Indice di: Manuale per animatori di gruppo


    Klaus W. Vopel, MANUALE PER ANIMATORI DI GRUPPO. Teoria e prassi dei giochi di interazione, Elledici 1991

     

    Indice
    Presentazione
    Prefazione

    Capitolo 1
    APPRENDERE MEDIANTE GIOCHI DI INTERAZIONE

    1.1. Una prima definizione
    1.2. Origine dei giochi di interazione
    Giochi di intrattenimento
    Giochi di guerra
    Giochi economici
    Giochi terapeutici
    1.3. Classificazione
    Obiettivi
    Focalizzazione
    Livello di intervento
    Energia
    Durata
    Strumenti
    Grado di strutturazione
    Numero dei partecipanti
    Concezione antropologica
    Tecniche psicologiche
    Richieste rivolte all'animatore
    Ampiezza di intervento
    Momento adatto
    1.4. Le quattro tappe nel lavoro con i giochi di interazione
    Tappa 1: Analisi della situazione di gruppo
    Tappa 2: Introduzione del gioco di interazione
    Tappa 3: Fase di sperimentazione
    Tappa 4: Valutazione/Approfondimento
    1.5. Le forze motivanti dei giochi di interazione
    Attiva partecipazione
    Feedback
    Confini contenutistici e temporali
    Risultati aperti
    Interazione
    Competizione e cooperazione
    Equilibrata partecipazione
    Incantamento
    Coesione di gruppo
    Il «ritiro» dell'animatore
    Forza attrattiva dell'animatore
    1.6. Possibilità e limiti nel lavoro con giochi di interazione
    Possibili vantaggi
    Possibili pericoli

    Capitolo 2
    APPRENDIMENTO PSICOSOCIALE NEL GRUPPO

    2.1. Obiettivi di apprendimento
    Sensibilizzazione della capacità di percezione
    Approfondimento dell'autoresponsabilità
    Smantellamento di stereotipi di ruolo e di standard di comportamento indesiderati
    Espressione funzionale dei sentimenti
    Consapevolezza delle proprie motivazioni
    Accettazione di sé
    Accettazione degli altri
    Comportamento interdipendente
    Sincerità interpersonale
    2.2. Meccanismi di apprendimento
    Percezione delle proprie emozioni
    Espressione diretta dei sentimenti
    Sincerità
    Feedback
    Acquisizione di un quadro di riferimento cognitivo
    Vicinanza intensa
    Poter dare
    Apprendere ascoltando
    La scoperta di somiglianze
    Attività scelta liberamente
    Modello di apprendimento
    Sperimentazione di un nuovo comportamento
    Ottimismo
    2.3. Presupposti per l'apprendimento da parte del partecipante
    2.4. Condizioni di apprendimento in connessione con la struttura sociale del gruppo
    Norme di gruppo
    Clima di gruppo
    Armonia
    Status dei partecipanti
    2.5. Transfert nella vita quotidiana
    Comportamento attivo
    Elaborazione intellettuale
    2.6. Limiti alla terapia

    Capitolo 3
    L'ANIMATORE DI GRUPPO

    3.1. Un modello di funzionamento quadridimensionale dell'animazione di gruppo
    Stimolazione dell'emotività
    Espressione della valorizzazione personale
    Offerta di spiegazioni
    Strutturazione
    3.2. L'animatore di gruppo efficace
    Conoscenze
    Impegno e interesse
    Sensibilità
    Contatto con il processo di gruppo
    Ottimismo
    Permissività
    Arte e tecnica
    Dipendenza dal campo
    Comportamento partecipativo
    Disponibilità di adeguamento
    Tolleranza
    Conoscenza dei propri bisogni
    Coraggio
    Franchezza selettiva

    Capitolo 4
    COMPITI DELL'ANIMATORE DI GRUPPO

    4.1. Preparazione
    Chi sono io nei confronti di questo gruppo?
    Chi c'è nel gruppo?
    Quali sono i miei obiettivi?
    Quale «vocabolario» posso usare?
    4.2. Compiti dell'animatore centrati sul gruppo
    Promuovere la coesione del gruppo
    Riassunto per temi
    Promuovere l'interazione all'interno del gruppo
    Risolvere conflitti
    Diagnosi della situazione psicosociale
    Promuovere la tolleranza
    Tener conto delle resistenze personali
    Un adeguato dosaggio di paura
    Strutturazione del processo di apprendimento
    4.3. Compiti dell'animatore centrati sui partecipanti
    Ascoltare
    Bloccare appelli di cambiamento
    Dare sostegno e protezione
    Integrare coloro che stanno zitti
    Porre domande
    Aiuto nell'apprendimento cognitivo
    Far iniziare «transfert»
    Confronto
    Espressione di affetto e tenerezza
    Muoversi
    4.4. Fare attenzione a elementi teorici importanti
    Accentuazione del «qui-ora»
    Esperimenti
    Responsabilità
    Possibilità di sviluppo

