RACCONTARE IL CORPO

    Il corpo come casa, come soglia, come dono

    Progetto filosofico-pedagogico per educatori e adolescenti


    corpo

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    C'è qualcosa di paradossale nel fatto che il corpo umano sia, al tempo stesso, la realtà più immediata e la più fraintesa della nostra esistenza. Non c'è nulla che conosciamo da più vicino: il corpo è il primo dato della nostra presenza al mondo, il luogo da cui ogni esperienza prende avvio, la condizione che nessuno ha scelto e dalla quale nessuno può prescindere. Eppure raramente lo conosciamo davvero. Lo abitiamo come si abita una casa ereditata senza averla mai visitata con attenzione: sappiamo che c'è, la usiamo ogni giorno, ma non ne abbiamo mai aperto certi cassetti, non abbiamo mai sostato nelle stanze più silenziose, non abbiamo mai guardato dal balcone il paesaggio che da lì si vede.
    Questo progetto nasce dall'urgenza di restituire agli adolescenti – e agli educatori che camminano con loro – quella prossimità dimenticata. Non si tratta di insegnare loro qualcosa che non sanno: sanno già di avere un corpo, lo avvertono con un'intensità che a volte è gioia e a volte è dolore. Si tratta piuttosto di aiutarli a sostare, a guardare, a riconoscere. A scoprire che il corpo non è un problema da risolvere, né un involucro da migliorare, né uno strumento da ottimizzare. È il luogo in cui si è, nel senso più pieno e irriducibile del termine. È la casa dell'anima e la porta verso l'altro. È il linguaggio attraverso cui l'essere umano dice se stesso al mondo – e, nella prospettiva cristiana che orienta questo progetto, il luogo in cui Dio stesso ha scelto di rendersi presente.


    INTRODUZIONE

    PRIMA STAZIONE - Il volto e gli occhi
    Il corpo come presenza che interpella

    Appendici

    SECONDA STAZIONE - Le mani
    Il corpo come capacità di fare, toccare, costruire, curare, pregare

    Appendici

    TERZA STAZIONE - I piedi
    Il corpo in cammino, la vita come pellegrinaggio

    Appendici

    QUARTA STAZIONE - La voce e il respiro
    Il corpo come emissione di senso, il silenzio come forma del respiro interiore

    Appendici

    QUINTA STAZIONE - Il cuore
    Il centro simbolico della persona, il luogo in cui si è più esposti e più veri

    Appendici

    SESTA STAZIONE - Il corpo ferito e il corpo trasfigurato
    La vulnerabilità come condizione dell'incontro, la trasfigurazione come promessa

    Appendici

    CODA - I compagni di strada
    Non si viaggia da soli

    CONCLUSIONE - Il corpo ritrovato
    Ciò che il cammino ha insegnato