Don Bosco nei volti
di chi mi ha accolta
e accompagnata
Valentina Mazzer *
Mentre racconto “il mio impatto con don Bosco”, mi sento come uno di quei ragazzi che Lui incontrava nel suo oratorio, e di questo incontro sono ancora profondamente grata.
Ho 25 anni e abito a Codognè, un piccolo paese in provincia di Treviso.
Dopo cinque allegri anni di liceo scientifico, mi sono laureata in giurisprudenza e al momento sono un’entusiasta e curiosa praticante avvocato, con qualche ambizione verso magistratura (ma tutto ancora molto “work in progress”!).
Sono un’animatrice di vecchia data ormai, in un piccolo oratorio di un paese vicino, Conegliano, con attività di animazione di gruppo, tra cui gli Amici di Domenico Savio (di cui faccio parte), e da un paio d’anni ho ripreso a dedicare qualche oretta nella mia parrocchia di origine, come catechista.
Sono entrata a far parte della famiglia salesiana attraverso l’incontro con le Figlie di Maria Ausiliatrice che ho conosciuto prima nell’asilo vicino casa e poi al Collegio Immacolata a Conegliano, ed è proprio questa la realtà salesiana a cui tutt’ora faccio riferimento e che per me rappresenta un pezzetto di “casa mia”.
Quando ancora andavo alle medie, i miei genitori, per necessità lavorative, iniziarono a portare mio fratello e me al Grest estivo gestito dalle Suore. Tutto ha dunque avuto inizio da un atto di fiducia dei miei genitori, che pur non conoscendo a fondo l’ambiente salesiano, lo hanno scelto perché sapevano che lì saremmo stati allegri, al sicuro e avremmo fatto un’esperienza di crescita positiva. Mi colpisce sempre pensare che questa scelta semplice abbia poi significato tanto per la mia vita! La Provvidenza?
Da quell’estate lo stile salesiano (il suo "carisma"), mostratomi da tante persone incontrate lì, animati e animatori, salesiani e salesiane, è diventato via via qualcosa di sempre più caro al mio cuore. Con il tempo ho iniziato a scoprire che anch'io potevo assomigliare sempre più a quelle persone tanto luminose e belle che incontravo.
Solo ora, a distanza di anni, posso dire che don Bosco si è per me davvero incarnato in tutti quei volti che si sono rivolti a me con amicizia, che con gentilezza e delicatezza mi hanno condotta dentro il mio cuore, mostrandomi quanto di bello il Signore vi aveva dipinto; don Bosco è nei compagni di cammino con cui sono cresciuta, che tutt’ora sono gli amici più cari che ho; don Bosco è negli incontri con la mia guida, che si prende cura della mia anima; don Bosco è in quell’allegria e attenzione al prossimo che cerco di portare ovunque vada.
Gentilezza, attenzione, delicatezza e allegria sono i doni di don Bosco che ho colto in questi anni, quelli che mi sono “rimasti attaccati” e che desidererei mostrare ad ogni persona che incontro nella vita. Negli studi, nel lavoro in pizzeria il sabato sera, nella pratica da avvocato ora, cerco di essere figlia di don Bosco nei piccoli gesti quotidiani (anche se non è sempre facile!)
Ma il regalo più grande che ho ricevuto dall’incontro con don Bosco è stato l’incontro col Signore!
Il mio cammino di fede ha avuto inizio in una casa salesiana, dove ho iniziato a pregare, a parlare a Dio, a scoprire che Qualcuno mi amava da sempre!
E’ con tanta gratitudine nel cuore che vivo ora e penso al futuro: sogno di lavorare mettendo a frutto appieno quanto ricevuto in questi anni e di poter un giorno formare una nuova famiglia in cui si respiri “aria salesiana”.
* 25 anni, laureata in giurisprudenza, praticante avvocato, attività dio animazione di gruppo in oratorio.