    Capitolo 5
    STADI DELLA CRESCITA DEI GRUPPI

    5.1. I due ambiti di sviluppo del gruppo
    5.2. Un modello idealtipico dello sviluppo dei gruppi
    Primo stadio: orientamento
    Secondo stadio: confronto e conflitto
    Terzo stadio: consenso, collaborazione e compromesso
    Quarto stadio: integrazione dei bisogni personali e delle esigenze del compito di gruppo
    5.3. Crisi di crescita
    Crisi in gruppi maturi
    Crisi permanenti in gruppi con disturbi di sviluppo

    Capitolo 6
    TRATTAMENTO DEI DISTURBI

    6.1. Problemi speciali di interazione nei gruppi
    Orientamento dei partecipanti verso l'esterno
    Determinazione perfezionistica dell'obiettivo
    Sistema di feedback carente
    Percezione selettiva
    Troppa o troppo poca apertura
    6.2. Contatto ridotto
    Toccare
    Vedere
    Ascoltare
    Parlare
    La voce
    Il linguaggio del corpo
    Il territorio del gruppo
    Spazio personale
    6.3. Comportamenti di disturbo da parte di singoli partecipanti
    Tacere
    Parlare troppo
    Cambiare discorso
    Generalizzare
    Domandare in continuazione
    Fare razionalizzazioni
    Il frequente interpretare
    Viceanimatori senza contratto
    Bloccare l'interazione intensa
    Offrire pseudoconforto
    Stimolare conflitti
    Sabotare
    Fare scherzi
    Umorismo fuori posto
    Reagire in modo cinico
    Annoiarsi
    Collaborare in modo superimpegnato
    Mancare e tardare
    Colloqui a parte
    6.4. Comportamenti di disturbo da parte di diversi membri del gruppo o del gruppo intero
    Stabilire leggi sotterranee
    Interrompere
    Celebrare rituali
    Dare la caccia a capri espiatori
    Concentrarsi su uno solo
    Praticare archeologia di gruppo
    Chiedere continuamente giochi d'interazione
    Bisogni nascosti

    Capitolo 7
    ASSIOMI E REGOLE FONDAMENTALI PER GRUPPI DI INTERAZIONE

    7.1. Accenni introduttivi sulle modalità dell'apprendimento
    7.2. Princìpi fondamentali per il lavoro
    Assioma 1: Ciascuno è responsabile per sé e per gli altri partecipanti
    Assioma 2: La vicinanza precede la sincerità
    Assioma 3: L'animatore sostiene i partecipanti
    Assioma 4: L'interazione viene prima della produzione
    7.3. Regole fondamentali per i gruppi di interazione

    Capitolo 8
    IL REPERTORIO DI INTERVENTO DELL'ANIMATORE DI GRUPPO

    8.1. Tecniche di intervento brevi
    1° obiettivo: Percepire il proprio comportamento e quello altrui
    2° obiettivo: Percepire i propri sentimenti
    3° obiettivo: Dare e ricevere feedback
    4° obiettivo: Giungere a un orientamento cognitivo
    5° obiettivo: Sperimentare modi alternativi di comportamento
    6° obiettivo: Ricevere sicurezza e sostegno
    7° obiettivo: Analizzare processi di gruppo
    8° obiettivo: Trattamento di disturbi
    9° obiettivo: Lavoro centrato sul tema e lavoro centrato sul compito
    10° obiettivo: Espressione delle reazioni dell'animatore
    8.2. Tecniche di intervento classiche per singoli partecipanti
    La tecnica del giro in cerchio
    Il gioco dei ruoli
    Trasformare affermazioni astratte in azione simbolica
    Esperimenti simbolici
    Giochi di conflitto
    Giochi di feedback
    Giochi di dialogo
    8.3. Catalogo delle tecniche di intervento più importanti per il processo di gruppo

    Bibliografia