NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Campagna abbonamenti
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email

    Una corretta scelta educativa



    Luigi Lorenzetti

    (NPG 1978-04-67)


    Si sente dire molto spesso che l'educazione sessuale, specie nella scuola, deve prescindere dal dare la valutazione morale a proposito dei problemi generali e particolari che vengono affrontati. Ma questa neutralità morale è impossibile di fatto. Ogni educatore infatti, lo voglia o no, trasmette dei giudizi morali, dà più o meno importanza a questo o quello, trasmette un'immagine di vita sessuale, lascia trasparire le sue opzioni. Che non si possa essere neutrali è in qualche modo percepito anche dai genitori, quando affrontano la questione dell'opportunità o meno dell'educazione sessuale nelle scuole e si domandano: cosa diranno gli insegnanti a proposito delle amicizie precoci, della contraccezione, delle relazioni sessuali tra i giovani? Noi vorremmo qui in qualche modo stabilire le diverse possibili tipologie su la posizione etica nell'educazione sessuale.

    LA TENDENZA NON DIRETTIVA

    Questa tendenza esprime l'atteggiamento dell'educatore che di proposito non comunica le sue informazioni e convinzioni etiche o, comunque nessuna normativa etica. Tale educatore non necessariamente pensa che il comportamento sessuale rientri nell'area dell'irrilevanza etica, bensì ritiene giusto che norme e valori emergano spontaneamente dalla libera discussione e confronto dei giovani chiamati a confrontarsi su tali problematiche.
    Insomma egli vuole giocare il ruolo dell'arbitro imparziale. Ora, come abbiamo già detto, tale tattica ci pare impossibile di fatto. Nemmeno è teorizzabile per il semplice motivo che l'educatore scadrebbe dal suo ruolo. La necessità di non condizionare o manipolare le coscienze, non equivale a ridurre a zero la sua funzione educatrice. L'educatore non deve sostituirsi alle decisioni e alle scelte degli alunni, ma deve essere in grado di fornire elementi di giudizio e di informazioni atte a che gli alunni facciano in questo caso, come in qualsiasi altro, delle scelte umane e umanizzanti.

    LA TENDENZA DIRETTIVA

    È la posizione opposta alla precedente e consiste nel trasmettere una morale costituita. In altre parole i preadolescenti non dovrebbero fare altro che adattarsi agli schemi e ai comportamenti indicati dagli adulti. Tutto è definito: ciò che possono fare e ciò da cui devono astenersi. I ragazzi non hanno da fare la loro esperienza, devono semplicemente credere all'esperienza e alla saggezza degli adulti.
    Tale tendenza è securizzante per gli educatori, non soltanto per la consapevolezza d'aver adempiuto al loro dovere, ma anche perché si appellano a una dottrina sicura, o considerata tale. Sfortunatamente però con questo metodo si provoca il rifiuto e il rigetto presso gli adolescenti, che hanno la sensazione d'essere in tale modo costretti a bruciare le tappe. Non possono aver il tempo d'esperimentare, di verificare, di rischiare, di scoprire. Soprattutto, hanno la consapevolezza che si tolga lo spazio di libertà e di responsabilità per informarsi personalmente e per elaborare delle convinzioni personali.
    In breve, tale strategia risulta fortemente deresponsabilizzante, l'educatore può dar l'impressione che l'agire morale non sia nient'altro che sforzo e impegno di adattamento.

    LA TENDENZA DELLA TESTIMONIANZA

    Tale tendenza consiste essenzialmente nel manifestare la propria esperienza, vissuta e riflettuta. È fatta di comunicazione personale che apre a un modello sessuale ed etico possibile. L'educatore si fa amico e confidente, il suo intervento si fa racconto e storia, mentre parla della sua vita coniugale, familiare, delle sue ricerche e preoccupazioni. Non rifiuta di manifestare le sue opzioni a proposito delle questioni che gli sono poste, relativamente all'amore, al piacere, alle realtà quotidiane.
    È evidente che un simile atteggiamento non può non impressionare favorevolmente e non suscitare reazioni altrettanto personali e confidenziali da parte degli ascoltatori.
    Il grande merito della testimonianza consiste nella sua autenticità personale e nel clima di confidenza che stabilisce nella relazione. Ma, come ognuno può constatare, ci sono anche alcuni limiti insiti in questo metodo. Il preadolescente, il giovane, non avendo ancora una propria esperienza, non ha alcun dato proprio e significativo con cui confrontarsi con l'esperienza dell'altro, anche positiva. Ciò impedirà una crescita libera e consapevole. Ed inoltre, sarà ín grado di comprendere l'esperienza cosi come è stata vissuta dall'educatore?

    LA TENDENZA EDUCATIVA

    Tale tendenza mira a educare al senso di responsabilità morale. Si fonda sulla convinzione che i fanciulli e í preadolescenti sono capaci per se stessi, di elaborare un cammino morale. Sono capaci di dare forma alle loro esperienze, di riflettere su ciò che vivono e su ciò che osservano, di organizzare in principi di vita i frutti dei loro successi e dei loro errori. Sono capaci d'essere saggi d'una saggezza che è la loro saggezza. Sono loro stessi i produttori delle loro convinzioni.
    Tutto questo non è possibile che ad una condizione: che possano impegnarsi in verità in ciò che fanno, in ciò che desiderano e in ciò che dicono. La creazione morale non può precedere l'esperienza di vita. La creazione morale è questa stessa esperienza, ripresa nella riflessione e nel confronto con l'altro, in modo particolare con gli adulti.
    Il risveglio alla responsabilità suppone in effetti il confronto con gli adulti. Tale confronto deve essere effettivo e non fittizio. L'educatore non può rinunciare al cammino percorso e quindi di essere diverso da quello che è, ma deve anche sapere che il suo punto di arrivo non può essere il punto di partenza dell'adolescente.
    Nel rapporto tra adulti e giovani non potranno non esserci delle differenze, dei contrasti e delle contraddizioni.
    L'importante è che tali conflitti non costituiscano dei blocchi o dei separatismi di incomunicabilità, bensì delle occasioni di riesame per gli uni e di confronto e, quindi, di crescita per gli altri. L'educatore non rinuncia così ad un preciso intervento educativo e non lascia i preadolescenti in balia di se stessi o di altri maestri occulti, ma si rende presente rispettando ritmi e possibilità concrete. Il mettersi al loro fianco con amore, senza soffocare una personalità in formazione ma servendola umilmente allo scopo che cresca, diventa una vera azione educativa. Francamente, per la soluzione dell'irrinunciabile rapporto tra l'educazione sessuale e morale, ci sembra questa la strategia che va preferita e seguita.



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi