Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    speciale 2026


    Newsletter
    speciale 2026
    NL speciale 2026


     P. Pino Puglisi
    e NPG


    Post it

    • On line il numero SPECIALE sulla proposta pastorale 2026-2027 e la  Newsletter di approfondimento.
    • On line TUTTI GLI ARTICOLI (e i DOSSIER) dell'annata 2022: 122 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).Digitare il mese.
    • Una nuova serie di RUBRICHE ON LINE... che vale la pena visitare!!! E sottolineiamo anche: ORATORIO, NOI CI CREDIAMO!

    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email


    La gentilezza serve a sopravvivere
    Tre film per riflettere
    Ilaria Falcone *

     robot selvaggio

    Ci sono amori universali narrati o vissuti attraverso legami che ribaltano ciò che spesso una parte di umanità vorrebbe programmato, come unità di fabbrica, uguali e perfette.
    Il robot ROZZUM 7134 - "Roz" -, costruito con lo scopo di aiutare gli esseri umani in svariate faccende, dopo un naufragio si ritrova su un'isola disabitata dove impara a adattarsi alla catena alimentare.
    La sua esperienza cambia quando scopre un uovo di oca ancora schiuso.
    In Roz scatta un istinto che trascende quello che lei stessa è; non è programmata per fare la mamma, ma “nessuno lo è” dirà l’opossum Codarosa, madre di 7 cuccioli.
    Roz non ha più un lavoro, ma una missione, un impegno che scombina i suoi codici: nutrire e allevare il cucciolo Beccolustro. Non da sola, lo farà insieme a un predatore: Fink la volpe, che ricambia un’azione di gentilezza di Roz, con la fiducia, diventando, e aiutando, come genitore.
    Attraverso questa avventura, Roz acquisisce una visione profonda della vita, dell'amore e anche dell'inevitabile dolore della perdita.
    Sono le nostre azioni a determinare chi siamo, a tracciare uno, due, tre… infiniti percorsi, a scegliere la famiglia di cui faremo parte. Il Robot Selvaggio racconta temi complessi con toni semplici. È una storia con protagonista una famiglia adottiva di specie diverse. Siamo in un territorio familiare per Chris Sanders, regista di Lilo & Stitch, Dragon Trainer e I Croods. “Questa è la mia famiglia. L'ho trovata per conto mio. È piccola e disastrata, ma bella” - Lilo e Stich.

    vittoriaJasmine è una 40enne parrucchiera con un salone ben avviato, un marito falegname pieno di progetti, 3 figli maschi, un mutuo e un finanziamento. Ma ha un pensiero fisso che non la fa dormire. Vuole una figlia femmina. Dopo 3 parti cesarei non può rischiare con un’altra gravidanza. L’unica via è quella impervia, lunga, spesso dolorosa, spesso angosciante dell’adozione. La famiglia fatica a comprendere quest’onda d’amore che non le dà tregua. Jasmine mette a rischio la serenità della sua famiglia per il sogno di una bambina. È una storia vera quella raccontata da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, coraggiosi, sensibili e attenti registi di Vittoria.
    Questa è una vicenda che percorre “un lastricato di ostacoli, tensioni, relazioni personali messe alla prova, complesse domande e grandi trasformazioni”. Ma è anche una storia d’amore, di coraggio e di ostinazione interpretata dalle stesse persone che l’hanno realmente vissuta.
    I protagonisti di Vittoria scelgono la vita (Jasmine stessa dovrà prendere una lacerante decisione, per questioni economiche), scelgono l’accoglienza alla paura, rischiano, sommano amore e sottraggono preoccupazioni, sciolgono le braccia intrecciate in un abbraccio.

    Derna è una partigiana che ha combattuto nelle valli dell’Emilia Romagna. Ora la guerra è finita, e lavora in una sezione del sindacato. Ora la guerra è finita, ma non la fame e la miseria, soprattutto al Sud.
    Ora la guerra è finita, ma nei Quartieri a Napoli le donne faticano a sfamare i figli. Amerigo è sporco, affamato, conta le scarpe, poche, indossare da chi cammina per la sua città. Per aiutare i bambini il Partito Comunista organizza i treni della felicità. D’accordo con le famiglie, circa 70.000 bambini del Sud Italia vengono accolti presso famiglie del Centro-Nord, per studiare e avere pasti caldi. È il destino che tocca ad Amerigo Speranza su Il Treno dei Bambini, seguito da un tuffo sordo al cuore della madre Antonietta, che lo lascia andare perché lo ama, perché quel bambino di 8 anni deve avere un futuro, deve imparare a leggere e a scrivere.
    È Derna ad ospitare Amerigo: lei che madre non è e non sa da che parte iniziare a farne le veci; lei che non conosce nessuna ninna nanna, e ad Amerigo legge libri sulla struttura del sindacato per farlo addormentare e allontanarlo dagli incubi; lei che lotta per i diritti delle donne, e sa trovare le parole giuste per consolare Amerigo quando disperato le chiede se è carità quella che sta facendo. No, risponde, non è carità, è accoglienza.
    La compassione ‘cum-patire' (soffrire con, non per) insegnata già da Don Bosco è il contrario della indifferenza che tenta sempre di anestetizzare il nostro cuore. Derna concretizza la compassione in accoglienza con la gentilezza. Un esempio di accoglienza incondizionata come quella di mamma Margherita.
    La rivoluzione della gentilezza si combatte a suon di coraggio.
    Sono tre film tecnicamente diversi: animazione (meravigliosi i disegni), fiction (calibrata che sa dialogare con un pubblico vasto), e un genere dove il documentario e la fiction si sovrappongono con abilità spiazzante. Eppure, hanno un filo conduttore che li lega, un sentimento, un istinto che irrompe perché deve esprimersi.

    treno bambini

    Spunti per la riflessione
    • La gentilezza serve a sopravvivere. Trovate altri film con questa trama o sottotrama.
    • Ogni protagonista di queste storie ha dentro di sé l’amore puro, quello gratuito, e lo elabora agendo in spazi di accoglienza, spalanca le porte del proprio cuore. Andate avanti…
    • La cinematografia è piena di famiglie non convenzionali. I protagonisti de Il mago di Oz, ad es., Dorothy, Spaventapasseri, Uomo di Latta, Leone Codardo possono essere considerati una famiglia? Procedete a trovare altre famiglie.


    * Giornalista per nonsolocinema.com, Socia del CGS Adelasia di Alassio (SV)


    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo ordinario


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi