Le scelte di Gesù

     gesuchiama

    Riflettete sul capitolo dell’Evangelo che il Signore ci ha donato. Abbiamo sentito la diversa condotta del Signore. Uno si offrí per seguirlo ed egli lo riprovò; un altro non osava ed egli lo stimolò; un terzo rimandava e gliene fece una colpa. Il primo disse: "Signore, ti seguirò dovunque andrai" (Lc 9,57). Dove troveresti maggiore prontezza e alacrità e dove troveresti maggiore idoneità di questo, che è pronto a seguire il Signore dovunque andrà? Ti sorprende che il buon Maestro e Signore Gesù Cristo, che invitò i discepoli con la promessa del regno dei cieli, abbia rifiutato uno cosí preparato? Ma, poiché quel Maestro era uno che conosceva il futuro, dobbiamo capire che questo uomo, se avesse seguito Cristo, avrebbe cercato il suo interesse e non quello di Gesù Cristo. Gesù stesso disse: "Non tutti quelli che mi dicono: Signore, Signore, entreranno nel regno dei cieli" (Mt 7,21). E questi era uno di quelli, ma non si conosceva, come lo vedeva il medico. Poiché se sapeva di fingere, se tramava un inganno, non sapeva con chi parlava. Di Gesù, infatti, dice l`Evangelista: "Non aveva bisogno che altri lo informasse intorno a qualcuno; sapeva da sé che cosa fosse in ogni uomo" (Gv 2,25). Che cosa rispose, allora? "Le volpi hanno tane e gli uccelli nidi, ma il Figlio dell`uomo non ha dove posare il capo". Ma dove il Signore non ha posto? Nella tua fede. Le volpi hanno tane nel tuo cuore; sei un ingannatore. Gli uccelli hanno nidi nel tuo cuore; sei superbo. Sei ingannatore e superbo, non mi seguirai. Come può un ingannatore andar dietro alla semplicità?

    A un altro, che taceva e non prometteva niente, dice: "Seguimi" (Lc 9,59). Quanto male vide in quello, tanto bene vide in questo. "Signore", vai a dire: Seguimi a uno che non ti pensa? Mi rispondi: Rifiuto quello, perché vedo in lui tane, vi vedo nidi. Ma perché poi vai a infastidire questo? Tu lo stimoli e lui si scusa; lo forzi e non viene, lo esorti e non ti segue. Vedi che ti risponde: "Andrò prima a seppellire mio padre" (Lc 9,59)? La fede del suo cuore si manifestava al Signore; ma la pietà verso il padre gli faceva rimandare l`accettazione dell`invito. Ma il Signore, quando chiama gli uomini per l’Evangelo, non vuole che s`interponga nessuna scusa di ordine temporale. Ma qui si tratta della legge di Dio, e il Signore stesso rimproverò i Giudei perché distruggevano i comandamenti di Dio, e anche Paolo dice. "Questo è il primo comandamento confermato da una promessa". Quale? "Onora tuo padre e tua madre" (Ef 6,2). E` certo Parola di Dio. Dunque, questo giovane voleva obbedire a Dio, seppellendo il padre. Ma si tratta di tempo, luogo e circostanze. Il padre dev`essere onorato e Dio dev`essere obbedito. Il padre dev`essere amato, ma Dio Creatore dev`esser preferito. Io, dice il Signore, ti chiamo per il Vangelo: mi sei necessario per un`altra cosa; questa è piú grande di quella che vuoi fare tu. "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti" (Lc 9,60). Tuo padre è morto; ci son degli altri morti per seppellire i morti. Chi son questi morti che seppelliscono i morti? Può un morto esser seppellito da altri morti? Come possono fasciare, se sono morti? Come piangono, come portano al sepolcro, se son morti? Fasciano, piangono e portano, e son morti, perché sono infedeli.

    Ha voluto insegnarci ciò che è scritto nel Cantico dei Cantici: "Mettete in ordine in me la carità" (Ct 2,4). Cos`è questo: "Mettete in ordine la carità"? Fate una graduatoria e date a ciascuno ciò che gli è dovuto. Non mettete prima ciò che sta indietro. Amate i genitori, ma mettete Dio al di sopra dei genitori. Pensate alla madre dei Maccabei: "Figlio, non so come apparisti nel mio ventre". Vi ho concepiti, vi ho partoriti; ma non vi ho fatti io. Ascoltate lui, allora; lui è da piú di me. Non vi preoccupate che io rimanga senza di voi. Cosí disse e fu obbedita (2Mac 7). Ciò che questa madre insegnò ai figli, il Signore Gesú Cristo lo insegnò a quel tale cui disse: "Seguimi".

    Un terzo discepolo ancora, senza che nessuno lo invitasse, venne fuori e disse: "Ti seguirò, Signore; ma prima vado a dirlo a quelli che stanno a casa" (Lc 9,61). Il senso dovrebbe essere: Vado a dirlo ai miei, perché, come di solito avviene, non si mettano a cercarmi. Ma il Signore: "Nessuno che si guardi indietro, dopo aver messo mano all`aratro, è buono per il regno dei cieli" (Lc 9,62). Ti chiama l`Oriente e tu guardi l`Occidente. La lezione di questa pagina è che il Signore scelse chi volle lui.

    (Agostino, Sermo 100, 1-3)