La carità
secondo Diogneto

Se anche tu desideri questa fede per prima otterrai la conoscenza del Padre. Dio, infatti, ha amato gli uomini. Per loro creò il mondo, a loro sottomise tutte le cose che sono sulla terra, a loro diede la parola e la ragione, solo a loro concesse di guardarlo, lo plasmò secondo la sua immagine (cf. Gen 1,26-27), per loro mandò suo Figlio unigenito (cf. 1Gv 4,9), loro annunziò il regno nel cielo (cf. Mt 25,34) e lo darà a quelli che l`hanno amato (cf.Gc 2,5).
Conosciutolo hai idea di qual gioia sarai colmato? Come non amerai colui che tanto ti ha amato? Ad amarlo diventerai imitatore della sua bontà e non ti meravigliare se un uomo può diventare imitatore di Dio: lo può volendolo lui (l`uomo). Non si è felici nell`opprimere il prossimo, nel voler ottenere piú dei deboli, arricchirsi e tiranneggiare gli inferiori. In questo nessuno può imitare Dio sono cose lontane dalla sua grandezza!
Ma chi prende su di sé il peso del prossimo (cf. Gal 6,2) e in ciò che è superiore cerca di beneficare l`inferiore; chi, dando ai bisognosi ciò che ha ricevuto da Dio, è come un Dio per i beneficati, egli è imitatore di Dio.
(Ep. ad Diognetum, 10)

