Mai Cristo opera
senza l'acqua

Lo Spirito Santo scende volentieri sui corpi mondati e santificati e, riconoscendo nelle acque del battesimo la sua antica sede, si posa sul Signore in forma di colomba. Essa infatti, con la sua semplicità e innocenza, è simbolo dello Spirito Santo, essendo anche priva di fiele. Per questo Gesù dice: «Siate semplici come colombe» (Mt 10,16), riferendosi naturalmente a questa figura. Infatti, dopo quel battesimo del mondo che fu il diluvio, da cui venne lavata l'iniquità antica, la colomba, fatta uscire dall'arca e tornata col ramoscello d'ulivo - che anche presso i pagani è considerato simbolo di pace - annunziò alla terra che l'ira di Dio si era placata. Allo stesso modo, in senso spirituale, alla terra della nostra carne che esce dal lavacro mondata dalle antiche sozzure, scende la colomba dello Spirito Santo inviata dal cielo, dove la Chiesa è figura dell'arca, per portarle la pace di Dio. Ma il mondo torna a peccare, per cui non regge il confronto del battesimo col diluvio, e perciò viene destinato al fuoco; così l'uomo che dopo il battesimo ricomincia a peccare. Anche questo dev'essere per noi di ammonimento.
Quanti interventi della natura, quanti privilegi della grazia, quante usanze solenni,figure, iniziazioni, predicazioni, prescrivono il rito dell'acqua! Innanzi tutto il popolo liberato dall'Egitto, che riuscì a sottrarsi alla violenza del re proprio attraverso l'acqua; l'acqua che si riversò sul faraone stesso e lo travolse con tutto il suo esercito. Quale figura più chiara del Sacramento del battesimo? Attraverso l'acqua vengono liberate dalla schiavitù del secolo le genti, lasciandosi indietro, travolto dalle onde, il demonio loro antico tiranno.
Leggiamo anche che l'acqua, in virtù del legno gettatovi da Mose, da amara divenne dolce e utile. Quel legno era figura di Cristo che, per virtù propria, trasformò le acque della natura, prima inquinate e amare, nell'acqua vivificatrice del battesimo. Quanta ricchezza di acqua presso Dio e il suo Cristo a conferma del battesimo! Mai Cristo opera senza l'acqua! Egli stesso si immerge nell'acqua; invitato a nozze, inaugura con l'acqua i primi segni della sua potenza; quando parla, offre a chi ha sete la sua acqua viva che zampilla in vita eterna; quando parla dell'agape, adduce tra le prove di amore date al fratello l'offerta di un bicchiere d'acqua;si riposa presso un pozzo; cammina sulle acque e spesso le guada; disseta con l'acqua i suoi discepoli. E il segno del battesimo lo accompagna fino alla passione; condannato alla croce, ecco ancora l'acqua: lo sanno le mani di Pilato; trafitto, l'acqua sgorga dal suo costato: lo sa la lancia del soldato!
(Dal trattato «Sul Battesimo» di Tertulliano, sacerdote)

