Una pastorale nella prospettiva
della nuova evangelizzazione:
nuclei fondamentali
Sergio Lanza
CONVERTIRE GIONA
Pastorale come progetto
ODC 2005 – pp. 352 – E 16,00
Questo lavoro apre un itinerario di coltivazione attenta sul sentiero del rinnovamento pastorale: quello che risponde all’intento di una sostanziale conversione pastorale non meramente occasionale e settoriale; ma una vera e propria metanoia, in cui l’inutile ripetizione lascia il posto alla linfa vitale della traditio, dove il depositum fidei mostra la propria perenne giovinezza.
Convertire Giona segnala alcuni momenti salienti di questa metanoia:
- la prospettiva della conversione pastorale come esigenza della evangelizzazione in un mutato paradigma socioculturale;
- l’orizzonte del progetto culturale, come dinamica adeguata a comprendere e orientare il cambiamento;:
- la competenza progettuale e il coraggio della verifica come approccio metodologico imprescindibile;
- la prima evangelizzazione (meglio che primo annuncio) come forma concreta del comunicare il Vangelo in un mondi che cambia;
- i soggetti dell’azione pastorale nella loro identità ecclesiale concreta, laici e pastori.
Dal cap. 4 “Come dire il Vangelo all’uomo contemporaneo”, riportiamo l’ultima parte.
- Di fronte alla “debolezza” del pensare: le ragioni della fede
- Di fronte alla frammentazione: dialogo e identità
- Di fronte alla restrizione dell’orizzonte: varcare la soglia della speranza
- Di fronte al disagio della ripetizione: cose antiche e nuove
- Comunità capaci di accogliere
- La liturgia “frontiera” di prima evangelizzazione
- Carità come Vangelo. La dottrina sociale per la città dell’uomo
















































