NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email


    Aldo Giraudo

    SCRIVO A VOI GIOVANI...

    Appunti di spiritualità salesiana

    12. Eucaristia, adorazione e servizio

     


    Ho insistito molto perché i giovani imparassero a prendere parte con fede, attenzione e amore all’eucaristia. A Valdocco mettevamo in atto tutti i mezzi utili per rendere belle e fruttuose le nostre messe: il clima raccolto e la partecipazione attiva, i canti e le preghiere, la cura dell’ambiente e il servizio liturgico organizzato.

    Mi preoccupava soprattutto che ognuno fosse cosciente di quanto avviene nella celebrazione eucaristica e partecipasse attivamente, portando l’intera sua vita alla mensa della Parola e del Pane di vita.
    Volevo che si sentisse l’eucaristia come il cuore e la sorgente della famiglia oratoriana. Che la comunione al corpo e al sangue di Gesù, vissuta nella fede, fosse tale da permettere allo Spirito Santo di costruire atteggiamenti di carità e di comunione nel cuore e nei pensieri di ognuno.
    Invitavo i giovani ad aprire pienamente il loro spirito alla presenza di Gesù, Maestro e Servo obbediente per amore, offerto al Padre per la nostra salvezza nel santo e immacolato sacrificio. Li stimolavo a chiedere aiuto per essere liberati da ogni colpa e da ogni male e per mantenersi sempre fedeli alla legge di Dio. E li incoraggiavo a rispondere all’amore del Padre offrendo sé stessi con disponibilità.
    Per superare la difficoltà di una piena comprensione del rito (che in quel tempo era tutto in latino), nel libro di preghiera dei giovani avevo tracciato un itinerario che permettesse la partecipazione cosciente nella lode, nell’offerta e nella comunione. Ogni momento della messa era descritto nel suo significato e tradotto in preghiera, perché ciascuno potesse prendervi parte con piena intelligenza, raccoglimento e adesione.
    In particolare, cercavo di aiutarli ad ascoltare con frutto l’annuncio e la spiegazione della Parola di Dio. Suggerivo di prepararsi alla prima lettura con l’invocazione: «Infiamma, o Signore, il cuor mio del tuo santo Amore, affinché io ti ami e ti serva tutti i giorni della mia vita». Per la proclamazione del Vangelo proponevo questa preghiera: «Io sono pronto, o Signore, a confessare la fede del Vangelo a costo della mia vita, professando le grandi verità, che ivi sono contenute. Dammi grazia e fortezza per fare la tua divina volontà e per fuggire tutte le occasioni di peccato». Ritengo infatti che questa sia la risposta più adatta a fare di noi degli ascoltatori fecondi della Parola.
    Mi premeva soprattutto che la comunione non fosse un atto formale o peggio un’azione sacrilega. Educavo i giovani, anche i più piccoli, a coltivare un ardente desiderio di ricevere Gesù nel loro cuore, accompagnandolo con uno stile di vita sempre più degno e luminoso. In questa prospettiva li invitavo a percorrere cammini di purificazione interiore e di sincero pentimento attraverso il sacramento della penitenza, regolarmente celebrato; li orientavo all’impegno nella carità e alla crescita nelle virtù.
    Non avevo timore di valorizzare anche la loro affettività e i loro sentimenti.
    Nel prepararsi alla comunione proponevo loro: «Fermatevi un poco a considerare chi state per ricevere: Gesù Cristo, Dio di grandezza e di maestà infinita, Dio di bontà e di misericordia, viene a noi, misere creature, poveri peccatori; e viene per farsi nostro padre, nostro fratello, amico e sposo dell'anima nostra. Vuole farsi nostro medico, maestro e cibo».
    Per il ringraziamento e per l’adorazione suggerivo sentimenti e pensieri mirati a unire la partecipazione all’eucaristia con una vita sempre più cristiana: «Mio caro e buon Gesù, io ti ringrazio di così grande favore, ti lodo, ti benedico dentro me stesso. Per l'avvenire tu sarai sempre la mia speranza, il mio conforto; tu solo la mia ricchezza, il mio piacere, il riposo dell'anima mia; tu solo il mio bene, il possesso, il tesoro del cuor mio. Vorrei poterti dare tutta la lode e la gloria che ti danno i santi in Paradiso. Poiché non posso fare tanto, ti offro tutto me stesso: questa volontà, affinché non voglia altre cose se non quelle che a te piacciono; ti offro le mie mani, i miei piedi, gli occhi miei, la lingua, la bocca, la mente, il cuore. Tutto offro a te. Custodiscimi perché ogni pensiero, ogni azione non abbia altro obiettivo se non vivere nella tua amicizia e attuare i tuoi progetti d’amore».
    Con queste indicazioni, molti giovani hanno imparato a costruire efficacemente la loro personalità accanto a Gesù e hanno raggiunto il vertice della vita cristiana.
    Di qui nasceva l’ilarità, la gioia interiore che traspariva in tutte le azioni di Domenico Savio e di quanti hanno saputo corrispondere con amore al dono eucaristico. Di qui scaturiva il loro bisogno di raccogliersi spesso davanti al tabernacolo in adorazione. Di qui sono nate molte vocazioni generose e coraggiose, che hanno portato in tutto il mondo il vangelo per la salvezza e la santificazione dei giovani.

    Rifletti e confrontati

    • Don Bosco indica alcune modalità e condizioni per una partecipazione attiva e feconda all’eucaristia: ti paiono possibili oggi?
    • Perché egli mette in stretta relazione la comunione eucaristica con un certo stile di vita?



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi