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    «Alla ricerca»: cammino di gruppo per adolescenti (prima e seconda tappa)


     

     

    Prima tappa: COSTRUIAMO UN GRUPPO 

    Seconda tappa: CHI SONO IO? 

    Équipe di pastorale giovanile di San Vicente - Bilbao

    (NPG 1984-05-37)

    Presentiamo, in questo numero e nei successivi, un sussidio dell'équipe di pastorale giovanile di San Vicente - Abando (Bilbao, Spagna), che riteniamo utile per «partire» con gruppi di adolescenti dai 15 ai 18 anni.
    Questo sussidio, che ha come titolo «Alla ricerca», di per sé è soltanto la prima parte di un articolato «progetto» di educazione alla fede per adolescenti, e offre una serie di tematiche «preparatorie» all'annuncio esplicito di fede.
    È la seconda parte del «progetto» (ha come titolo «Per un'esperienza cristiana»), infatti, che si prefigge come obiettivo specifico l'annuncio e la catechesi. Contiamo di pubblicare anche questa parte.
    Nella «presentazione all'animatore» offriamo indicazioni per un uso corretto del testo; qui suggeriamo varie possibilità di utilizzazione nei gruppi.
    Il contesto spagnolo originale prevede uno sviluppo in due anni (un incontro alla settimana), o anche uno sviluppo «concentrato» in un solo anno. È secondo quest'ultima modalità che il sussidio può essere adatto per i nostri contesti abituali: come programmazione annuale di lavoro in un oratorio, in una scuola, per un'associazione o un gruppo che vuole uscire dallo schema di incontri sui temi più disparati e non collegati tra loro.
    Tuttavia pensiamo che esso possa essere utilizzato anche in altre circostanze: per esempio, come piano globale per un camposcuola di una settimana; oppure, nelle singole tappe presentate, come argomenti di incontri mensili o ritiri spirituali, o per un intero corso di esercizi spirituali. Evidentemente, in tal caso, si tratterà di ridurre le attività, usando solo le «tecniche» ritenute più interessanti o capaci di suscitare riflessione e comunicazione.
    (Traduzione e adattamento di Giancarlo De Nicolò)


    Presentazione all'animatore

    LA ORGANIZZAZIONE DEL MATERIALE

    L'intero sussidio «Alla ricerca» si articola nelle sei tappe seguenti.
    - Prima tappa: Costruiamo un gruppo (9 incontri).
    - Seconda tappa: Chi sono io? (9 incontri).
    - Terza tappa: Conquistiamo la libertà (9 incontri).
    - Quarta tappa: In cerca dell'altro (9 incontri).
    - Quinta tappa: Scopriamo la società (15 incontri).
    - Sesta tappa: Cercando Gesù (6 incontri).
    L'articolazione del materiale lungo le sei tappe risponde alla necessità di continuità del processo educativo, e nello stesso tempo richiama l'esigenza di globalità e di coerenza degli elementi che lo compongono.
    La logica di questo cammino è più chiaramente visibile se esaminiamo i «livelli» lungo cui esso si snoda, livelli che corrispondono a diverse esperienze successive dell'adolescente, dall'indifferenza iniziale all'annuncio esplicito.
    Li possiamo così esprimere attraverso i seguenti slogan:
    ^ alla ricerca di qualcosa (per passare dall'indifferenza all'interesse);
    ^ per essere qualcuno (per trovare un modello di uomo su cui impostare la propria esistenza);
    ^ l'annuncio che fa Gesù (per accogliere in maniera esplicita e personale la proposta di Gesù).
    Ognuno di questi livelli ha una sua articolazione sia teorica che metodologica. Per ognuno infatti occorre tenere presenti:
    ^ opzioni preliminari e principi;
    ^ obiettivi;
    ^ destinatari;
    ^ valori fondamentali verso cui tendere;
    ^ assi portanti di tipo metodologico.
    Questi ultimi sono:
    - esperienza. La metodologia è di tipo induttivo, e si riferisce non soltanto alla costatazione della propria esperienza, ma anche a quella più ampia che si trova fuori del soggetto (il gruppo, l'ambiente, gli altri);
    - riflessione. L'esperienza è un «dato» che deve essere analizzato, attraverso la personale riflessione e il dialogo con gli altri del gruppo, per trovarvi gli elementi di cui è composta;
    - comunicazione. Questa è non soltanto l'allargamento dell'esperienza, la possibilità di trovare nuove vie, nuove dimensioni dell'esperienza stessa, ma anche la capacità di ascolto e di condivisione, l'assunzione di elementi critici. In questo si è anche aiutati da «relazioni» di esperti;
    - celebrazione. Per permettere più profondamente la condivisione, attraverso segni e gesti, e per vivere «nel segno» la realtà e la speranza di crescita e di cambiamento.
    La relazione tra i quattro elementi è di richiamo e approfondimento reciproco. Così, l'esperienza attiva e provoca la riflessione, e la comunicazione culmina nella celebrazione. Dalla celebrazione nasce una nuova esperienza di azione. Da un punto di vista delle tecniche, e quindi di «metodologia pratica», la proposta che viene articolata nel sussidio punta soprattutyo sull'esperienza (perciò sulla validità) del piccolo gruppo, in cui deve essere spezzettato il gruppo o comunità più grande, pur senza perdere di vista quest'ultimo ambito di riferimento; sulla partecipazione attiva degli adolescenti (attraverso tecniche di ricerca e di azione, di discussione e di dialogo); l'utilizzo degli audiovisivi e uno spazio di riflessione che permetta di evocare e dar parola ai desideri e all'immaginazione; e la preparazione adeguata di un gruppo di animatori-testimoni.
    Uno dei vantaggi non ultimi di questo sussidio, pensiamo sia appunto la ricchezza e varietà delle tecniche offerte per suscitare il problema e permettere la riflessione, l'approfondimento e la comunicazione. Di ogni tecnica viene infatti presentato non solo il procedimento da seguire, ma anche vengono indicati obiettivi da raggiungere, modalità per valutare il cammino percorso e particolari attenzioni di cui l'animatore deve tenere conto.

    PRINCIPI E METODO

    Offriamo ora in modo schematico il tracciato del sussidio.
    Per ognuno dei tre «livelli», sono evidenziati i principi teorici e metodologici di cui abbiamo fatto cenno.
    Per la lettura ci si può aiutare con la tavola fuori testo.

    1. Il primo livello: «Per cercare qualcosa»
    1.1. Il principio: l'evangelo non può interessare allo scettico, all'indifferente.
    1.2. L'obiettivo: dall'emarginazione all'interesse.

    1.3. I destinatari: emarginati, indifferenti...
    1.4. Gli assi portanti:
    ^ esperienza: qualunque tipo di attività;
    ^ riflessione: dialogo personale e di gruppo;
    ^ comunicazione: relazione con altri gruppi;
    ^ celebrazione: condividere la «vita» (casa, feste, gite...).
    1.5. Il valore fondamentale: la solidarietà della comunità.

    2. Il secondo livello: «Per essere qualcuno»
    2.1. Le opzioni preliminari:
    ^ quale tipo di uomo costruire ed educare? I lineamenti più significativi e profondi sembrano essere: demassificazione, capacità di analizzare la realtà e acquisire un livello di coscienza, capacità di interiorizzare l'esperienza, responsabilità e solidarietà, apertura alla comunicazione, all'autocritica e alla denuncia costruttiva, coscienza dei limiti, sobrietà, apertura alle relazioni;
    ^ necessità di tenere presente questi obiettivi in ogni momento del cammino.
    2.2. I principi:
    ^ esperienze umane previe all'ascolto del vangelo: l'incontro/convocazione con altri (il gruppo), l'esperienza di insoddisfazione e il desiderio di pienezza, valorizzare e vivere alcuni avvenimenti;
    ^ il vangelo interessa chi ha deciso «qualcosa» nella sua vita: questo presuppone precedenti passi concreti per uscire dalla superficialità, conformismo, materialismo, consumismo...
    2.3. L'obiettivo: dall'interesse al significato/senso della vita (consapevolezza e ricerca).
    2.4. I destinatari: conformisti, superficiali, integrati nel consumismo.
    2.5. Gli assi portanti:
    ^ esperienza: comunicazione nel gruppo, limiti insoddisfazioni errori, relazioni con altri gruppi e partecipazione a celebrazioni festive, valorizzare i «fatti» personali e sociali, campi di lavoro, collaborazione in attività tra gli emarginati...
    ^ riflessione: i temi:
    - in ambito di gruppo: comunicazione nel gruppo;
    - in ambito personale: la ricerca della mia identità, carattere, affettività e sessualità, amicizia e amore, famiglia, studio e lavoro, la società in cui viviamo, la libertà, la giustizia, l'educazione ai valori...
    - in ambito sociale: i valori della cultura dominante, i mezzi di comunicazione e l'immagine di uomo, divertimenti, emarginazione e sue cause, la condizione giovanile, ambiente di studio e di lavoro;
    - in ambito politico: relazioni sociali e strutture politiche dell'ambiente, giustizia e libertà, ideologia e sistema economico, concezioni di uomo e sistemi politici... (NB. Trattare solo quei temi che servono al gruppo per prendere coscienza della necessità di una ricerca sul senso della vita personale e sociale);
    ^ comunicazione: importanza del gruppo, relazioni con altri gruppi, uscite e convivenze, centri di attività, partecipazione a celebrazioni, condivisione di beni per qualche causa...
    ^ celebrazione:
    - all'inizio: feste di qualche membro del gruppo, partecipazione a celebrazioni di altri gruppi;
    - alla fine: quando il gruppo si apre all'annuncio di Gesù: celebrazione della parola nella comunità, consegna dei vangeli, missione comunitaria affidata al catechista, preghiera in comunità...
    2.6. Il valore fondamentale: la testimonianza del catechista e della comunità.

    3. Il terzo livello: «L'annuncio che fa Gesù»
    3.1. Le opzioni preliminari:
    ^ vi è una interrelazione molto profonda tra il secondo e il terzo livello: l'annuncio di Gesù si fa progressivamente lungo l'analisi della realtà e delle tematiche del secondo livello, e soprattutto nella testimonianza dell'educatore
    ^ questo terzo livello si realizza senza rotture coi livelli precedenti, e culmina con l'accoglienza esplicita e personalizzata dell'annuncio di Gesù e l'interesse per la sua persona e proposta.
    A partire da questo momento incomincia la seconda parte del cammino: l'iniziazione cristiana.
    3.2. I principi:
    ^ a questo livello si propone una decisione globale che tocca tutti gli aspetti della vita. È necessaria però una tappa di apprendistato mediante decisioni intermedie, passi che impegnano sempre più;
    ^ la presentazione del kerigma si realizza in quattro tempi:
    - tempo della narrazione (la storia di Gesù);
    - tempo del significato (Dio si dà, Dio mi salva, Dio mi convoca);
    - tempo della confessione (Gesù è il Signore);
    - tempo della conversione iniziale.
    3.3. L'obiettivo: dal senso della vita alla fede.
    3.4. I destinatari: quelli a cui si fa la proposta di Gesù come risposta agli interrogativi fondamentali.
    3.5. Gli assi portanti:
    ^ esperienza: la fede del catechista e della comunità, la prima proclamazione e la consegna del vangelo nella comunità, lettura e meditazione dei vangeli, dialogo con gruppi cristiani e celebrazioni diverse, rotture con alcuni aspetti di impedimento alla proposta, raduni per fortificare l'opzione del gruppo nell'apertura alla fede, tavole rotonde con «credenti»
    ^ riflessione: i temi:
    - la persona di Gesù e i suoi tratti (storici, divini, morte e risurrezione...);
    - il messaggio di Gesù (la conversione al suo disegno di vita);
    - il gruppo cristiano che si apre al progetto di Gesù;
    ^ comunicazione: sugli ostacoli all'annuncio, sulle opzioni e rotture che ciò comporta, comunicazione delle riflessioni sulla parola, comunicazione delle scoperte del gruppo, apertura ad altri gruppi cristiani, dialogo col sacerdote...
    ^ celebrazione: avvento come venuta, quaresima come cammino verso, pasqua come salvezza, pentecoste come convocazione e invio, camposcuola come approfondimento...
    3.6. Il valore fondamentale: l'evento di Gesù nella parola e nella comunità.

    DENTRO OGNI TAPPA

    In qualunque modo si utilizzi il materiale, è importante che si osservi la divisione nei quattro momenti che sono qui di seguito indicati, e che possono contemplare per ognuno uno o più incontri.

    1. Elaborazione del programma.
    Il gruppo degli animatori presenta a tutti gli adolescenti il programma da svolgere, gli obiettivi e le motivazioni del cammino.
    Tutti insieme, attraverso le dinamiche che si ritengono più appropriate, discutono sia i contenuti che gli obiettivi. Si indicano già fin dall'inizio le proposte che servono da guida e da orientamento.

    2. Determinazione delle attività.
    Esse sono fondamentalmente due:
    - le esperienze personali e di gruppo, da esprimere, verificare, approfondire, comunicare («Questa è la nostra parola»);
    - la realtà esterna, che è da ricercare, capire, approfondire, valutare («Però... quello che ci dicono da fuori»).
    Le attività non tendono alla conoscenza prevalentemente, ma a rendere possibile ai singoli e ai gruppi una decisione sulla propria vita.

    3. Giornata di ritiro.
    In essa, al termine della serie di incontri previsti, si attua una riflessione più articolata e approfondita, che raccoglie e sistematizza il lavoro fatto, permette di assumere decisioni, di valutare il cammino svolto.

    4. Celebrazione.
    Essa comprende due momenti costitutivi:
    - la valutazione: si analizza se il gruppo ha realizzato gli obiettivi prefissati;
    - la celebrazione propriamente detta, attraverso «segni» condivisi che esprimano la festa per un cammino percorso, e la speranza che accompagna chi si è incamminato lungo il tragitto.
    Lo stile della celebrazione potrà essere, all'inizio, quello espresso da feste comuni, rappresentazioni, gite, giochi; successivamente potrà essere meglio espresso da celebrazioni centrate sulla parola.

    1984-5-40

    pdf delle due tappe


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