Lui solo è la luce

    vera ed eterna

    trasfig3

    Fu lo stesso Signore Gesù a volere che salisse sul monte il solo Mose per ricevere la legge, e tuttavia non senza ! Gesù. Anche nell’evangelo leggiamo che, fra i suoi discepoli, egli rivelò la gloria della sua risurrezione solo a Pietro, Giovanni e Giacomo. Così volle che il suo mistero rimanesse nascosto, e li ammoniva frequentemente di non parlare a chiunque di quel che avevano visto, affinché qualcuno più, debole, non essendo in grado di penetrare la forza delle cose sacre per la sua indole incostante, non ne fosse scandalizzato.

    Del resto, Pietro stesso non sapeva quel che diceva, credendo di dover preparare tre tende per il Signore e i suoi servi. Quindi non potè resistere al fulgore della gloria del Signore trasfigurato, ma cadde a terra; e caddero anche i figli del tuono Giacomo e Giovanni, e una nube li avvolse; e non furono in grado di rialzarsi finché non venne Gesù che, toccatili, glielo ordinò esortandoli a deporre ogni timore. Entrarono nella nube per conoscere le cose nascoste e occulte, e udirono la voce di Dio che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatolo» (Mt 17,5). Che significa «questi è il Figlio mio prediletto»? Vuol dire: Non Ingannarti, Simone, col credere che si possa attribuire il titolo di Figlio di Dio ai suoi servi. Questi è il Figlio mio: non di Mose, non di Elia, quantunque l'uno abbia aperto il mare e l'altro abbia chiuso il cielo. Nella parola del Signore tutt'e due vinsero gli elementi della natura, ma essi furono solo strumenti: è invece questi che consolidò le acque, chiuse il cielo con la siccità, e quando volle lo sciolse con le piogge. Quando si richiede la testimonianza della risurrezione, è consentito il ministero dei servi, ma quando la gloria del Signore risorto si manifesta, allora rimane nascosto lo splendore dei servi. Infatti il sole che sorge copre la moltitudine delle stelle, e tutta la loro luce svanisce dinanzi al sole che illumina il mondo. Come dunque si potevano vedere ancora le stelle umane sotto l'eterno sole di giustizia e in quel fulgore divino? Dove sono andate a finire quelle luci che per miracolo rifulgevano ai vostri occhi? Sono tutte tenebre, paragonate alla luce eterna. Si affrettino altri a piacere a Dio coi propri servigi: lui solo è la vera ed eterna luce nella quale il Padre si compiace. E anch'io mi compiaccio in lui, come se fosse mia qualunque cosa egli abbia compiuto, e che giustamente si creda opera del Figlio ciò che ho fatto io. Uditelo, mentre dice: «lo e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30). Non disse io e Mose siamo uno. Non disse che lui ed Elia erano partecipi della stessa gloria divina. Perché preparare tre tende? La sua tenda non è sulla terra, ma in cielo. Gli Apostoli udirono e caddero intimoriti. Venne il Signore, li fece rialzare, e gli ordinò di non dire a nessuno quanto avevano visto.

    Dal «Commento sui salmi» di sant'Ambrogio, vescovo