi li comprendeva, ammirarono solo l`avvenimento; altri, invece, ammirarono il fatto e ne compresero il valore. Questi dobbiamo essere noi nella scuola di Cristo.

    (Agostino, Sermo 98, 1-3)