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    Telefono: 06 4940442

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    Per una nuova società, nella Chiesa,

    con i valori della spiritualità salesiana

    Sr. Georgina McPake
    Consigliera generale per la Pastorale Giovanile

     


    Carissimi giovani, sorelle FMA e fratelli Salesiani,
    sono contenta di avere l'opportunità di rivolgervi questa breve riflessione.
    Avrei desiderato essere personalmente con voi per condividere questo momento così importante per la vita del movimento in Italia, ma gli impegni a livello internazionale che ho non mi permettono di essere presente alla vostra assemblea.

    Il Forum mondiale del MGS che si è svolto nell'anno giubilare, a cui alcuni di voi hanno partecipato e dato un contributo importante, è stato fondamentale per riprendere il cammino e approfondire l'identità stessa del movimento nei diversi contesti.
    Colgo questa occasione per ringraziare ufficialmente la Segreteria nazionale dell'Italia che attraverso alcuni dei suoi membri ha avuto un ruolo attivo nella preparazione e nella realizzazione del Forum.
    L'esperienza di progettazione condivisa tra giovani, FMA e Salesiani ci ha permesso di sperimentare la ricchezza della reciprocità e di prendere coscienza ancora una volta dell'importanza di favorire e potenziare il protagonismo soprattutto dei giovani.
    Vorrei richiamare ora alcuni elementi che mi stanno particolarmente a cuore e che non mi stanco di ripetere ogni volta che ho l'opportunità di parlare del movimento.

    Un movimento educativo nella chiesa

    In questi ultimi anni la chiesa italiana è stata particolarmente attenta ai giovani e ha promosso diverse iniziative di confronto e dialogo con la realtà giovanile. Questo è un tempo favorevole che ci impegna come movimento a dare un contributo attivo perché la chiesa cammini sempre di più con i giovani. Siamo chiamati/te a tenere viva in essa la sensibilità educativa soprattutto nei confronti dei giovani più poveri e con meno opportunità. La chiesa stessa considera i movimenti come dono dello Spirito per rispondere alle sfide del mondo di oggi.
    La rinnovata coscienza di essere movimento giovanile ci spinge ad approfondire il nostro modo di vivere il vangelo secondo la spiritualità salesiana per poter dare un contributo alla missione della chiesa, sapendo che la comunione non richiede la rinuncia alla propria specificità e identità, ma la pazienza dell'ascolto e la volontà di coordinarsi con altri, di stabilire reti con i diversi movimenti che operano nella chiesa.
    La comunione si radica nell'adesione a Gesù e si esprime nella testimonianza comune dei valori del vangelo; siamo uniti con le comunità ecclesiali e con altri movimenti, associazioni per la stessa missione: aiutare ogni persona, specialmente i giovani, a trovare le ragioni della vita, dell'amore e della speranza.

    Nella corresponsabilità vivere i valori della spiritualità salesiana

    La Madre in una intervista ha dichiarato: "noi adulti nella Famiglia salesiana guardiamo ai giovani come a coloro che riprenderanno questo dono dello Spirito che è il carisma e lo trasmetteranno alla cultura di oggi. Essi sapranno trovare i linguaggi, le modalità di espressione che lo rendono fecondo in questo nostro tempo e, a loro volta, lo trasmetteranno a quelli che verranno dopo di noi". Questa è la fiducia che ci anima nel lavoro educativo quotidiano.
    Tutti siamo invitati a vivere il carisma salesiano così come si esprime nei valori della spiritualità che si può sintetizzare nel "servite il Signore nella gioia". Oggi nel mondo siamo in molti, giovani, laici, consacrati, a vivere la spiritualità salesiana, essa da sapore di infinito al quotidiano, un senso e un ideale su cui impegnare tutta l'esistenza.
    La formazione è fondamentale per comprendere che la vita è vocazione ed è nello stesso tempo gioia e croce, impegno a favore di coloro che hanno meno opportunità, azione concreta per costruire una società dove la giustizia e la pace trovino casa.
    Nel contesto italiano, così ricco di associazioni (PGS, TGS, CGS, Volontariato VIDES e VIS, l'associazione degli studenti) e di gruppi che crescono all'interno degli oratori, centri giovanili, le proposte formative sono diversificate e raggiungono un numero considerevole di giovani. Ogni associazione, ogni gruppo ha un cammino di approfondimento della spiritualità ormai ben delineato, tuttavia, la grande sfida è quella di attuare e di rendere concreti gli itinerari formativi perché rispondano alle esigenze e alle domande di vita dei giovani.
    Quando penso al Movimento giovanile salesiano ho davanti a me l'immagine di un grande ombrello colorato sotto il quale si ritrovano diversi gruppi, associazioni che vivono la spiritualità salesiana a diversi livelli. Negli ambienti salesiani infatti ci sono giovani che stanno iniziando un cammino di fede, altri che hanno fatto la scelta del servizio e dell'animazione e altri ancora che stentano ad interrogarsi sulle ragioni profonde della vita.
    Il movimento giovanile salesiano è l'espressione della creatività con cui i giovani vivono la spiritualità salesiana. È un movimento aperto, flessibile e lì dove si sono organizzate delle strutture minime di coordinamento, a livello regionale o nazionale, è importante ricordare che queste ultime hanno il compito di mantenere viva la comunicazione tra i gruppi e di essere a servizio dell'approfondimento dei valori della spiritualità.

    Insieme per la costruzione di una nuova società

    Don Bosco ci ha insegnato a porre attenzione ai messaggi che la realtà giovanile ci lancia. Penso che dobbiamo soffermarci su alcuni fatti per capire che cosa i giovani ci stanno dicendo oggi con la loro adesione ai movimento no global o attraverso le manifestazioni che contestano la pena di morte, la guerra.
    La sfida per tutti, educatori e giovani animatori, è formare e formarsi ad essere cittadini del mondo con una coscienza aperta e solidale, consapevoli dei processi di interdipendenza economica e di contaminazione culturale in atto, attenti all'impatto ambientale delle scelte economiche e politiche, concretamente orientati verso comportamenti critici e il perseguimento di una maggiore giustizia a livello mondiale.
    La responsabilità, la solidarietà, la pace, il rispetto dell'altro e della sua differenza, del creato, sembrano i valori che sono capaci di affascinare di più i giovani oggi.
    Il movimento giovanile salesiano mi pare abbia il compito di aiutare le giovani generazioni a riappropriarsi del diritto agli ideali, comunicando la convinzione profonda che per salvaguardare i diritti umani, costruire la pace, promuovere la democrazia non saranno mai sufficienti, anche se sono necessarie, le grandi trattative fra i potenti. C'è bisogno che ogni persona si riappropri della sua soggettività, del suo diritto di fare storia, con tutti i mezzi umani possibili, con tutta la sua fantasia, con tutti i suoi sogni, con tutti i suoi desideri.
    C'è bisogno di superare i molti confini che dividono il mondo in blocchi, in stati, in gruppi antagonisti, in persone in concorrenza tra di loro. Ognuno è chiamato a fare la propria parte, non delegando a nessuno ciò che è di sua competenza, ma assumendosi il peso di un mondo che domanda di vivere.
    Concludendo questa breve riflessione desidero augurarvi un 2002 ricco d'impegno e di vero protagonismo nelle vostre realtà locali.
    Cominciamo da noi stessi a tessere i fili della pace, della giustizia e del perdono vedremo nascere qualcosa di nuovo.

    (II Assemblea Nazionale MGS, Mestre 2002)



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